Biografia È il figlio di Giovanni Pamich, commercialista e dirigente d’azienda, e di Irene Susanj.

Profugo fiumano dopo la fine della seconda guerra mondiale, crebbe nel campo di raccolta di Novara per poi trasferirsi con la famiglia a Genova, dove iniziò la sua carriera sportiva.Marco Tripodi e Andrea Revello, Recco DNA Sportivo, 2021, Il Geko Edizioni, ISBN 978-88-3124-429-9.

Dopo aver scoperto l'amore per l'atletica grazie a un cinegiornale, Pamich esordì nel 1952 nel Trofeo Pavesi, competizione dedicata al marciatore Donato Pavesi, fino ad allora il più vincente della storia della marcia azzurra e rimpiazzato sul gradino più alto del podio proprio dal campione fiumano, mentre il suo esordio olimpico risale alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956.

Abdon Pamich è stato uno degli atleti italiani più medagliati nella specialità dei 50 km di marcia ai Giochi olimpici, evento a cui prese parte per cinque volte; vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 1964. Di quella gara resta memorabile l'episodio che lo vide protagonista: a causa di un tè freddo, Pamich ebbe una crisi intestinale: "Per avere un minimo di intimità c'era prevista una stazione al km 35, troppo lontano... Ho provveduto coperto da alcuni addetti del servizio d'ordine...", rimontò e superò tutti gli avversari, andando a vincere.

Il 19 novembre 1961, sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma, ha stabilito il record mondiale dei di marcia (125 giri di pista lunga 400 metri), con il tempo di 4h14'02"4. Nel 1962, invece, è tornato per la prima volta nell'allora Jugoslavia per disputare i Campionati europei di atletica leggera, nei quali si è tolto la soddisfazione di festeggiare l'oro continentale proprio davanti agli occhi di Tito. È stato inoltre il portabandiera del tricolore italiano durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972.

Si è sempre impegnato per la conservazione della memoria storica della comunità giuliano-dalmata in Italia e in particolare a Roma, anche come membro della Società di Studi Fiumani. Nel 2016 ha pubblicato per le Edizioni Biblioteca dell'Immagine la sua autobiografia dal titolo Memorie di un marciatore. Sempre nel 2016, nel mese di febbraio, è stato testimonial della "Corsa del ricordo".

Riferimenti nella cultura Il 10 febbraio 2026, in occasione del Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, in prima serata su Rai 1, è andato in onda il film TV Il Marciatore - La vera storia di Abdon Pamich, una produzione Clemart in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Alessandro Casale.

Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote1955Giochi del Mediterraneo BarcellonaMarcia 5h03'33"1956Giochi olimpici MelbourneMarcia 11º1h36'03"6Marcia 4º4h39'00"01958Europei StoccolmaMarcia 4h19'58"61960Giochi olimpici RomaMarcia 4h27'55"41962Europei BelgradoMarcia 4h19'47"01963Giochi del Mediterraneo NapoliMarcia 4h33'13"1964Giochi olimpici TokyoMarcia 4h11'12"41966Europei BudapestMarcia 4h18'42"01968Giochi olimpici Città del MessicoMarcia 1971Giochi del Mediterraneo SmirneMarcia 4h21'21"1972Giochi olimpici MonacoMarcia

Campionati nazionali

13 volte campione nazionale assoluto di marcia (1956, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969) 13 volte campione nazionale assoluto di marcia (1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1971) 14 volte campione nazionale assoluto di marcia (1955, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968)

Altre competizioni internazionali 1961 in Coppa del mondo di marcia ( Lugano), marcia - 4h25'38"

1965 in Coppa del mondo di marcia ( Pescara), marcia - 4h06'41"

Onorificenze

Riconoscimenti Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale. Nella cultura di massa Nel 2026 è stato realizzato il lungometraggio “Il marciatore - La vera storia di Abdon Pamich”.

Note

Voci correlate Nazionale di atletica leggera dell'Italia Hall of Fame della FIDAL

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