La stagione 1976 della Campionato europeo di Formula 2 fu disputata su 12 gare. Il campionato venne vinto dal pilota francese Jean-Pierre Jabouille su Elf 2J-Renault.

La pre-stagione Calendario Gara Nome Circuito Giri Lunghezza Data Note1 Deutschland TrophäeJim Clark Gedächtnisrennen Hockenheimring 20+2040×6,789=271,560 km 10/11 aprile Gara disputata su due manches di 20 giri. Classifica per somma di tempi.2 BARC 200 Jochen Rindt MemorialMoon Williams European F2 Trophy Circuito di Thruxton 55 55×3,792=208,560 km 19 aprile3 Gran Premio di Roma Autodromo Vallelunga 65 65×3,200=208,000 km 9 maggio4 Gran Premio del Festival di Salisburgo Salzburgring 50 50×4,238=211,900 km 23 maggio5 Gran Premio di Pau Circuito di Pau 73 73×2,760=201,480 km 7 giugno 6 Rhein-Pokalrennen Hockenheimring20+2040×6,789=271,560 km 20 giugno Gara disputata su due manches di 20 giri. Classifica per somma di tempi.7 Gran Premio di Rouen Circuito di Rouen 38 38×5,543=210,634 km 27 giugno8 Gran Premio del MugelloGran Premio Étienne Aigner Circuito del Mugello 43 43×5,245=225,535 km 11 luglio9 Gran Premio del Mediterraneo Autodromo di Pergusa 30+3060×4,950=297,000 km 25 luglio Gara disputata su due manches di 30 giri. Classifica per somma di tempi.10 Gran Premio dell'Estoril Circuito di Estoril 50 50×4,350=217,500 km 8 agosto Gran Premio di Zolder Circuito di Zolder gara cancellata 22 agosto11 Gran Premio di Nogaro Circuito di Nogaro 65 65×3,120=202,800 km 19 settembre12 Gran Premio del Baden Württemberg e Assia Hockenheimring 20+20 40×6,789=271,560 km 25/26 settembre Gara disputata su due manches di 20 giri. Classifica per somma di tempi.

Piloti e costruttori

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti Écurie Elf Martini MK 19 Renault Gordini 1 Patrick Tambay 2 René Arnoux BMW Motorsport Racing March 762 BMW Rosche 3 Maurizio Flammini 4 Alex Ribeiro Équipe ELF Switzerland ELF 2J Renault Gordini 5 Jean-Pierre Jabouille 6 Michel Leclère Trivellato Racing Team Chevron B35 BMW 7 Willy Lovato 8 Roberto Marazzi Osella Squadra Corse Osella A2 BMW 9 Hans Binder 10 François Migault Boxer Cars Boxer PR2 Ford 11 Tony Rouff Wheatcroft Racing Wheatcroft R26 Abarth 12 Brian Henton Project Four Racing March 751 Hart 14 Gilles Villeneuve 14 Jochen Mass 15 Eddie Cheever Scuderia Everest March 762 BMW 16 Lorenzo Niccolini 17 Giancarlo Martini Fred Opert Racing Chevron B35 Hart 18 Juan Cochesa 19 José Dolhem Sté Racing Organisation Course Chevron B35 Chrysler ROC 20 Jean Pierre Jaussaud Willy Kauhsen Racing Team March 762 Hart 22 Ingo Hoffmannn 23 Klaus Ludwig Osella Squadra Corse Osella FA2 BMW 25 Giorgio Francia 26 "Gianfranco" Gulf Team Rondini March 762 BMW 27 Alessandro Pesenti-Rossi Team Myson March 752 Hart 28 Richard Robarts BMW Motorsport March 762 BMW 29 Hans-Joachim Stuck Fred Opert Racing Chevron B35 BMW 30 Jacques Laffite 31 Tom Pryce 32 Jean-Pierre Jarier BMW Motorsport March 762 BMW 33 Ronnie Peterson Ardmore Racing March 742 Ford 35 Ray Mallock Squadra Nettuno March 752 BMW 36 Sandro Cinotti Team Warsteiner Eurorace TOJ F201 BMW 38 Keke Rosberg Fred Opert Racing Chevron 762 BMW 39 Harald Ertl Squadra Delta Corse March 762 BMW 40 Alberto Colombo Modus Racing Modus M7 BMW 41 Ian Grob Fritz Lochmann Racing Ralt RT1 BMW 42 Freddy Kottulinsky Team Michel Vaillant March 752 BMW 43 Bernard De Dryver Osella Squadra Corse Osella FA2 BMW 44 Arturo Merzario Sead Alihodžić Racing March 732 BMW 45 Sead Alihodžić Schweizer Auto Rennsport March 742 BMW 46 Hans Walther Modus Racing Modus M7 BMW 47 Danny Sullivan Team Brambilla March 732 Lancia 48 Vittorio Brambilla Lista Racing Team March 762 BMW 50 Markus Hotz ATS Wheels Lola T450 BMW 54 Mikko Kozarowitzky Scuderia Jolly Club March 742 Amaroli 58 Carlo Giorgio

