Il tetrafarmacum () era un composto farmaceutico, proveniente dall'antica Grecia. Storia In Grecia questo era un miscuglio di cera, resina di pino, pece e grasso animale, soprattutto di origine suina. Il tetrafarmaco romano Chiamato così proprio per l'unione di queste quattro sostanze, ("tetra", in greco, significa "quattro", mentre "farmakon" propriamente identificava il veleno), a Roma il termine tetrafarmacum era un complicato e costoso piatto della cucina romana. Conteneva mammelle di scrofa, fagiano, cinghiale e prosciutto.

La sola fonte che ha permesso di conoscere e di tramandare fino ai giorni nostri il tetrafarmacum è la Historia Augusta, che lo menziona tre volte. Tutte e tre provengono dalla biografia di Adriano, che non è giunta a noi. Lucio Elio Cesare (morto nel 138) inventò il piatto culinario, che piaceva molto all'imperatore Adriano, ma anche ad Alessandro Severo.

Note

Bibliografia Galeno, On the properties of simples (vol. 12 p. 328 Kühn). Historia Augusta Adriano 21, Elio Vero 5, Alessandro Severo 30.

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