Biografia Più semplicemente noto come Cornelio Cinna, da non confondersi con Lucio Cornelio Cinna, console nell'87 a.C., fu un console, figlio di Lucio Cornelio Cinna, pretore nel 44 a.C., e di Pompea Magna, figlia di Gneo Pompeo Magno.
Cornelio Cinna viene ricordato dalla storiografia ufficiale per essersi distinto nelle prime fasi dell'ascesa al potere di Ottaviano schierandosi dalla parte dei cesaricidi, e in particolare fra i rivoltosi guidati dal suo congiunto Sesto Pompeo, sconfitto poi dal futuro Augusto. Questa presunta militanza anti-ottavianea va però valutata criticamente sul piano storiografico, in considerazione del ruolo svolto successivamente da Cinna nel corso del principato augusteo. In ragione della politica di integrazione imposta da Augusto nei confronti dei suoi avversari politici, Cinna divenne uno degli esponenti dell'aristocrazia più vicini al principe.
Nel 4 d.C., tuttavia (ma secondo altre fonti in anni precedenti), venne alla luce un piano eversivo elaborato da Cinna contro Augusto; ottenuta però una piena confessione, il principe preferì, su consiglio della moglie Livia, accordare il perdono al congiurato, che l'anno dopo (5) venne perfino eletto al consolato. Si trattò quindi di una congiura sui generis: secondo altre ricostruzioni, essa in realtà fu parte di un piano elaborato da Augusto con l'accordo di Cinna stesso, per consolidare attorno a sé il consenso dell'aristocrazia e permettere il varo di alcune riforme necessarie per limitare la libertà elettorale dei comizi centuriati.
A questa vicenda storica è liberamente ispirata la tragedia Cinna del drammaturgo francese Pierre Corneille (1642).
Bibliografia Francesca Rohr Vio, Le voci del dissenso. Ottaviano Augusto e i suoi oppositori, Padova, Il Poligrafo, 2000.
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