Le tappe dell'europeo

La decima edizione dell'europeo di F2 fu una delle più esaltanti, e si decise proprio sul filo di lana, il 26 settembre ad Hockenheim. Fu una gara talmente rocambolesca che l'inviato di una famosa rivista motoristica straniera, la giudicò seconda solo all'edizione del 1969 della 24 ore di Le Mans (che vide la Ford GT40 di Ickx prevalere di un soffio sulla Porsche 908 di Hans Hermmann). La stagione si apre ad Hockenheim con il Trofeo dedicato all'indimenticato campione scozzese Jim Clark. L'aria di casa, e un super motore BMW giovano a Stuck che vince nettamente le due Manche (le gare di formula 2 dell'epoca solitamente si svolgevano in due manche con somma di tempi finale) per la gioia dei 90.000 spettatori del velocissimo circuito tedesco. I 9 punti vanno però ad Arnoux, secondo classificato in quanto Stuck corre ormai da due anni regolarmente in F1 e non può ottenere punti. Sorprende Roberto Marazzi che con la Chevron di Trivellato ottiene un insperato quinto posto assoluto. Passa una settimana e il mini-circus della F2 è di scena a Thruxton per il Jochen Rindt Memorial. E a sorpresa si scatena Maurizio Flammini, che vince agevolmente davanti a Ribeiro portandosi a casa anche pole e giro più veloce.

E il romano si potrebbe ripetere nella gara di casa a Vallelunga terza prova del campionato. Ma mentre sta cercando con ogni mezzo di recuperare lo svantaggio sul battistrada Jabouille (che poi vincerà), Binder con l'Osella che deve essere doppiato gli chiude malamente la porta in faccia eliminandolo dalla gara. I commissari riescono a trattenere a stento Flammini che vorrebbe passare alle vie di fatto. A Salisburgo è ancora un francese a vincere. Questa volta è il turno di Leclère che prevale sugli agguerriti Flammini, Tambay e Arnoux. Per il pilota di Grenoble l'appuntamento con la vittoria arriva nel prestigioso Gran Premio del Pau, dove si toglie la soddisfazione di tenersi dietro niente meno che Jacques Laffite e di doppiare l'altro pilota classificato FIA Jarier, rispettivamente secondo e quarto con le Chevron di Fred Opert. Nelle prove stupisce non poco il canadese Gilles Villeneuve, che pur essendo debuttante assoluto in F2, con una March non proprio aggiornatissima curata da Ron Dennis ottiene il decimo tempo. Intanto il campionato prosegue con il secondo dei tre appuntamenti ad Hockenheim, e di fronte al pubblico amico Stuck vince agevolmente entrambe le manche, mentre i 9 punti per il campionato se li aggiudica Leclère giunto alle sue spalle. Per il settimo round il campionato fa tappa nel pericoloso circuito di Rouen e a sorpresa proprio a casa dei francesi torna alla vittoria il nostro Flammini, che precede Jabouille, Martini con la March preparata da Minardi e il sorprendente Rosberg con l'inedita Toj F201.

Il campionato che fino a quel momento era stato tutto sommato equilibrato vede ora al comando un trio di piloti a pari merito ovvero Jabouille, Flammini e Tambay con Arnoux staccato di due punti. Al Mugello torna alla vittoria Jabouille che precede Arnoux e Tambay. Ma Arnoux non si dà per vinto. Il futuro pilota della Ferrari azzecca due mani vincenti prima a Pergusa e poi sull'inedito circuito portoghese dell'Estoril, portandosi così in testa al campionato con 4 punti di vantaggio su Jabouille. Nella penultima prova del campionato a Nogaro il ritiro di Jabouille al 19º giro serve su un piatto d'argento il titolo ad Arnoux. Ma il destino non è dello stesso parere e il pilota della Martini rompe il motore venti giri dopo. La vittoria va al suo compagno di squadra Tambay che precede Laffite e Leclère.

