Cipro del Nord (), ufficialmente Repubblica Turca di Cipro del Nord (, in sigla KKTC), è uno Stato de facto dell'Asia, autoproclamatosi nel 1983 e non riconosciuto dalla comunità internazionale; si estende nella zona settentrionale dell'isola di Cipro, nelle zone de iure appartenenti alla Repubblica di Cipro, ma dal 1974 occupate e controllate dall'esercito turco dopo l'invasione turca di Cipro.

La sua capitale è Lefkoşa (il nome di Nicosia in turco), ovvero la parte settentrionale della città di Nicosia, sotto occupazione militare turca e divisa dalla zona cuscinetto istituita dall'ONU conosciuta come Linea Verde.

Storia L'isola era una colonia britannica, con una popolazione che all'epoca era per l'82% d'etnia greca e per il 18% turca, e nel 1954 la Grecia propose l'applicazione del principio di autodeterminazione, con l'indipendenza che fu ottenuta il 16 agosto 1960, quando la bandiera del Regno Unito fu definitivamente ammainata sull'isola.

Il 15 luglio 1974 un colpo di Stato militare, ordito dalla dittatura dei colonnelli greca ed eseguito dalla Guardia nazionale cipriota e dall'EOKA B, aveva deposto il presidente cipriota, l'arcivescovo greco-ortodosso Makarios, alterando gli equilibri faticosamente raggiunti con il Trattato di Zurigo e Londra del 1960 tra il Regno Unito, ex potenza coloniale, la Grecia e la Turchia, a cui facevano riferimento per lingua, cultura e politica le due comunità isolane (percentualmente, la comunità greco-cipriota costituiva all'incirca il 78% dell'intera popolazione e quella turca il 22%). Questo portò all'invasione turca di Cipro. Infatti la Turchia (il cui governo dell'epoca era affidato a Bülent Ecevit, capo del CHP, il partito erede del kemalismo) fece valere la clausola prevista dai Treaties of Guarantee and Alliance del 1959, nel quadro del Trattato di Zurigo e Londra, che aveva spianato la via all'indipendenza dell'isola. Per contrastare un eventuale tentativo di sopraffazione di una delle due componenti etnico-religiose cipriote ai danni dell'altra, tanto la Grecia, quanto la Turchia e il Regno Unito, in quanto potenze garanti, erano legittimate a intervenire (però solo congiuntamente e per ristabilire lo statu quo ante) ricorrendo alla forza militare.

L'intervento portò all'occupazione della parte settentrionale dell'isola da parte dei turchi. Le forze turche sbarcarono a Cipro, sulla spiaggia di Pentemili, a ovest di Kyrenia, il 20 luglio e conquistarono in due giorni circa il 3% dell'isola prima che venisse dichiarato il cessate il fuoco. La giunta militare greca crollò e fu sostituita da un governo civile. In seguito alla rottura dei colloqui di pace, le forze turche ampliarono la loro testa di ponte originaria nell'agosto 1974, conquistando circa il 36% dell'isola. La linea del cessate il fuoco dall'agosto 1974 divenne la Linea Verde delle Nazioni Unite a Cipro. Circa persone (pari a più di un quarto della popolazione totale di Cipro e a un terzo della sua popolazione greco-cipriota) dovettero abbandonare la parte settentrionale dell'isola, dove i greco-ciprioti costituivano l'80% della popolazione. Nel corso dell'anno successivo, invece, circa turco-ciprioti, pari alla metà della popolazione turco-cipriota, dovettero trasferirsi dal sud al nord dell'isola.

L'invasione turca si concluse con la spartizione di Cipro lungo la Linea Verde, monitorata dalle Nazioni Unite, che tuttora divide Cipro, con Makarios che tornò nel 1975 alla guida della parte greco-cipriota. Nel 1983 l'amministrazione della zona nord, controllata dai turchi, dichiarò la propria indipendenza con il nome di Repubblica Turca del Nord Cipro. Immediatamente dopo tale dichiarazione il Regno Unito organizzò un incontro presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per condannare la dichiarazione come "non valida". La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n. 541 (1983) considerò il «...tentativo di creare una Repubblica Turca del Nord di Cipro non valido e peggiorativo della situazione cipriota». Esso continua dicendo di «...considerare la dichiarazione di cui sopra come non legalmente valida» e ne chiedeva il ritiro.

