Dal 1962 al 1969 è stato batterista dei Beatles, per i quali ha anche composto due canzoni (Don't Pass Me By e Octopus's Garden). Dopo lo scioglimento del gruppo, ha intrapreso una carriera individuale sia come musicista che come attore cinematografico.
Nel 2011 si è qualificato quattordicesimo nella lista dei migliori batteristi di tutti i tempi redatta dalla rivista Rolling Stone. Nel 2015 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.
Biografia Infanzia e adolescenza
Richard Starkey nacque nell'ambiente degradato di Dingle, zona operaia di Liverpool, da Richard Starkey ed Elsie Gleave. Aveva tre anni quando i suoi genitori si separarono, e così la madre Elsie si spostò insieme al figlioletto dall'abitazione di Madryn Street – dove Richard era nato – a una casa più piccola e modesta con due sole stanze da letto situata nella non lontana Admiral Grove.The Beatles Anthology, Rizzoli, Milano 2010, pag. 33.
Da piccolo, Ritchie fu perseguitato dalle malattie che danneggiarono la sua formazione scolastica. A sei anni fu operato di appendicite acuta, rimanendo per due mesi in stato di coma, dal quale riemerse dopo altri interventi che lo costrinsero a stare in ospedale per diversi mesi. A tredici anni, in seguito a complicazioni polmonari, il ragazzo fu ricoverato all'Heswall Children's Hospital nel Wirral in cui restò fino al 1955.Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 701. Harry Graves, l'uomo che nel 1953 aveva sposato Elsie, contribuì a stimolare l'interesse del futuro Beatle per la musica comprandogli una batteria, strumento che il ragazzo imparò a padroneggiare proprio durante la permanenza nel sanatorio in cui era ricoverato.A. Marziano, M. Worden, Penny Lane - Guida ai luoghi leggendari dei Beatles, Giunti, Firenze 2010, pag. 57.
Gli inizi e la carriera coi Beatles (1957-1970)
Esordì nel 1957 con l'Eddie Clayton Skiffle Group, un gruppo formato da cinque ragazzi che lavoravano nella stessa ditta. Successivamente, nel marzo 1959, si unì al Darktown Skiffle Group e infine fu reclutato dagli Al Caldwell's Texans, che sarebbero in seguito diventati Rory Storm and the Hurricanes.Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pagg. 701-2. Fu proprio Rory Storm che lo convinse ad adottare il nome d'arte di Ringo Starr.Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 633. Gli Hurricanes divennero all'inizio degli anni sessanta il gruppo più popolare di Liverpool, e musicalmente Ringo ebbe modo di incrociare i Beatles in diverse occasioni. Una delle prime ebbe luogo nel 1960 ad Amburgo, dove i due gruppi si alternarono sul palco del Kaiserkeller.Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano 2006, pag. 136.
La svolta artistica per Ringo Starr avvenne nell'agosto del 1962. I Beatles erano reduci dal provino del 6 giugno a Abbey Road, nel quale il produttore George Martin aveva obiettato sulle qualità del batterista Pete Best.Alistair Taylor, With the Beatles, John Blake Publishing Ltd, London 2011, pag. 59. Così per il manager Brian Epstein si rese necessario trovare un sostituto, che venne individuato in Ringo Starr. Il batterista, in quel periodo impegnato con Rory Storm al campo di Pwllheli, venne contattato da John Lennon e Paul McCartney e fu convinto a entrare nei Beatles.Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano 2006, pagg. 207-8. Come fu presto chiaro, lo stile e la personalità di Ringo si adattarono in breve tempo al nuovo gruppo e lo resero più coeso.Hunter Davies, The Beatles - The Classic Updated, W.W. Norton & Company, New York/London 2009, pag. 151. Tuttavia, l'esordio in studio fu deludente: ascoltando la registrazione del 4 settembre 1962, George Martin considerò la prova di Ringo Starr poco soddisfacente e perciò per la sessione in studio della settimana successiva provvide a sostituirlo con il turnista Andy White, che suonò la batteria in Love Me Do e in P.S. I Love You.
Ringo si adattò a suonare il tamburello come rinforzo al rullante in Love Me Do, mentre in P.S. I Love You era alle maracas.Geoff Emerick, Here, There and Everywhere, Gotham Books, New York 2007, pagg. 46 e 49. Nonostante l'iniziale passo falso, Starr si amalgamò sempre più con gli altri tre componenti del gruppo«Col passare del tempo Ringo si dimostrò perfetto per i Beatles e, per un certo periodo, fu il componente del gruppo che godeva di maggior fama tra i fan americani». Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 703. e assieme a loro attraversò tutti gli anni sessanta, coprotagonista dello straordinario percorso musicale e artistico della formazione. Si legò sentimentalmente a Maureen Cox, una sua perseverante ammiratrice della prima ora, che sposò l'11 febbraio 1965 e da cui ebbe tre figli.Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 703.
Soprannominato per il suo carattere introverso il «Beatle Triste»,June Skinner Sawyers (a cura di), Read the Beatles, Arcana Edizioni, Roma 2010, pag. 404. nella carriera con i Beatles compose soltanto due canzoni, ma a lui fu riservato in quasi tutti gli album del quartetto di Liverpool lo spazio per un'esibizione come cantante nonostante le sue modeste qualità vocali. Doveva essere un brano melodicamente piuttosto elementare in quanto, secondo l'opinione di Paul, «Lui non aveva una gamma vocale molto ampia, ma era bravo con brio e spirito, se il motivo era semplice e orecchiabile».Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano 1997, pag. 122. Si distinse inaspettatamente anche per le doti di attore che gli consentirono, soprattutto nei decenni successivi, di affiancare più volte la propria attività di batterista a quella di attore – seppure in parti secondarie – in svariati film.Hunter Davies, The Beatles - The Classic Updated, W.W. Norton & Company, New York/London 2009, pag. 355.
