Secondo figlio di Béla I d'Ungheria, dopo la morte del padre nel 1063, Ladislao e suo fratello maggiore, Géza, riconobbero il loro cugino Salomone quale legittimo re in cambio dell'assegnazione del ducato detenuto dal padre, che comprendeva un terzo del regno (Tercia pars regni). I rapporti furono collaborativi per il decennio successivo e, in tale arco temporale, si colloca la leggenda più popolare legata a Ladislao, secondo cui lottò coraggiosamente con un «cumano» (un nomade di origini turche) che rapì una ragazza magiara. Le relazioni dei fratelli con Salomone si deteriorarono all'inizio degli anni 1070, tanto che questi insorsero contro di lui. Géza fu proclamato monarca nel 1074, ma Salomone mantenne il controllo delle regioni occidentali del suo regno. Durante il regno di Géza, Ladislao assunse il ruolo di principale consigliere di suo fratello.

Géza morì nel 1077 e i suoi sostenitori incoronarono Ladislao come successore. Salomone resistette a Ladislao con l'assistenza di Enrico IV di Franconia, innescando il sostegno da parte dei magiari agli oppositori del tedesco durante la lotta per le investiture. Nel 1081, Salomone abdicò e riconobbe il regno di Ladislao, ma cospirò per riconquistare il trono e il sovrano decise di imprigionarlo. Ladislao canonizzò i primi santi ungheresi (compresi i suoi vecchi antenati, Stefano I e il duca Emerico) nel 1085. Durante la cerimonia di canonizzazione, Salomone liberò dal giogo suo cugino prima tenuto prigioniero.

Dopo aver posto fine alla serie di guerre civili che aveva devastato l'Ungheria, l'obiettivo principale di Ladislao riguardò il ripristino della sicurezza interna. Per questo motivo, introdusse una legislazione severa, punendo coloro che violavano il diritto di proprietà con la morte o la mutilazione. In campo estero riuscì a occupare quasi tutta la Croazia nel 1091, inaugurando un periodo di espansione per il suo regno e, inoltre, le vittorie sui Peceneghi e sui Cumani assicurarono la sicurezza dei confini orientali della sua patria per circa 150 anni. Il rapporto con la Santa Sede si deteriorò durante le ultime fasi della sua vita, poiché i papi consideravano la Croazia quale loro feudo, mentre Ladislao rigettava le loro affermazioni.

Ladislao fu verosimilmente canonizzato il 27 giugno 1192 da papa Celestino III; le leggende lo descrivono come un pio re-cavaliere, «l'incarnazione dell'ideale cavalleresco ungherese del tardo medioevo».. Si tratta di un santo popolare in Ungheria e nelle nazioni vicine, essendo dedicate alla sua persona molteplici chiese.

Biografia Primi anni (prima del 1064) Ladislao era il secondo figlio del futuro re Béla I e di sua moglie, Richeza (o Adelaide), figlia del re Miecislao II di Polonia... Ladislao e suo fratello maggiore, Géza, nacquero a Cracovia, l'allora capitale della Polonia, dove Béla si era stabilito negli anni Trenta del decennio del secolo scorso dopo essere stata bandito dall'Ungheria... Ladislao nacque intorno al 1040 e già in giovane età le cronache gli riservano degli elogi; secondo la leggenda a lui relativa redatta alla fine del XII secolo, la sua «costituzione fisica e spirituale testimoniava la graziosa volontà di Dio anche alla sua nascita».. Il quasi contemporaneo Gallo Anonimo riferisce che Ladislao venne «cresciuto in età infantile in Polonia» e divenne quasi un «polacco nei suoi modi di fare e nella sua vita quotidiana», ricevendo per altro un nome slavo, in quanto "Ladislaus" deriva da "Vladislav"..

Béla e la sua famiglia tornarono in Ungheria intorno al 1048; il nobile ricevette il cosiddetto ducato, che comprendeva un terzo del regno (Tercia pars regni) da suo fratello, il monarca Andrea I.... La Chronica Picta asserisce che il figlio di Andrea, Salomone, «fu unto re con il consenso del duca Béla e dei suoi figli Geysa e Ladislao» nel 1057 o 1058..

