La classe Arktika o Progetto 10520 (in cirillico: проекта 10520 типа Арктика) è una classe di navi rompighiaccio a propulsione nucleare di fabbricazione sovietica prima e russa poi, costruita tra gli anni settanta e i duemila dai cantieri del baltico e detentrice del titolo di più grandi unità rompighiaccio al mondo fino al 2016.
Progettate per liberare le rotte commerciali artiche dai banchi di ghiaccio a beneficio delle navi mercantili e di ricerca scientifica che scortano, stanno venendo progressivamente rimpiazzate dalla Classe LK-60Ja.
Al 2021, delle 6 unità costituenti la classe, solo 2 risultano in servizio attivo presso l'azienda controllata dal governo federale russo, Atomflot.
Tecnica I rompighiaccio classe Arktika hanno il doppio scafo. Lo scafo esterno ha uno spessore di 48 mm nelle parti in cui deve rompere il ghiaccio, ed uno spessore minimo sempre rispettato di 25 mm. Inoltre, tra lo scafo esterno e quello interno c'è una zavorra d'acqua, che può essere spostata per aiutare la nave durante le operazioni di rottura. Queste operazioni sono inoltre facilitate da un sofisticato sistema di aria compressa, in grado di liberare nove getti d'acqua a 24 m³/s sotto la superficie. Alcuni esemplari hanno inoltre sullo scafo un rivestimento polimerato per ridurre l'attrito. La grande potenza, nonché le dimensioni di queste unità, permettono loro di rompere il ghiaccio in maniera continuativa navigando sia in avanti, sia all'indietro. La potenza dell'impianto propulsivo è tale che i rompighiaccio della classe Arktika, durante la navigazione, utilizzano un solo reattore. L'altro è tenuto di riserva.
Tuttavia, la grande potenza dei reattori è anche un limite all'operatività di queste navi. Infatti, per mantenere i reattori alla giusta temperatura, sono costrette a navigare in acque fredde: per questa ragione, non possono superare i tropici per dirigersi nell'emisfero meridionale.
Alcune navi sono in grado di imbarcare uno o due elicotteri. Estremamente completo è l'apparato di comunicazione imbarcato, che consente la ricezione di email, e permette di comunicare con il mondo grazie al satellite. Inoltre, a bordo sono presenti anche telefono e fax.
Vi sono alcune unità di questa classe, poi, che sono particolarmente attrezzate per il turismo artico (in particolare le ultime). La dotazione “turistica” prevede piscina, sauna, cinema, palestra, infermeria e libreria. Inoltre, nel ristorante di bordo, c'è un bar ed attrezzature per concerti dal vivo. Infine, sullo Yamal c'è anche un campo da pallavolo.
Unità NomeCantiereImpostazioneVaroEntrata in servizioStatoArktikaBaltic Shipyard3 luglio 197126 dicembre 197225 aprile 1975Radiata nel 2008SibirBaltic Shipyard26 giugno 197423 febbraio 197628 dicembre 1977Radiata nel 1992RossiyaBaltic Shipyard20 febbraio 19812 novembre 198320 dicembre 1985Radiata nel 2013Sovetskiy SoyuzBaltic Shipyard2 novembre 198331 ottobre 198629 dicembre 1989Radiata nel 2014JamalBaltic Shipyard19861989ottobre 1992Attiva50 let PobedyBaltic Shipyard4 ottobre 198929 dicembre 199323 marzo 2007Attiva
Impiego Tutte le unità sono state costruite nei cantieri navali di San Pietroburgo. Ne sono state varate sei, di due versioni (progetto 10520 e progetto 10521). Tra le varie unità ci sono diverse differenze, visto il lungo arco di tempo (circa 30 anni) che ha separato il varo della prima e dell'ultima unità della classe. In generale, si può dire che le unità più moderne sono le più grandi e veloci, richiedono meno equipaggio e sono più attrezzate per il turismo artico. NS Sovetskiy Soyuz: entrata in servizio il 29 dicembre 1989, nel 1998 rimase intrappolato per tre giorni nei ghiacci. Prese parte alla spedizione del 2004 nel cuore dell'Artico per misurare gli effetti dei cambiamenti climatici. Un operatore turistico lo ha avuto in listino per crociere al Polo nord. NS 50 Let Pobedy (letteralmente: 50º Anniversario della Vittoria): l'intenzione era di farla entrare in servizio nel 1995, in occasione, appunto, del 50º anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale. Lo scafo è stato varato il 29 dicembre 1993, ma l'allestimento fu sospeso poco tempo dopo per motivi economici. La costruzione è ripresa nel 2003, e la nave è stata completata all'inizio del 2007. Le prove in mare si sono svolte dal primo febbraio dello stesso anno nel Golfo di Finlandia. Il viaggio inaugurale, verso Murmansk, è durato dal 23 marzo all'11 aprile 2007. Durante il viaggio è emersa la grande manovrabilità della nave, nonché la sua alta velocità (21,4 nodi). La nuova nave è molto diversa rispetto alle precedenti. Infatti, è stato aggiunto un modulo ambientale per il trattamento dei rifiuti che ha allungato lo scafo di 9 metri, aggiunti ai 159 che già c'erano: era la più grande dei rompighiaccio classe Arktika. L'equipaggio è di soli 138 uomini, e può imbarcare due elicotteri Ka-32. Inoltre, è dotata di tutti i comfort per le crociere nell'Artico.
Record NS Arktika: è stata la prima nave di superficie al mondo a raggiungere il Polo nord (17 agosto 1977) NS Rossiya: entrato in servizio nel 1985, è stato il primo rompighiaccio atomico sovietico a portare a bordo cittadini non appartenenti a Paesi comunisti (40 tedeschi occidentali nel 1990).
Voci correlate Navi di superficie a propulsione nucleare Nomi in codice NATO per navi sovietiche
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