Nato in Sardegna, aveva probabilmente origini spagnole (catalane).
Biografia
Maccioni (citato anche come Machony, Machoni o Macioni) studiò a Cagliari e in questa città entrò nella Compagnia di Gesù prendendo i primi voti religiosi nel 1690. Giunto in Argentina nel 1698, fu ordinato sacerdote nel 1701 e insegnò filosofia a Córdoba dove fu anche maestro dei novizi. Viaggiò nel Gran Chaco come cappellano delle truppe del governatore di Tucumán, studiando le popolazioni locali, territorio, lingue e costumi, e si interessò alle riduzioni contribuendo alla fondazione di quella di Miraflores. Nel 1731 fu inviato a Roma come procuratore delle province gesuitiche del Paraguay e vi rimase fino al 1734. Rientrato a Córdoba fu nuovamente maestro dei novizi e poi, nel 1739, divenne provinciale del Paraguay sino al 1743, quando fu nominato rettore del collegio Massimo e dell'Università, carica che ricoprì fino al 1747.
Morì ultraottantenne a Córdoba.
Attività letteraria Nato in Sardegna durante il regno di Carlo II, scrisse tutte le sue opere in lingua spagnola, benché i suoi genitori fossero di probabile origine catalana. Il libro Las siete estrellas de la mano de Jesús, pubblicato a Córdoba nel 1732, quando l'autore era in Italia, tratta la storia di sette gesuiti sardi morti nelle missioni presso gli indios del Paraguay. Lo stesso anno fu pubblicato a Madrid un vocabolario delle lingue indigene del Tucumán contenente notizie sulle popolazioni locali.
Opere Las siete estrellas de la mano de Jesús, Córdoba, 1732. CUEC, Cagliari, 2008. Arte y vocabulario de la lengua lule y toconote, Madrid, G. Infançón, 1732. CUEC, Cagliari, 2008. Día virgineo o sábado mariano. Obra parthénica, exhoratoria a la devoción de la reyna de los cielos María Santísima, Córdoba, 1733. El nuevo superior religioso instruido en la práctica y arte de governar por varios dictamenes de la religiosa prudencia, Puerto S. María (Cádiz), R. Gómez Guiraun, 1750.
Note
Bibliografia Pasquale Tola, Antonio Maccioni di Iglesias, missionario in America Latina nel seicento, in Bollettino bibliografico e rassegna archivistica e di studi storici della Sardegna, p. 162 Pasquale Tola, Dizionario Biografico degli uomini illustri di Sardegna, Torino, Tip. Chirio e Mina, 1837-38, vol. II, pp. 203-204. Giovanni Siotto Pintor, Storia letteraria di Sardegna, Cagliari, Tip. Timon, 1843-44, vol. I, pp. 197-199. vol. III, pp. 438-503. D. Eduardo Toda Y Güell, Bibliografía española de Cerdeña, Madrid, Tipografía de los Huérfanos, 1890, pp. 208-209, nn. 612-614. Raffaele Ciasca, Bibliografia sarda, Roma, 1931-34, vol. III, p. 8, n. 10146.
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