Si arrivò così alla gara conclusiva di Hockenheim con questa classifica:

Pos No Pilota Vettura Team Punti 1 2 René Arnoux Martini-Renault MK19 Écurie Elf 48 2 5 Jean-Pierre Jabouille ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 44 3 1 Patrick Tambay Martini-Renault MK19 Écurie Elf 39 4 4 Alex Ribeiro March-BMW 762 BMW Motorsport 31 5 6 Michel Leclère ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 27 6 3 Maurizio Flammini March-BMW 762 BMW Motorsport 26 7 17 Giancarlo Martini March-BMW 762Team Everest 12 8 14 Eddie Cheever March-Hart 762Project 4 Racing 10

L'epica sfida di Hockenheim Al pilota di Grenoble quindi bastava un secondo posto per aggiudicarsi il titolo anche nell'eventualità che vincesse la gara Jabouille. E dopo il risultato della prima manche sembrava procedere tutto a favore di Arnoux, visto che arrivò secondo dietro a Jabouille, nonostante la pressione di Leclère.

Pos No Pilota Vettura Team Giri Tempo 1 5 Jean-Pierre Jabouille ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerald 2041'43.8 2 2 René Arnoux Martini-Renault MK19 Écurie Elf 20 41'47.4" 3 6 Michel Leclère ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerald 20 41'54.0" 4 24 Klaus Ludwig March-BMW 762 Willy Kauhsen Racing Team 20 42'08.0" 5 9 Hans Binder Chevron-BMW B29 Chevron Cars 20 42'09.9" 6 38 Keke Rosberg TOJ-BMW F201 Team Warsteiner Eurorace 20 42'24.6"

Al termine della prima manche, Jean Sage, direttore sportivo di Jabouille e Leclère, prende da parte i suoi piloti e gli espone la sua strategia per la seconda parte della gara. Leclère avrebbe fatto la lepre mentre Jabouille si sarebbe limitato a controllare a distanza Arnoux. La gara partì e andò proprio così. Leclère corse al limite e prese subito un discreto vantaggio con Jabouille secondo che controllava Arnoux. I giornalisti e il pubblico rimasero stupiti. Con una vittoria di Leclère e Jabouille secondo il titolo sarebbe andato ad Arnoux. Invece a pochi giri dal termine scattò la trappola di Sage. Con Leclère aveva infatti concordato anche un'altra cosa: ad un certo punto della gara avrebbe dovuto rallentare l'andatura, pilotato dai box. E infatti Sage con un'abilità e una precisione impressionante fa rallentare ad arte Leclère fino al punto di fargli tagliare il traguardo con un vantaggio talmente esatto che nella classifica per somma dei tempi risulterà primo Jabouille, secondo Leclère e Arnoux terzo.

Pos No Pilota Vettura Team Giri Tempo 1 6 Michel Leclère ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 20 40'42.5" 2 5 Jean-Pierre Jabouille ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 20 40'49.1" 3 2 René Arnoux Martini-Renault MK19 Écurie Elf 20 40'50.6" 4 9 Hans Binder Chevron-BMW B29 Chevron Cars 20 41'05.7" 5 1 Patrick Tambay Martini-Renault MK19 Écurie Elf 20 41'08.5" 6 14 Eddie Cheever March-Hart 762Project 4 Racing 20 41'14.3"

Il risultato, per la somma dei tempi delle due manche fu dunque:

Pos No Pilota Vettura Team Giri Tempo 1 5 Jean-Pierre Jabouille ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 40 1:22'32.9" 2 6 Michel Leclère ELF-Renault 2J Équipe ELF Switzerland 40 1:22'36.5" 3 2 René Arnoux Martini-Renault MK19 Écurie Elf 40 1:22'38.0" 4 9 Hans Binder Chevron-BMW B29 Chevron Cars 40 1:23'15.6" 5 38 Keke Rosberg TOJ-BMW F201 Team Warsteiner Eurorace 40 1:23'48.2" 6 15 Jochen Mass March-Hart 762Project 4 Racing 40 1:23'48.2"

Sul podio accanto a un raggiante Jabouille, Arnoux con aria smarrita guardava il vuoto ancora incredulo di ciò che era successo. Mentre nel box della Elf Jean Sage veniva festeggiato come se la gara l'avesse vinta lui. E in un certo senso era proprio andata così.

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