Béla, che era stato l'erede di Andrea prima dell'incoronazione di Salomone, partì per la Polonia nel 1059 e i suoi figli lo accompagnarono, facendo poi ritorno con rinforzi polacchi finalizzati a dare vita a una ribellione contro Andrea... Dopo aver sconfitto Andrea, Béla fu incoronato re il 6 dicembre 1060, mentre al contempo Salomone lasciò il paese, rifugiandosi nel Sacro Romano Impero... Béla I perì l'11 settembre 1063, qualche tempo prima che le truppe tedesche entrassero in Ungheria per reinstallare Salomone. Ladislao e i suoi fratelli, Géza e Lamberto, tornarono in Polonia e Salomone fu nuovamente incoronato re ad Albareale; i tre fratelli tornarono solo quando i tedeschi lasciarono l'Ungheria.. Per scongiurare il rischio di un'altra guerra civile, i giovani sottoscrissero un trattato con Salomone il 20 gennaio 1064, riconoscendo la legittimità del regno di questo in cambio del ducato amministrato dal padre..

Duca in Ungheria (1064-1077) Ladislao e Géza probabilmente divisero l'amministrazione del loro ducato, con il primo che scelse di gestire le regioni situate nei dintorni di Bihar (oggi Biharia, in Romania).. Géza e Ladislao collaborarono con il re Salomone tra il 1064 e il 1071 e si racconta che, in tale periodo, si avverò una delle leggende più famose che circondano la figura di Ladislao, ovvero la sua lotta con un guerriero «di etnia cumana» che rapì una fanciulla cristiana, forse per stuprarla... Il rapporto tra il re e i suoi cugini si fece teso all'inizio degli anni 1070, anche per via di quando il solo Géza accompagnò Salomone in una campagna militare contro l'impero bizantino nel 1072, mentre invece Ladislao rimase con metà delle truppe ducali a Nyírség per «vendicare suo fratello con mano risoluta» se Salomone avesse fatto del male a Géza....

Rendendosi conto che un altro scontro civile pareva inevitabile, il re e i duchi avviarono negoziati per ottenere l'ausilio di potenze straniere. In primo luogo, Ladislao visitò la Rus' di Kiev, ma tornò senza rinforzi; a quel punto si recò in Moravia e convinse il duca Ottone I di Olomouc ad accompagnarlo in Ungheria con le truppe ceche.. Quando varcarono i confini dell'Ungheria, l'esercito reale aveva già invaso il ducato e messo in rotta i guerrieri fedeli a Géza nella battaglia di Kemej il 26 febbraio 1074... Ladislao incontrò suo fratello in fuga a Vác e insieme decisero di continuare la lotta contro Salomone. Una leggenda raccontata nella Chronica Picta riporta che, prima della battaglia, Ladislao «vide in pieno giorno una visione dal cielo» di un angelo che poneva una corona sulla testa di Géza... Un'altra versione raccontava anche che un «ermellino di un colore bianco chiarissimo» balzò da un cespuglio spinoso dirigendosi verso la lancia di Ladislao e poi arrampicandosi sul suo petto.. Lo scontro decisivo ebbe luogo a Mogyoród il 14 marzo 1074 e Ladislao era al comando «delle truppe di Byhor» sul fianco sinistro.. Salomone fu sconfitto, ma invece di arrendersi ai suoi cugini, fuggì ai confini occidentali del regno per cercare assistenza da suo cognato Enrico IV di Franconia..

Géza fu proclamato re, ma Salomone si stabilì a Moson e Presburgo (ora Bratislava, in Slovacchia). Durante il regno del suo consanguineo, Ladislao amministrò tutto il vecchio ducato appartenente al padre e respinse l'attacco di Salomone a Nyitra (l'attuale Nitra, in Slovacchia) nell'agosto o nel settembre 1074, ma non poté conquistare Presburgo.. Ladislao assunse pure il ruolo di principale consigliere di suo fratello e, secondo la leggenda che circonda la sua persona, Géza decise di costruire una chiesa dedicata alla Santa Vergine a Vác dopo che Ladislao spiegò il significato della meravigliosa apparizione di un cervo rosso nel luogo in cui sarebbe stata eretta la chiesa..

