Il buddhismo giapponese merita particolare attenzione nella storia della religione buddista poiché costituito in buona parte dalla continuazione o dall'evoluzione delle antiche scuole del buddismo cinese, alcune oggi estinte nel paese d'origine, introdotte nell'arcipelago nipponico in epoche diverse.

Inoltre, l'introduzione della scrittura e della cultura cinese, che sono all'origine della Storia del Giappone propriamente detta (VI secolo) fu veicolata anche da rapporti di carattere religioso e i monaci buddisti rimarranno per lungo tempo i tramiti e gli interpreti più importanti della cultura continentale in Giappone.

Per questo motivo la storia del buddismo giapponese è praticamente inscindibile dalla storia stessa del paese, la cui cultura ha influenzato profondamente e su più livelli. Queste scuole si sono inoltre diffuse nel resto del mondo (cfr. buddismo in Occidente), in particolare il buddismo zen e il buddismo Nichiren rappresentano due delle scuole buddiste più diffuse fuori dall'Asia assieme al buddismo tibetano e al buddismo Theravada.

Le scuole buddiste giapponesi Il buddismo nella lingua giapponese viene denominato come 佛教 (bukkyō, insegnamento del Buddha) e si compone di differenti scuole (宗 shū, dottrina).

Sei scuole di Nara Con buddismo di Nara o "sei scuole di Nara"Mark Schumacher, Early Schools & Sects of Japanese Buddhism Japan’s Asuka & Nara Periods + 552 to 794Early Schools & Sects of Japanese Buddhism Japan’s Asuka & Nara Periods + 552 to 794 Gordon Melton, Early Schools & Sects of Japanese Buddhism Japan’s Asuka & Nara Periods + 552 to 794 (Nanto Rokushū, o semplicemente Rokushu, giapponese 六宗) si intendono le sei scuole nate in questa città durante il periodo Nara (710-784) in cui essa era capitale imperiale; le più diffuse sono la scuola Ritsu e la Kegon, che hanno in comune la venerazione verso il Buddha Vairocana, rappresentazione del dharmakāya di tutti i Buddha.Kegon-shū » in Philippe Cornu, Dictionnaire encyclopédique du bouddhisme, Paris, Editions du Seuil, 2006, p. 308.

Scuola Ritsu (律宗, Ritsu shū o Risshū)

Lignaggi e dottrine sono quelle della scuola cinese Lǜ, fondata nel VII secolo da Dàoxuān (道安, 596-667). Si fonda sullo studio del Cāturvargīya-vinaya (Quadruplici regole della disciplina, 四分律 pinyin: Shìfēnlǜ, giapp. Shibunritsu, è conservato nel Lǜbù) della scuola Dharmaguptaka, tradotto in cinese nel 408 da Buddhayaśas (in cinese 佛陀耶舍 Fótuóyéshè, IV-V secolo) e da Zhú Fóniàn (竺佛念, IV-V secolo).

Fu introdotta in Giappone dal monaco cinese, di scuola Lǜ, Dàoxuán Lüshi (道璿律師 702-760, giapp. Dōsen Risshi) invitato alla Corte di Nara dall'imperatore Shōmu (聖武天皇, regno: 724-749) e giunto in Giappone nel 736.

Fino a quel momento le comunità buddiste giapponesi non avevano alcun vinaya di riferimento, fu proprio Dàoxuán Lüshi a introdurre per primo le regole monastiche in Giappone. Impressionato dalla preparazione di Dàoxuán Lüshi e dalle regole del vinaya Dharmaguptaka da lui osservate, Shōmu inviò due prelati giapponesi in Cina per invitare un altro maestro di scuola Lǜ, Jiànzhēn (鑑眞, 688-763; giapp. Ganjin), che giunse nel 754 dopo alcune difficoltà. Il tempio di scuola Kegon, il Tōdai-ji (東大寺) fu trasformato subito da Jiànzhēn nella prima pedana di ordinazione monastica giapponese.

La scuola tutt'oggi risiede a Nara nel tempio Tōshodai-ji (唐招提寺)Il tempioTōshodai-ji è situato al 13-46 di Gojō-chō (Nara-shi), ed è considerato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO..

Scuola Kusha (倶舎宗, Kusha shū) Origina dalla scuola cinese, di ispirazione Hīnayāna, Jùshè, e come questa si fonda sullAbhidharma-kośa-bhāsya (Tesoro dell'Abhidharma, 阿毘達磨倶舍論本頌, pinyin Āpídámójùshèlùn běnsòng, giapp. Abidatsumakusharon honshō, è conservato nel Pítánbù, T.D. 1560), composto nel V secolo dal sarvāstivāda (poi seguace sautrantika e infine patriarca cittamātra Vasubandhu) e tradotto nel 651 da Xuánzàng. Nel 658, i monaci giapponesi di scuola Hossō, Chitsū (智通, VII secolo) e Chidatsu (智達, VII secolo), allievi di Xuánzàng, ne trasferirono gli insegnamenti in Giappone fondando la scuola Kusha.

