Il protestantesimo in Italia conta almeno fedeli che sono suddivisi in molte denominazioni, suddivisibili tra Chiese "storiche" (valdesi, luterani, calvinisti/riformati, anglicani, battisti, metodisti), restaurazioniste (Chiese di Cristo), libere, pentecostali, "Movimento di Santità" (Holiness Movement) e movimenti minori.

I protestanti più numerosi in Italia sono i pentecostali, con circa fedeli; le Assemblee di Dio in Italia, con circa fedeli, costituiscono la più grande organizzazione protestante italiana, mentre altri pentecostali sono suddivisi in associazioni o gruppi minori, fra le quali la Federazione delle chiese pentecostali con circa fedeli, la Chiesa apostolica italiana con circa e varie altre Chiese pentecostali libere.

Le confessioni protestanti "storiche" sono quella valdese con circa membri, quella battista con , le Assemblee dei fratelli con , la Chiesa anglicana , quella luterana con , quella metodista (unitasi con i valdesi) Altri fanno parte di varie Chiese con difficoltà di calcolo dei propri membri, come i neoapostolici cristiani, vari riformati di matrice calvinista, la Chiesa di Scozia, la Chiesa Presbiteriana in Italia, l'Esercito della Salvezza e la Chiesa Protestante Episcopale (già chiamata Chiesa Protestante Unita, luterani ed episcopali di lingua italiana) con alcune centinaia di membri.

Contesto

Protestantesimo è un termine generico che indica una gran varietà di chiese nate in seguito alla Riforma protestante, spesso molto diverse tra loro, incluse quelle nate nell'ambito della Riforma Radicale, nel Primo grande risveglio e nel Secondo grande risveglio. Anche i confini di questo termine non sono definiti in modo netto: ad esempio l'Avventismo, sebbene generalmente classificato come dottrina Restaurazionista, è considerato da taluni come un ramo del Protestantesimo. Talvolta anche l'Anglicanesimo, così come l'Anabattismo, sono considerati come rami a sé stanti rispetto al Protestantesimo, sebbene generalmente ne siano considerati parte.

Le chiese protestanti presenti in Italia si possono suddividere in due macrogruppi principali: le chiese storiche, che hanno fatto la loro comparsa dalla Riforma Protestante al XIX secolo e quelle evangelicali più recenti, sebbene anche tale suddivisione non sia così netta. Nel complesso, le varie chiese protestanti contano in Italia circa 620.000 fedeli, compresi gli stranieriMassimo Introvigne, PierLuigi Zoccatelli. . CESNUR, aggiornato al 2022. Numerazione dei membri delle religioni tra cittadini italiani e residenti stranieri..

Le chiese storiche sono stimate avere in totale 71.000 fedeli, contando però in questo numero anche gli anglicani, oltre che: valdesi, luterani, calvinisti, presbiteriani, battisti, metodisti, e altri.

Tra le chiese evangelicali, le principali sono quelle di orientamento pentecostale (da non confondere con i movimenti pentecostali e carismatici interni alla Chiesa cattolica, quali ad esempio il Rinnovamento Carismatico Cattolico). L'evangelicalismo raggruppa tra il 70 e l'80% dei protestanti italiani, le cui chiese partecipano all'Alleanza evangelica italiana (AEI). Un'altra parte delle chiese evangeliche è invece raggruppata nell'Alleanza di Chiese cristiane evangeliche in Italia (ACCEI).

Alcune chiese storiche (valdese, metodista, luterana e battista), assieme ad altre denominazioni pentecostali minori, si sono riunite nella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. Alcune chiese protestanti gestiscono facoltà teologiche, scuole domenicali di catechismo e media, come ad esempio la rivista multiconfessionale Riforma - L'Eco delle Valli Valdesi.

A causa dell'immigrazione in Italia di cittadini appartenenti a chiese protestanti, sono presenti numerose chiese gestite da specifiche comunità etniche.

