Considerato uno dei più grandi giocatori della storia del , nel 2006 si classifica al quarto posto della 100 Players Who Shook The Kop, la classifica dei cento migliori giocatori del di tutti i tempi, secondo un sondaggio effettuato sul sito ufficiale del club. È soprannominato "God" (Dio) dai tifosi del Liverpool.
La carriera professionistica di Fowler è cominciata nelle file del , con cui ha debuttato nel 1993. Nella sua prima parentesi con la maglia dei Reds, in un periodo complessivo di otto anni, Fowler ha segnato 120 reti nella Premier League inglese. Successivamente ha giocato per il e il , prima di ritornare al Liverpool nel gennaio del 2006. Dal mese di maggio dello stesso anno è diventato il sesto miglior marcatore della storia della FA Premier League, dietro a Thierry Henry, Frank Lampard, Andy Cole, Wayne Rooney e Alan Shearer.
Ha giocato 26 partite con la maglia della nazionale inglese, segnando 7 gol. La sua ultima presenza con la maglia dei Three Lions risale al Mondiale del 2002.
Biografia Si è sposato il 9 giugno 2001 con la fidanzata Kerrie Ann Hannon, dalla quale ha finora avuto tre figli.
Il sito ufficiale della federazione ippica inglese segnala Fowler come una delle maggiori celebrità in possesso di una scuderia, citando la compagnia di proprietà sua e dell'amico Steve McManaman, "The Macca and Growler Partnership".
Nel 2005 Fowler risulta come uno dei mille britannici più ricchi in una classifica del Sunday Times. I suoi business uniti alle sue proprietà classificano Fowler come il terzo calciatore britannico più ricco, dando vita ad un coro dei sostenitori del : "We all live in a Robbie Fowler house" (viviamo tutti in una casa di Robbie Fowler).
Nello stesso anno, il 2 settembre viene pubblicato il libro Fowler: My Autobiography, in cui il giocatore parla della propria carriera e vita privata. Dopo il trasferimento del giocatore al Liverpool l'autobiografia viene ripubblicata con un capitolo aggiunto, riguardante il suo ritorno ad Anfield; alcuni estratti di questa pubblicazione, che includevano delle critiche agli allenatori dell'Inghilterra, vengono poi anche ripresi dalla stampa britannica.
Carriera Giocatore Club Gli inizi Robbie Fowler è nato e cresciuto a Liverpool, nell'area di Toxteth. Da bambino era un appassionato tifoso dell', del quale andava spesso a vedere le partite al Goodison Park. A undici anni viene selezionato per i "Liverpool Schoolboys", una selezione giovanile del , scoperto dall'osservatore Jim Aspinall. Da allora comincia ad allenarsi con il Liverpool una volta a settimana firmando per la selezione scolastica del club. Due anni dopo firma un contratto giovanile per poi passare ad uno da professionista nell'aprile del 1992, al compimento del suo diciassettesimo compleanno.
Liverpool La prima convocazione di Fowler con la prima squadra del arriva il 13 gennaio 1993 in occasione della partita di FA Cup contro il Bolton, durante la quale però non scende in campo. Esordire con il Liverpool allenato da Graeme Souness all'inizio della stagione seguente, il 22 settembre 1993 in casa del , segnando anche un gol nella vittoria per 3-1 dell'andata del secondo turno della League Cup. Due settimane dopo, nella gara di ritorno vinta dalla propria squadra per 5-0, Fowler mette a segno tutti i gol della partita, diventando il quarto giocatore della storia del Liverpool a segnare cinque reti in un match ufficiale. La sua prima tripletta (hat-trick) in Premier League arriva dopo cinque sole presenze nella massima serie inglese, nel match interno contro il Southampton.
Dopo sole tredici partite ufficiali con la maglia dei Reds, Fowler aveva già messo a segno ben dodici gol. Nel resto della stagione Fowler non riesce a mantenere la media-gol dei primi mesi, ma chiude comunque l'annata come capocannoniere della propria squadra con un bottino di 18 gol totali fra campionato e coppe.