L'appartenenza dei suoi fondatori ad un'altra scuola di chiara estrazione Mahāyāna (per la precisazione cittamātra), come d'altronde lo stesso loro maestro Xuánzàng, indica come questa piccola scuola sia legata alla tradizione Hossō e, tuttavia, dedicata allo studio dellAbhidharma-kośa-bhāsya.

Scuola Sanron (三論宗, Sanron shū)

Fa riferimento, per dottrine e lignaggi, alla scuola cinese Sānlùn. E come la Sānlùn si concentrò sullo studio dei tre trattati (sanron)I tre trattati, conservati nel Zhōngguānbù, che caratterizzano questa scuola sono: il Madhyamakaśāstra anche Mūlamadhyamakakārikā (Le Stanze di mezzo, 中論 pinyin Zhōnglùn, giapp. Chūron) di Nāgārjuna (150-250), opera centrale di tutta la scuola Mādhyamika, tradotto da Kumārajīva nel 409 e conservato anche in sanscrito e tibetano. Questa opera possiede numerosi commentari ed è alla base di tutto il buddismo Mahāyāna; il Dvādaśanikāya-śāstra (Trattato dei dodici aspetti, 十二門論 pinyin: Shíèr mén lùn, giapp. Jūnimon ron) di Nāgārjuna, tradotto da Kumārajīva; il Śata-śāstra (百論 pinyin Bǎilùn, giapp. Hyakuron) di Āryadeva, il discepolo di Nāgārjuna. Fu tradotto da Kumārajīva nel 404 e consiste in una critica dellātman dal punto di vista della vacuità (śūnyatā). ad impronta Mādhyamika, conservati nello Zhōngguānbù. Si ritiene, tuttavia, che questi tre trattati fosse noti già un secolo prima, trasferiti in Giappone da monaci coreani.

Fu tuttavia l'arrivo del monaco coreano Hyegwan (coreano 혜관, giapp. 慧灌 Ekan, date sconosciute), discepolo diretto del settimo patriarca cinese Sānlùn Jízàng (吉藏, giapp. Kichizō, 549-623), che giunse in Giappone nel 625 divenendo l'abate del tempio Asukadera-ji (飛鳥寺)Detto anche Hōkōji (法興寺). Costruito nel 588 nell'allora capitale Asuka-kyō, vicino a Nara, è considerato il primo tempio buddista eretto in Giappone. ad Asuka-kyō (飛鳥), a fondare, di fatto, la scuola Sanron.

Nel corso dei secoli successivi la scuola Sanron verrà assorbita dalle scuole Tendai, Hossō e Kegon.

Scuola Jōjitsu (成実宗, Jōjitsu shū) Origina dagli insegnamenti della scuola cinese, di impronta mādhyamika e simile alla Sānlùn, Chéngshí. Le sue dottrine furono trasferite in Giappone, nel 625, dal monaco coreano Hyegwan, lo stesso che trasferì le dottrine Sānlùn fondando la scuola Sanron.

La sua particolarità è che era centrata sullo studio del Tattvasiddhi-śāstra (成實論 pinyin: Chéngshí lùn, giapp. Jōjitsuron, si trova nel Lùnjíbù) di Harivarman, da cui prende il nome. Come la scuola Sanron fu assorbita nel corso degli anni dalle scuole Hossō, Kegon e Tendai. Fu comunque sempre considerata, in Giappone, un ramo secondario della scuola Sanron.

Scuola Kegon (華厳宗, Kegon shū) Deriva dalla scuola cinese Huāyán e come queste venera lAvataṃsakasūtra (華嚴經, pinyin Huāyánjīng, giapp. Kegon kyō, Sutra della ghirlanda fiorita di Buddha, conservato nello Huāyánbù), sutra considerato il più importante e completo da questa scuola. Particolare riguardo è riservato all'ultimo capitolo, il Gaṇḍavyūhasūtra (入法界品 pinyin: Rù fǎjiè pǐn, giapp. Nyū hokkai bon, Capitolo sull'ingresso dentro il Regno della Realtà).

La dottrina di questa scuola verte su una radicale lettura olistica e omnicentrica di tutta la Realtà. Il primo ingresso in Giappone dellAvataṃsakasūtra è datato 736, quando il fondatore della scuola Ritsu, il monaco cinese Dàoxuān Lüshi, ne portò una copia dal suo paese.

Nel 740 il monaco coreano Simsang (심상, cin. 審祥 Shěnxiáng, giapp. Shinshō o Shinjō, ?-742), allievo del patriarca cinese Fǎzàng (法藏, 643-712), insegnò lAvataṃsakasūtra e le dottrine della scuola Huāyán alla corte imperiale di Nara, fondando di fatto la scuola giapponese Kegon.

Nello stesso luogo della esposizione della dottrina del sutra, l'imperatore Shōmu fece erigere il tempio Tōdai-ji dove poi pose, nel 752, l'enorme statua del Buddha Vairocana (吠嚧遮那, giapp. Hairoshana), il Daibutsu (大佛). Durante il periodo Nara fu la scuola buddista preferita dalla Corte imperiale per la sua dottrina religiosa che poteva essere rispecchiata in una dottrina politica unificante lo Stato.