Presidente della Repubblica dalla fondazione (1983) sino al 2005 è stato il leader storico Rauf Denktaş, ostile a compromessi con il governo internazionalmente riconosciuto della Repubblica di Cipro (greco-cipriota) per favorire la riunificazione dell'isola. A partire dal 2003, un movimento politico che punta alla riunificazione e all'ingresso nell'Unione europea ha preso piede, spingendo all'elezione di Mehmet Ali Talat come primo ministro nel 2004 e come presidente il 17 aprile 2005.

Nel 2002 il segretario generale dell'ONU Kofi Annan presentò un piano di pace per la riunificazione dell'isolaThe Annan Peace Plan for Cyprus .; sottoposto a referendum il 24 aprile 2004, il piano fu accettato con il 65% dall'elettorato della Repubblica Turca di Cipro del Nord, ma venne rigettato a grande maggioranza dall'elettorato nella parte dell'isola controllata dal governo della Repubblica di Cipro."Cyprus vote leaves island split". BBC, 24 aprile 2004. Dopo il fallimento nel 2016 dei colloqui interciprioti volti alla riunificazione svoltisi in Svizzera a Crans-Montana e le elezioni presidenziali del 2020, che hanno visto la vittoria di Ersin Tatar, ostile alla riunificazione dell'isola, il Governo di Cipro del Nord aveva sposato la cosiddetta soluzione dei due Stati, che vuole formalizzare la divisione di Cipro in due Stati sovrani.

La vittoria del candidato dell'opposizione Tufan Erhürman alle elezioni presidenziali del 19 ottobre 2025 ha di nuovo riaperto la possibilità di una riunificazione dell'isola.

Status giuridico Solamente la Turchia riconosce la dichiarazione di indipendenza della RTCN, che al contrario è stata dichiarata "non valida dal punto di vista giuridico" dalle risoluzioni 541 (1983) e 550 (1984) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.Risoluzione 541(1983) Risoluzione 550 (1984)

Alcuni giuristi hanno definito la RTCN come un esempio di "Stato fantoccio"Benedetto Conforti, Diritto internazionale, Editoriale Scientifica, Napoli 1995, p. 15., sulla base di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 18 dicembre 1996 che riconosceva la responsabilità della Turchia nella gestione degli affari correnti nella parte settentrionale di Cipro.Nel caso Loizidou vs. Turkey, la Corte riconobbe il governo della Turchia responsabile dei danni provocati alla parte lesa, in seguito all'occupazione militare della parte settentrionale di Cipro, respingendo la posizione di Ankara che si dichiarava territorialmente non competente sulla base della proclamazione d'indipendenza della TRNC. AUDIENCE DE CHAMBREESKINAZI ET CHELOUCHE c. TURQUIE .

Rapporti internazionali

La RTCN non è riconosciuta internazionalmente, venendo considerata dalla comunità internazionale e dall'ONU come parte integrante della Repubblica di Cipro. È riconosciuta, dalla data della sua proclamazione nel 1983, dalla sola Turchia. Essa è membro dell'Organizzazione Internazionale per la Cultura Turca (TÜRKSOY), osservatore all'Organizzazione della cooperazione islamica (OCI) e all'Unione parlamentare dell'OCI.

I rapporti con l'Unione europea La Repubblica di Cipro è divenuta membro dell'Unione europea il 1º maggio 2004. Dal punto di vista giuridico, il territorio di Cipro Nord è quindi considerato come facente parte dell'Unione; tuttavia, l'applicazione dellacquis communautaire e delle normative europee è stata sospesa, in mancanza di un accordo sulla riunificazione dell'isola, sulla base della circostanza che le autorità della Repubblica di Cipro non possono de facto esercitare il loro controllo sulla parte settentrionale dell'isola, sotto occupazione militare turca."Integrating North Cyprus into the EU." EurActiv, 13 febbraio 2006. Gli abitanti turco-ciprioti della RTCN (ma non i coloni turchi) vengono considerati dal governo della Repubblica di Cipro come cittadini a tutti gli effetti e possono richiedere documenti di identità e passaporti, e come tali possono essere considerati cittadini europei."The Cyprus problem in numbers." Republic of Cyprus Press and Information Office.