Sovrano d'Ungheria Consolidamento (1077-1085) Géza I morì il 25 aprile 1077 e poiché i figli di Géza, Colomanno e Álmos, erano ancora in tenera età, i suoi sostenitori proclamarono invece Ladislao re.. Gallo Anonimo sottolinea che il re Boleslao II l'Ardito di Polonia «scacciò» Salomone «dall'Ungheria con le sue forze e collocò [Ladislao] sul trono»; Boleslao giunse addirittura a definire Ladislao come «il suo signore»... Sebbene la Chronica Picta sottolinea che Ladislao «non poggiò mai la corona sulla sua testa, poiché desiderava una corona celeste piuttosto che quella terrena tipica di un re mortale», tutte le sue monete lo raffigurano con un copricapo cerimoniale, suggerendo che Ladislao fu effettivamente incoronato intorno al 1078.... Poco dopo quest'ultimo evento, Ladislao promulgò due codici legislativi, i quali incorporavano le decisioni di un'assemblea dei «magnati del regno» tenutasi a Pannonhalma.. La maggior parte di queste leggi comprendeva misure draconiane volte a difendere la proprietà privata, circostanza che dimostra come Ladislao si concentrasse principalmente sul consolidamento interno e sulla stabilità durante i primi anni del suo regno... Le pene si contrassegnavano per una crudeltà estrema, se si pensa che il furto in flagranza veniva punito con l'impiccagione e anche reati minori come l'abigeato o la lesione dei diritti di proprietà altrui comportava l'accecamento o la vendita come schiavi. Tra le altre disposizioni, si regolavano procedimenti giudiziari e questioni economiche, inclusa l'emissione di citazioni giudiziarie e il monopolio reale sul commercio del sale. Di seguito un passaggio della codificazione:

La Chronica Picta afferma che Ladislao aveva intenzione di «restituire il regno» a Salomone per «preservare egli stesso il ducato», ma quasi tutte le fonti contemporanee contraddicono questa ricostruzione.. Nel campo della politica estera, Ladislao si avvicinò a papa Gregorio VII, principale oppositore dell'alleato di Salomone, Enrico IV di Franconia, accogliendo la richiesta della Santa Sede volta a offrire protezione ai nobili bavaresi ribellatisi a Enrico... Nel 1078 o 1079, Ladislao sposò Adelaide, una figlia di Rodolfo di Svevia, che i principi tedeschi avevano eletto nel corso della grande rivolta dei Sassoni per farlo subentrare al posto di Enrico IV come re... Ladislao sostenne Leopoldo II di Babenberg, margravio d'Austria, anch'egli insorto ai danni di Enrico IV; nonostante questo, il monarca tedesco costrinse Leopoldo alla resa nel maggio 1078..

Approfittando dei conflitti interni nel Sacro Romano Impero, Ladislao assediò e conquistò la fortezza di Moson da Salomone all'inizio del 1079.. Tuttavia, Enrico IV prese d'assalto le regioni occidentali dell'Ungheria e si assicurò la posizione di Salomone, in maniera tale da impedire l a Ladislao di assistere anche Boleslao il Temerario, recatosi in Ungheria dopo che i suoi sudditi lo avevano espulso dalla Polonia.. Ladislao avviò i negoziati con Salomone, il quale abdicò nel 1080 o 1081 in cambio della garanzia di «concessioni sufficienti a soddisfare le esigenze economiche di un re».. Di lì a poco, Salomone scelse comunque di cospirare contro il cugino, ragion per cui, Ladislao lo imprigionò.

I primi cinque santi magiari, tra cui il primo re d'Ungheria, Stefano I, e suo figlio, Emerico, furono canonizzati durante il dominio di Ladislao. La canonizzazione di Stefano dimostra secondo gli studiosi una certa magnanimità da parte Ladislao, in quanto il nonno di Ladislao, Vazul, fu accecato per ordine di Stefano negli anni 1030.. Lo storico László Kontler afferma che la cerimonia di canonizzazione, tenutasi nell'agosto 1083, fu anche ovviamente un atto politico, a dimostrazione dell'«impegno di Ladislao a preservare e rafforzare» lo Stato cristiano.. Ladislao dedicò in quel frangente un monastero benedettino fresco di costruzione, l'abbazia di Szentjobb, al braccio destro di Stefano, noto come la «Santa Destra», le cui spoglie furono ritrovate miracolosamente intatte. Ladislao liberò Salomone al momento della cerimonia; la leggenda vuole che si dichiarò allora che la tomba di Stefano non sarebbe essere aperta fino a quando non fosse avvenuta la scarcerazione.