Il suo tempio, il Tōdai-ji fu per due secoli il tempio principale dove avvenivano le ordinazioni monastiche. Fu poi eclissato dall'Enryaku-ji della scuola Tendai che, tuttavia, operò solo ordinazioni mahāyāna rifuggendo il Vinaya di origine hīnayāna (Dharmaguptaka), utilizzato anche da questa scuola.

Scuola Hossō (法相宗 Hossō shū) È la versione giapponese della scuola cinese Fǎxiāng (法相宗, Fǎxiāng zōng) fondata da Xuánzàng nel 645 dopo il suo ritorno dal viaggio in India. Il pellegrino giapponese Dōsho (道昭, 629-700)Lo Yuánxiǎng shìshū (元享釋書) sostiene che Dōsho in Cina studiò anche presso la scuola Chán sotto il maestro Huìmǎn (慧滿, ?-?); è considerato anche come maestro Chán. ne riportò in patria insegnamenti e lignaggi nel 653, trasferendoli nel monastero Gangō-ji (元興寺, costruito nel 588 è considerato il primo tempio buddista fondato in Giappone) di Asuka. Nel 658 trasmise il lignaggio al suo discepolo Gyōgi (行基, 667-748), denominata la trasmissione del monastero del Sud (南寺傳). Nel 716 il monaco Genbō (玄昉, ?-746) si recò in pellegrinaggio in Cina dove studiò presso la scuola Fǎxiāng sotto il maestro Zhìzhōu (智周, 668-723).

Tornato in Giappone nel 735 trasmise il lignaggio a Zenju (善珠, 727-797), inaugurando la trasmissione del monastero del Nord perché avvenne nel tempio Kōbuku-ji a Nara dove a scuola si era stabilita al seguito della Corte imperiale. Dopo un periodo di splendore, la scuola Hossō declinò progressivamente fino a scontrarsi con la scuola Tendai.

Tutt'oggi esistente, è considerata come una scuola particolarmente erudita che si fonda sullo studio del Vijñaptimātratāsiddhi-śāstra (Trattato sulla realizzazione del niente altro che conoscenza, 成唯識論 pinyin: Chéngwéishìlùn, giapp. Jōyuishikiron, conservato nello Yúqiébù) opera fondamentale di Dharmapāla tradotta da Xuánzàng (T.D. 1585.31.1a-59a) che poi è un commentario al Triṃśikāvijñaptikārikā di Vasubandhu.

Scuola Tendai (天台宗, Tendai shū)

È una delle scuole più importanti del buddismo giapponese ed è all'origine di molte scuole ancora oggi esistenti come lo Zen Rinzai, lo Zen Sōtō, il Nichiren, il Jōdo e il Jōdo Shin.

Fu fondata nell'804 da Saichō, un monaco giapponese che aveva compiuto un pellegrinaggio in Cina da dove aveva riportato dottrine, lignaggi e testi della scuola cinese Tiāntái (天台宗) fondata da Zhìyǐ (智顗) nel VI secolo, la quale, insieme alle scuole Huāyán e Chán e Zhēnyán aveva rappresentato l'aspetto più significativo del buddismo cinese. Questa scuola fonda i suoi insegnamenti sul Sutra del Loto (sanscrito Saddharmapundarīkasūtra, giapp. 妙法蓮華經 Myōhō renge kyō o Hokkekyō), sulla dottrina dellEnyū santai (圓融三諦), sullIchinen sanzen (一念三千) e sulle dottrine esoteriche (密教 mikkyō), che qui prendono la denominazione di taimitsu (台密), derivate soprattutto dal Mahāvairocanāsūtra o Mahāvairocanābhisaṃbodhi-vikurvitādhiṣṭhāna-vaipulyasūtra (Il sutra di Mahavairocana, 大日經 cin. Dàrì jīng, giapp. Dainichikyō).

È una scuola in cui l'aspetto dello studio delle dottrine va sempre accompagnato alla pratica meditativa, denominata shikan (止觀) la quale si fonda sulle opere del Móhē Zhǐguān (摩訶止觀, Grande trattato di calma e discernimento, giapp. Maka Shikan, T.D. 1911) e del Tóngméng Zhǐguān (童蒙止觀, Trattato di calma e discernimento per principianti; in giapponese 小止観 Shō Shikan, Piccolo trattato di calma e discernimento; T.D. 1915) di Zhìyǐ dove questa pratica meditativa viene descritta.

Dal punto di vista della disciplina monastica, la scuola Tendai, come anche le scuole Zen, segue solo i 58 precetti mahāyāna indicati nel Brahmajālasūtra (梵網經 pinyin: Fànwǎng jīng, giapp. Bonmō kyō, Il Sutra della rete di Brahma).

Scuola Shingon (真言宗, Shingon shū)