Nella stagione 1994-1995 Fowler diventa una pedina inamovibile per la formazione del Merseyside, giocando in tutte le cinquantasette partite stagionali, compresa la vittoriosa finale di League Cup del 1995 ed una partita contro l', durante la quale segna una tripletta dopo soli quattro minuti e trentatré secondi, stabilendo un nuovo record per la Premiership.
Fowler viene premiato per due anni consecutivi (1995 e 1996) come miglior calciatore giovane dell'anno dall'associazione inglese dei calciatori professionisti (PFA), così come è successo finora soltanto a Ryan Giggs, Wayne Rooney e Cristiano Ronaldo.
Il 14 dicembre 1996, nel corso di una partita casalinga contro il Middlesbrough, segna quattro gol, raggiungendo e superando la quota di cento marcature dopo centosessantacinque gare ufficiali, impiegando meno partite rispetto a quelle che erano servite al suo mentore Ian Rush per arrivare a tale traguardo.
Nel corso della seconda metà degli anni novanta, Fowler viene considerato come il miglior realizzatore del campionato inglese. A rafforzare questa opinione diffusa c'è la continuità nelle prestazioni del giocatore, che lo porta a segnare più di trenta gol per tre stagioni consecutive, fino al 1997. Stan Collymore, il suo vecchio partner d'attacco, ha scritto nella propria autobiografia che Fowler è stato "il miglior calciatore con cui abbia mai giocato".
Nel 1997, dopo aver segnato un gol in una partita di Coppa delle Coppe, alza la maglia del Liverpool per mostrare una T-shirt in sostegno di alcuni portuali di Liverpool licenziati (i cosiddetti Liverpool dockers), incrementando così la propria popolarità nella zona del Merseyside. Lo stesso anno vince anche il premio Fair play dall'UEFA per aver ammesso di non aver subito un fallo da David Seaman in una partita ad Highbury contro l'Arsenal il 22 marzo, dopo che l'arbitro aveva assegnato il calcio di rigore. Dopo aver tentato inutilmente di convincere il direttore di gara a cambiare la propria decisione, Fowler tira il calcio di rigore facendoselo parare, anche se poi sulla ribattuta poi ci pensa Jason McAteer a realizzare il gol.
Fowler fa parte di quel gruppo di giocatori del Liverpool che a cavallo della metà degli anni novanta venivano denominati "The Spice Boys" dalla stampa, a seguito di una serie di controversie fuori dal campo di gioco. Il termine venne coniato dal Daily Mail, e fu dovuto alle voci, poi scoperte come false, che volevano il calciatore in procinto di sposarsi con la Spice Girl Emma Bunton. Il termine viene poi usato in maniera dispregiativa, indicando Fowler ed alcuni colleghi quali Jamie Redknapp, Stan Collymore, David James e Steve McManaman come incorreggibili playboys.
Il periodo sfortunato di Fowler inizia nel 1998, quando un infortunio al legamento del ginocchio lo costringe a chiudere anticipatamente la stagione, precludendogli la possibilità di partecipare ai campionati mondiali del 1998, favorendo così anche l'ascesa del giovane compagno di squadra Michael Owen, che aveva esordito con il Liverpool l'anno precedente.
Nel 1999 Fowler viene multato di 60.000 sterline dal Liverpool e dalla federazione calcistica inglese per avere esultato, successivamente ad un gol realizzato contro l', fingendo di sniffare cocaina, utilizzando la linea di fondocampo vicino alla porta. Per difendersi, il giocatore aveva affermato di essersi comportato così perché era stato accusato dai tifosi avversari di fare abuso di droga. Fowler viene anche squalificato per quattro partite dopo questo avvenimento. Successivamente riceve una nuova squalifica per altre due partite dopo che aveva provocato il difensore del Chelsea Graeme Le Saux sulle voci sulla sessualità del giocatore con un gesto della mano fatto alle spalle dello stesso. La federazione inglese lo multa quindi per una cifra di 32.000 sterline complessive per entrambi i comportamenti antisportivi.