Storia della riforma protestante in Italia

La Riforma protestante, cioè quel periodo di rivolgimenti religiosi della Chiesa cattolica del XVI secolo originatosi a partire dall'opera di Martin Lutero e di altri riformatori, in Italia si caratterizza come un processo eterogeneo di esperienze religiose che, a partire dalla tradizione umanistica e dalla teologia dei riformatori d'oltralpe, contribuiscono da una parte a originali rielaborazioni in materia teologica, in una critica all'ortodossia cattolica e protestante; dall'altra non permettono, per l'assenza di un nucleo forte e di capacità organizzative, un processo unitario e competitivo nei confronti della Chiesa cattolica.

Precursori e nello spirito dei riformatori protestanti possono essere considerati: Arnaldo da Brescia, Girolamo Savonarola, Paolo Sarpi, Marco Antonio de Dominis, Scipione de' Ricci.

Confessioni di fede La maggior parte delle confessioni religiose protestanti ha come punto comune tra loro e con le altre Chiese cristiane (ortodossi e cattolici) il simbolo niceno-costantinopolitano che esprime la fede secondo i concili ecumenici dei primi secoli della Chiesa. Condivide quindi – solamente in pochissime chiese è presente qualche distinzione – la fede in un unico Dio in tre persone (Trinità)

Queste chiese hanno inoltre alcuni punti chiave in comune: rifiuto del ruolo di sacerdoti, santi e icone poiché accettano come unico mediatore tra Dio e gli uomini la figura di Gesù Cristo; rifiuto totale delle forme di gerarchia ecclesiastica ierocratica tipicamente cattoliche; presenza, comunque, di figure quali pastori o ministri di culto, anziani e diaconi che svolgono gli stessi ruoli degli omonimi presenti nella Bibbia; rifiuto di altre fonti all'infuori della Bibbia, considerata unica fonte ispirata da Dio (quindi rifiuto della "tradizione orale" e della patristica e accettazione della Bibbia come unica fonte); molte chiese protestanti riconoscono solo il Battesimo e la Santa Cena (eucaristia) come sacramenti. Gli altri sacramenti della Chiesa cattolica possono essere celebrati ma non ritenuti sacramenti (es. matrimonio) o non vengono celebrati affatto (es. confessione). Altre Chiese rifiutano i sacramenti e qualsiasi rito o rituale ritenuto "efficace" di per sé: il battesimo è ritenuto un comandamento di Gesù e una testimonianza, mentre la cena del Signore un memoriale; le funzioni religiose sono generalmente denominate "culti" e la parte centrale di esse è il sermone, cioè la predicazione biblica; enfasi, almeno per alcune chiese, sul ritorno di Gesù sulla Terra (avventismo). le forme di vita eremitica o cenobitica degli ordini e delle congregazioni religiose, sia maschili sia femminili, sono in corso di riscoperta negli ultimi decenni; totale respingimento dell'obbligo al celibato del clero, etc.

Il credo comune a tutte le confessioni protestanti: La Bibbia, in quanto Parola di Dio, è l'unica regola ultima della nostra fede e della nostra condotta. Dio ha creato ogni cosa, compresa la creatura umana, la quale è stata fatta a immagine e somiglianza di Dio stesso. La creatura umana si è macchiata dell'empia pretesa di voler fare a meno di Dio ed essere dio e legge a sé stessa. Questo è fondamentalmente ciò che la Bibbia chiama peccato. Il peccato la separa da Dio irrimediabilmente e merita la sua condanna. Attraverso opere buone e meriti personali è impossibile per l'uomo essere "salvato", cioè riconciliato a Dio, perché sarebbero sempre al di sotto dei criteri di giustizia di Dio (Marco ) e corrotte dall'egoismo. Dio ha inviato sulla terra suo figlio Gesù Cristo per redimere la creatura umana dalla sua condizione di peccato e di condanna attraverso la fede nella persona e opera di Cristo, attraverso il quale riceve grazia. Gesù Cristo è il Signore, la sua vita, morte e resurrezione hanno valore salvifico. Lo Spirito Santo è il "consolatore" promesso da Gesù. Lo Spirito è donato a tutti coloro che amano e credono nel sacrificio di Gesù sulla croce, accogliendolo come personale salvatore (Giovanni )

Denominazioni protestanti in Italia

La componente più numerosa all'interno del protestantesimo italiano è quella dell'evangelicalismo che raggruppa tra il 70 e l'80% dei protestanti italiani. Questa corrente protestante, conservatrice dal punto di vista teologico si riconosce dottrinalmente nei punti di fede dell'Alleanza evangelica italiana (AEI). Il presidente in carica dell'AEI (al 2025) è il pastore Giacomo Ciccone. Una parte delle chiese evangeliche non riconosciute, (senza intese) si costituì in Alleanza di Chiese cristiane evangeliche in Italia (ACCEI).