Accesso alla RTCN Le autorità del governo internazionalmente riconosciuto della Repubblica di Cipro considerano illegale l'accesso all'isola attraverso i porti situati nella zona settentrionale e l'aeroporto di Ercan/Tymbou.Entry requirements. Tuttavia, a causa di una regolamentazione del Consiglio d'Europa adottata dalla Repubblica di Cipro, adesso è possibile spostarsi fra le due parti dell'isola indipendentemente dal punto di entrata.Zypern: Reise- und Sicherheitshinweise - Visum. In particolare, i cittadini europei possono spostarsi da sud a nord o viceversa esibendo il passaporto o la carta di identità, utilizzando i punti di passaggio situati lungo la linea di demarcazione.

Ordinamento dello Stato

L'ordinamento è di tipo semipresidenziale; il presidente viene eletto a suffragio universale e resta in carica per cinque anni. Il parlamento comprende 50 deputati, eletti ogni 5 anni col sistema proporzionale.

Partiti politici Partito di Unità Nazionale Partito Repubblicano Turco Partito Democratico Partito Democratico Socialista Partito Libertà e Riforma

Suddivisione amministrativa

Cipro Nord è divisa in sei distretti: Gazimağusa Girne Güzelyurt İskele Lefkoşa Lefke

Economia

La RTCN adotta come moneta la lira turca. L'8 agosto 2003 la RTCN e la Turchia hanno firmato un accordo di unione doganale. Il 22 settembre 2011 la RTCN e la Turchia hanno firmato un accordo sulla delimitazione delle rispettive piattaforme continentali e sullo sfruttamento delle risorse minerarie nelle zone citate.

Le autorità di Cipro Nord nel 2018 ricusarono la lira turca, dichiarandosi pronte a effettuare la compravendita di gas naturale e a denominare le proprie riserve in valuta estera in una divisa differente da quella tradizionale.

Per tutto il primo e il secondo decennio degli anni duemila, a causa dell'embargo il traffico aereo e quello marittimo si sono diretti esclusivamente verso la Turchia. L'embargo e l'isolamento internazionale avevano indotto il governo a introdurre una legislazione doganale e fiscale particolarmente favorevole alla nascita di nuove sale da giochi, capaci di risollevare le sorti del turismo straniero. Al 2018, l'isola filoturca ospitava tredici casinò-resort rispetto a una popolazione residente di appena 200.000 abitanti, tra i quali il centro per il gioco d'azzardo più grande d'Europa.

Nel 2015, il completamento del KKTC Su Temin Projesi ("Progetto del rifornimento d'acqua di Cipro del Nord"), un acquedotto sospeso sottomarino fra la diga di Alaköprü nella provincia di Mersina in Anatolia, e l'isola, ha permesso di alleviare il secolare problema della mancanza d'acqua nella parte settentrionale dell'isola. Grazie all'acquedotto 75 milioni di metri cubi d'acqua vengono trasportati annualmente dalla Turchia verso Cipro del Nord. Di questi, 35 milioni sono utilizzati come acqua potabile, e il resto per usi irrigui. Forze armate Militarmente è costituito un Comando delle Forze di Sicurezza, una forza di circa 9000 uomini, principalmente coscritti maschi turco-ciprioti, di leva, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Esiste anche una forza di riserva composta da circa 25000 uomini, reclutati fino all'età di 50 anni. Il Comando delle Forze di Sicurezza è dipendente dai suoi alleati turchi continentali, dai quali attinge gran parte del suo corpo ufficiali. Il suo comandante ha il grado di maggiore generale dell'esercito turco. Sull'isola è di stanza anche il Comando delle forze di pace turche di Cipro.

Religioni I nord ciprioti sono quasi esclusivamente di religione musulmana sunnita di scuola hanafita; la gran parte della popolazione ha una concezione secolare della religione e l'islamismo è poco diffuso. Molti nord ciprioti fanno riferimento al sufismo, in particolare alla confraternita islamica naqshbandi, o all'alevismo.