Biografia Si ignora se fosse di origine inglese o normanna. Dopo aver studiato nella scuola dell'abbazia di san Vittore (Parigi), prese i voti e alla morte, nel 1155, dell'abate Gilduino, fu eletto a capo dell'abbazia.

Nel 1162 fu nominato vescovo di Avranches e l'anno successivo fu presente alla traslazione delle spoglie di re Edoardo il Confessore nell'abbazia inglese di Westminster. Fu sepolto nell'abbazia della Santa Trinità di La Lucerne-d'Outremer, con un'iscrizione dettata da lui stesso:

Opere È considerato l'autore della De discretione animae, spiritus et mentis, già attribuito ad Adamo di San Vittore e a Gilberto di Poitiers, e del De unitate divinae essentiae et pluralitate creaturarum, in cui considera l'essenza divina la forma prima e divide le forme create in due distinte categorie: quella formata dagli oggetti del pensiero di Dio e quella costituita dagli oggetti presenti nella realtà del mondo.

Nella seconda parte del XX secolo ne sono state pubblicate omelie inedite: Sermons inédits, Paris, 1970, ISBN 2-7116-0001-7.

Bibliografia E. Martineau, L'ontologie de la spécificité, in «Revue philosophique de la France et de l'étranger», 1994. G. D'Onofrio, Storia della teologia medievale, Casale Monferrato, 1996. M. Ilkahani, La philosophie de la création chez Achard de Saint-Victor, Paris, 2001.

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