Quando la squadra comincia ad essere guidata dal nuovo allenatore Gérard Houllier, Fowler raggiunge nuovi importanti obiettivi con la propria squadra vincendo League Cup, FA Cup e Coppa UEFA nello stesso anno, il 2001. Il suo contributo a questi successi è importante, segnando un gol ed uno dei calci di rigore della finale di League Cup ed il quarto gol nella spettacolare finale di Coppa UEFA contro l'Alavés, terminata 5-4 dopo i tempi supplementari.
Nell'ottobre del 2001 torna a segnare una tripletta dopo tre anni, aiutando il Liverpool a battere il Leicester City per 4-1, ma viene lasciato fuori nella partita successiva. L'ultima sua presenza nel suo primo periodo con la maglia dei Reds arriva contro il Sunderland, quando viene sostituito nell'intervallo della partita.
Leeds Utd Nonostante la propria popolarità tra i tifosi del , Fowler se ne va al a causa di una serie di controversie esterne al campo di gioco e di alcune discussioni con l'allenatore Gérard Houllier ed il suo vice Phil Thompson. In seguito Fowler sostiene che a forzare la sua partenza sarebbe stato Houllier, accusandolo di aver fatto pressioni sul Liverpool Echo, il giornale locale della città, perché usasse la propria influenza per far cambiare l'opinione generale verso di lui. Il trasferimento avviene un mese esatto dopo la tripletta al Leicester e viene a costare al Leeds undici milioni di sterline. Il suo debutto con la nuova maglia avviene sul campo del , così come era successo con la maglia del Liverpool. Nella parte rimanente della stagione segna dodici reti, aiutando il club a raggiungere la qualificazione alla Coppa UEFA.
All'inizio della stagione 2002-03 Fowler soffre un aggravamento di un precedente infortunio all'anca, che lo costringe a rimanere fermo fino a dicembre; a causa di ciò e dei problemi finanziari che cominciano a gravare sul club, il valore tecnico ed economico del calciatore comincia a diminuire. Nonostante tutto però, Fowler totalizza quindici reti in trentuno presenze con la maglia del Leeds, con una media pari a quasi un gol ogni due partite.
Manchester City A gennaio del 2003 Fowler si trasferisce al dopo una lunga trattativa. Inizialmente il passaggio sembrava non dover avvenire, a causa delle opinioni divergenti dell'allenatore del Manchester City Kevin Keegan ed il presidente del club David Bernstein sullo stato fisico del giocatore, che portarono poi Bernstein a lasciare il club. Incoraggiato da Keegan, Fowler decide poi successivamente di firmare per il Manchester City il 16 gennaio per un trasferimento dal valore iniziale di 3 milioni di sterline, ai quali se ne sarebbero potuti aggiungere altri 3 in base al numero delle presenze del giocatore con la nuova maglia. Al , a causa di queste bizzarre condizioni di trasferimento, rimane quindi da pagare ancora una sostanziosa parte dello stipendio dell'attaccante di Liverpool. Il debutto di Fowler con il Manchester City avviene contro il West Bromwich Albion il 1º febbraio 2003, ma la sua prima stagione con la maglia dei Citizens non è brillante e termina con un misero bottino di due sole reti realizzate.
Nella stagione 2003-04 continua ad avere problemi fisici e riesce a giocare una partita per intero in sole nove occasioni. L'arrivo dell'amico Steve McManaman dal Real Madrid all'inizio dà nuove speranze ai tifosi, ma la coppia non riesce a ritrovare la prolifica collaborazione in campo che aveva ai tempi del Liverpool, ricevendo critiche da tifosi e tabloid a causa dei loro lauti stipendi e dei loro eccessi fuori dal campo.