La più antica tra le confessioni cristiane protestanti è il Valdismo, sviluppatosi in Italia stessa ma nato in Francia come movimento ereticale medievale; dopo la riforma protestante ha assorbito la teologia calvinista. Alcune chiese protestanti storiche (valdese, metodista, luterana tedesca e battista) sono riunite nella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, assieme ad alcune denominazioni pentecostali minori.

Principali denominazioni protestanti in Italia

Anglicanesimo

La chiesa anglicana è una congregazione eterogenea composta da gruppi più o meno vicini al cattolicesimo o al protestantesimo, storicamente definite nelle due principali correnti di Chiesa Alta (filocattolica) e Chiesa Bassa (filoprotestante). In Italia sono presenti venti cappellanie e congregazioni della chiesa anglicana e delle sue derivazioni episcopali che si stima offrano servizi religiosi a fino a 100.000 persone all'anno.

L'Associazione Chiesa d'Inghilterra ha un'intesa con lo stato dal 2021.

In Italia esiste una rappresentanza della Free Protestant Episcopal Church, comunione mondiale di chiese anglicane ed episcopali nella persona dell'Arcivescovo Primate della Chiesa Protestante Episcopale (già Chiesa Protestante Unita); Andrea Panerini ne è stato nominato vescovo presidente per l'Italia.

Luteranesimo

Le chiese luterane furono presenti nella Repubblica di Venezia sin dal tempo della Riforma protestante, e in altre città dal XVIII secolo. Nel 1948 si organizzarono come Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), che ha un'intesa con lo stato dal 1995. In gran parte si tratta di comunità di lingua tedesca, ma nel Golfo di Napoli sono presenti due comunità italofone. Sono stimati in circa 7.000 fedeli.

I luterani italofoni sono per lo più riuniti nella Chiesa Protestante Episcopale (già Chiesa Protestante Unita), una Chiesa con molteplici identità al proprio interno, la cui denominazione latitudinaria è quella luterana

Chiese riformate

Di seguito sono elencate le principali chiese riformate, di derivazione calvinista o zwingliana, secondo l'ordine della loro comparsa in Italia.

Valdesi. La Chiesa evangelica valdese, nata come movimento ereticale nella Francia meridionale e giunta in Italia nel XII secolo per tentare di sfuggire alle persecuzioni alle quali era sottoposta, è presente in Italia da ben prima che abbracciasse la Riforma Protestante, diventando una chiesa riformata, di stampo calvinista e struttura presbiteriana. Nel 1975 si è unita alla Chiesa metodista italiana, dando vita all'Unione delle Chiese metodiste e valdesi, che ha un'intesa con lo stato fin dal 1984. Attualmente ha circa 25.000 fedeli in Italia, concentrati principalmente nelle Valli Valdesi, dove, in alcuni comuni, costituiscono la maggioranza della popolazione dove gestisce l'emittente locale Radio Beckwith Evangelica. Gestisce luoghi di culto in numerose località, alcuni musei e istituzioni, il centro ecumenico Agape presso Prali (TO) e la Facoltà valdese di teologia a Roma. Il Sinodo, il più alto organo direttivo di questa chiesa, si riunisce annualmente nella Casa Valdese di Torre Pellice (TO). Oggi i luoghi storici dei valdesi sono inseriti nell'itinerari culturali del Consiglio d'Europa "Strade degli ugonotti e dei valdesi". Calvinisti. A partire dal XVIII secolo, sono presenti in Italia piccoli gruppi di altre chiese di stampo calvinista, quali ad esempio la Confessione Elvetica, presente a Trieste dal 1782.