L'esordio da solista (1970)
Sul fronte discografico, Ringo ha esordito come solista poco prima della separazione dei Beatles con l'album Sentimental Journey (1970), una collezione di rifacimenti di vecchi brani portati al successo tra gli anni trenta e gli anni cinquanta da vari artisti (fra cui Doris Day, Fred Astaire e Louis Armstrong). L'album fu accolto tiepidamente dai fan e fu sonoramente stroncato dai critici che lo definirono inutile, caramelloso, noioso;Attraverso l'universo: L'anima pop dei Beatles - Filippo Sala - Google Libri Ringo si giustificò pubblicamente dichiarando:
A breve distanza seguì Beaucoups of Blues (1970), un album in tipico stile country and western, che confermava la sua predilezione per uno stile sostenuto e promosso già in alcune sue interpretazioni con i Beatles. Fu registrato a Nashville con i migliori turnisti locali disponibili e ricevette più consensi del precedente ed ebbe un buon riscontro di vendite.
Anni settanta
Alla fine del 1973 Starr arriva in testa alla classifica americana con l'album Ringo, forte di due primi posti a 45 giri con Photograph (nella Billboard Hot 100) e nel gennaio 1974 con You're Sixteen e di un buon piazzamento nei Top 10 con Oh My My. L'album rappresenta il suo successo più importante sotto il profilo sia artistico sia commerciale. È stato registrato con la partecipazione, tra gli altri, di John Lennon, Paul McCartney e George Harrison che hanno composto rispettivamente le canzoni I'm the Greatest (nella quale suonarono tutti i Beatles tranne Paul), Six O' Clock e Sunshine Life for Me. Il prodotto finale piace agli ammiratori e viene lodato dai critici che ne apprezzano la freschezza creativa, le sonorità pop e le canzoncine kitsch. L'album si piazzò al settimo posto nel Regno Unito e al secondo negli Stati Uniti.Roberts, David, ed. (2005). British Hit Singles & Albums (18th ed.), pag. 479. Guinness World Records Limited. ISBN 978-1-904994-00-8. L'autore Peter Doggett descrive Ringo come un modello per la carriera solista di Starr, affermando che, essendo prima un musicista piuttosto che un autore di canzoni, “si affidava ai suoi amici e al suo fascino, e se entrambi erano in funzione, i risultati erano di solito accattivanti”.
Il momento favorevole continua con l'album Goodnight Vienna (1974), che frutta a Starr due altri successi importanti: l'interpretazione di Only You (il "sempreverde" dei Platters), che raggiungerà il sesto posto negli Stati Uniti e il ventottesimo nel Regno Unito, e No No Song, che raggiunse la terza posizione nella classifica statunitense e fu il settimo successo consecutivo di Starr nella top ten.Harry, Bill (2004). The Ringo Starr Encyclopedia. Virgin Books. ISBN 978-0-7535-0843-5. Pag. 262 Goodnight Vienna venderà moltissimo (raggiungerà l'ottavo posto negli Stati Uniti e il trentesimo nel Regno UnitoHarry, Bill (2004). The Ringo Starr Encyclopedia, pag. 206-207. Virgin Books. ISBN 978-0-7535-0843-5.Roberts, David, ed. (2005). British Hit Singles & Albums (diciottesima ed.), pag. 479. Guinness World Records Limited. ISBN 978-1-904994-00-8.) anche se non conferma la qualità musicale del precedente. Dal grigiore artistico dell'album emerge la canzone omonima composta da John Lennon, Snookeroo (che però non riuscirà ad entrare in classifica nel Regno Unito)Madinger, Chip; Easter, Mark (2000). Eight Arms to Hold You: The Solo Beatles Compendium. Chesterfield, MO: 44.1 Productions, LP. ISBN 978-0-615-11724-9. Pag. 508 scritta dalla coppia Elton John e Bernie Taupin, e No No Song di Hoyt Axton, che raggiunse la terza posizione nella classifica statunitense e fu il settimo successo consecutivo di Starr nella top ten.David Roberts, ed. (2005). British Hit Singles & Albums (18th ed.), pag. 479, Guinness World Records Limited. ISBN 978-1-904994-00-8.
A metà novembre 1974, sul tetto del Capitol Records Building di Los Angeles, progettato per assomigliare a una pila di dischi, fu girato un video musicale per la canzone e un film promozionale per l'album. Lennon fornì la voce fuori campo mentre l'astronave di Starr atterrava sull'edificio e Starr saliva a bordo prima di decollare sopra la città. Starr, Nilsson e Keith Moon facevano parte del cast, insieme a un robot alto dodici metri chiamato “Gort” posizionato sull'edificio.Alyn Shipton, (2013). Nilsson: The Life of a Singer-Songwriter (Prima ed.). Oxford University Press. pp. 379, 381, 381. ISBN 978-0-19-026354-6. Durante questo periodo Starr iniziò una relazione sentimentale con Lynsey de Paul.Bill Harry (2004). The Ringo Starr Encyclopedia. Virgin Books. ISBN 978-0-7535-0843-5. Pag. 180–181. Suonò il tamburello in una canzone che lei scrisse e produsse per Vera Lynn, “Don't You Remember When”, e ispirò un'altra canzone di De Paul, “If I Don't Get You the Next One Will”, che lei descrisse come una canzone di vendetta dopo che lui aveva mancato un appuntamento a cena con lei perché si era addormentato nel suo ufficio.