Biografia e carriera Carriera da calciatore Prima di iniziare a giocare professionisticamente, era l'assistente di un fabbricante di armi e si dilettava a giocare in alcuni club giovanili nei dintorni di Birmingham. Dopo una breve parentesi con il nel 1903, dove colleziona 8 presenze arricchite da 5 gol, passa al , dove rimane per 3 anni. Qui Colleziona 51 presenze segnando 9 gol.
Passa per una stagione al e per una stagione al . Nel 1908 approda al , dove colleziona 92 presenze e 11 gol e viene convocato anche dall' per un totale di 5 partite. Gli ultimi due anni di carriera li trascorre all' prima e allo poi.
La prigionia in Germania Subito dopo il ritiro come calciatore, si recò a Berlino per guidare la . Dopo pochi mesi, però, scoppiò la prima guerra mondiale e fu imprigionato nel campo di Ruhleben a Berlino. Qui si formò una comunità interna di appassionati del calcio, che divenne un'attività frequente. Vennero istituiti campionati e coppe e Pentland era sovente partecipare sia come giocatore che come organizzatore.
Pentland rimase prigioniero nel campo fino alla fine della guerra, quindi tornò in Inghilterra, dove sposò l'infermiera che si prese cura di lui.
Carriera da allenatore Nel 1920 Pentland si mise alla guida della nazionale francese e partecipò alle Olimpiadi del 1920. Giunse in semifinale contro la , ma perse l'incontro per 4-1. In finale la Cecoslovacchia abbandonò il campo in segno di protesta contro l'arbitraggio e fu squalificata dal torneo. Si decise, quindi, di giocare un torneo di consolazione per assegnare la medaglia d'argento rimasta vacante. Pentland e la sua nazionale, invece, convinti che il torneo fosse finito, erano già in viaggio verso casa. La medaglia d'argento fu poi vinta dalla .
Dopo l'olimpiade sbarcò in Spagna per allenare il Racing Santander. Dopo una stagione venne ingaggiato dall'Athletic Club, squadra di cui rivoluzionò il modo di giocare introducendo la tecnica del passaggio corto e con cui vinse una Coppa del Re nel 1923 e due Campeonato de Vizcaya nelle stagioni 1923/24 e 1924/25.
Nel 1925 fu ingaggiato dall'Atlético Madrid, con il quale giunse in finale di Coppa del Re nel 1926. La stagione seguente guidò il Real Oviedo, per poi tornare nel 1927 all'Atlético Madrid con cui vince un Campeonato del Centro. Ha guidato la squadra madrilena anche nella stagione inaugurale della Liga spagnola (1928/29).
Nel maggio del 1929 fu assistente di José María Mateos alla guida della e contribuì alla prima sconfitta dell' da parte di una nazionale di calcio non britannica: gli spagnoli batterono infatti gli inglesi per 4-3. Per la stagione 1929/30 si risedette sulla panchina dell'Athletic Club, dove rimase fino al 1933. Questa volta vinse due campionati e quattro coppe del Re, tutte di fila, realizzando due doppiette (campionato più coppa) nel 1930 e nel 1931). Nei due anni in cui non vinse il campionato, 1932 e 1933, giunse secondo. Vinse, inoltre, altri tre Campeonato de Vizcaya.
L'8 febbraio 1931, inoltre, registrò il record di miglior vittoria della storia dell'Athletic: batté 12-1 il Barcelona al San Mamés. Nel 1933 tornò alla guida dell'Atlético Madrid, ma tornò in Inghilterra poco dopo, a causa dello scoppio della Guerra civile spagnola. Qui allenò per altri due anni, tra il 1938 e il 1940, il Barrow.
Palmarès Come allenatore
Athletic Club
Campionati spagnoli: 2 1929-30 - 1930-31 Coppe del Re: 5 1923 - 1930 - 1931 - 1932 - 1933 Campeonato de Vicaya: 5 1923-24 - 1924-25 - 1930-31 - 1931-32 - 1932-33
Athletic Madrid
Campeonato del Centro: 1 1927-28
Come giocatore
Queens Park Rangers
Southern League: 1 1907-08
Inghilterra Torneo Interbritannico: 1 1909
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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