Massa (; anticamente anche Massa di Lunigiana o Massa Lunense), è un comune italiano di abitanti, capoluogo assieme a Carrara, della provincia di Massa-Carrara in Toscana.

La città di Massa ha una storia che si perde nei secoli, anche se probabilmente conosce il periodo di massimo splendore nel Medioevo. Fu capitale del Ducato di Massa e Carrara, periodo nel quale, insieme a Carrara, la città raggiunse il suo massimo splendore; nel 1829 passò ai duchi di Modena della famiglia degli Este d'Austria e nel 1859 si unì al Regno di Sardegna.

Geografia fisica Territorio

In origine, il borgo di Bagnara, così chiamato dalle tanti fonti d'acqua presenti nel territorio, era un piccolo paese che si sviluppava attorno alla Pieve di San Pietro, ora non più esistente, nella valle del Frigido, fiume così chiamato già in epoca romana a causa della freddezza delle sue acque. Massa oggi è una città della Toscana nordoccidentale, situata allo sbocco della valle del Frigido, a sul livello del mare alle falde occidentali delle Alpi Apuane, a circa dal mare (mar Ligure), sulle quali si sviluppano caratteristici borghi di montagna. La città è sovrastata da un colle sulla cui sommità si erge il castello Malaspina, che domina tutta la piana circostante. Il territorio comunale ha un'altitudine minima pari al livello del mare e un'altitudine massima di sulla vetta del Monte Tambura. Massa si estende su una pianura alluvionale, ma la parte più estesa del territorio è montana.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima

Il clima della città è particolarmente mite e non presenta picchi elevati di caldo in estate e di freddo in inverno; il clima dominante è di tipo submediterraneo, influenzato da influssi atlantici e caratterizzato generalmente da inverni miti, grazie all'azione mitigatrice del mar Tirreno e dello scirocco proveniente dall'Africa. La temperatura media a gennaio è di . Le estati sono decisamente calde con medie a luglio di

La piovosità è elevata, sia per la presenza della Alpi Apuane, investite dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini e delle Apuane. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno e in estate. La media pluviometrica è di di pioggia annui. Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo, le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.

Classificazione climatica: zona D, 1525 GR/G Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Origini del nome Il toponimo Massa deriva dal latino tardo massa, termine che indicava una grande proprietà fondiaria costituita da più poderi, terreni e strutture produttive amministrate come un’unità economica. Nella documentazione altomedievale il vocabolo designava complessi agrari articolati, spesso comprendenti più mansi e dipendenti da un centro signorile o ecclesiastico.G. Sergi, L’aristocrazia della preghiera. Politica e scelte religiose nel medioevo italiano, Donzelli, 1994, pp. 45‑47.P. Toubert, Les structures du Latium médiéval, École Française de Rome, 1973, vol. I, pp. 112‑118.. È lo stesso toponimo che si ritrova in altri comuni e località toscane (ad esempio: Massa e Cozzile, Massarosa, Massa Marittima) e italiane (Massa Fermana, Massa Martana, Massa Lubrense e altre).

La località è attestata nelle fonti medievali come Massa Lunensis, denominazione che la distingue dalle numerose altre “masse” presenti nel territorio toscano e italiano.R. Stopani, La via Francigena in Toscana, Le Lettere, 1998, p. 87. L’aggettivo Lunensis richiama l’appartenenza dell’insediamento all’area di influenza della città romana e poi medievale di Luni, centro amministrativo e religioso di riferimento per il territorio circostante.M. Wickham, Sleepwalking into a New World. The Emergence of Italian City Communes in the Twelfth Century, Princeton University Press, 2015, pp. 52‑53.

L’evoluzione del toponimo riflette il passaggio da un originario complesso agrario tardoantico a un nucleo abitato stabile, che nel corso del Medioevo si sviluppò fino a divenire centro urbano e successivamente capoluogo territoriale.E. Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, 1961, pp. 72‑75.

Storia

Le sue origini sono indiscutibilmente di età pre-romana e risalgono ai (Liguri Apuani) che, in zona montana ed in prossimità del fiume Frigido, in località poco distante dalla città attuale, posero i loro primi insediamenti. Tracce di questo popolo sono state trovate a Resceto e Pariana; rispettivamente delle incisioni, un vaso contenente delle ceneri, una tomba ed utensili. Inoltre storici come Ubaldo Formentini ipotizzano una serie di castellari liguri nelle zone di Mirteto, Buita e Antona.

Nella Tabula Peuntingeriana, una rappresentazione redatta tra il II ed il IV secolo d.C., nella zona di Massa compare il toponimo Ad tabernas Frigidas: possibile che quei tempi la zona fosse luogo di sosta per viandanti in transito lungo la via consolare Aemilia Scauri che da Pisa conduceva a Luni; era in zona presente probabilmente una mansio, a ridosso del fiume Frigido, sul quale doveva esistere anche un ponte. Erede di questa struttura fu l'ospedale gerosolimitano di San Leonardo al Frigido, di cui rimane l'omonima cappella. Tuttavia non si esclude la presenza di un insediamento romano anche nella successiva borgata di Bagnara, poi l'attuale Massa, provata dal ritrovamento in Piazza Mercurio di due fornaci, vasellame e monete di epoca romana; era una fabbrica di anfore destinate contenere il vino locale.

Nell'882 appare in un documento la borgata di Curtis De Quarantula, opposta alla Massa Prope Frigidum: una è sul colle dell'attuale castello, l'altra nei pressi del Frigido. In seguito il territorio fu di proprietà degli Obertenghi che ampliarono e ristrutturarono la precedente fortificazione sul colle di Bagnara. Negli anni a venire la zona fu proprietà dei Lucchesi di Castruccio Castracani, il quale potenziò ulteriormente la rocca. Nel 1441, gli abitanti della zona si affidarono al marchese di Fosdinovo Antonio Alberico I Malaspina.

Nata come marchesato, dal XV al XIX secolo fu la capitale del principato indipendente, poi ducato (il Ducato di Massa e Principato di Carrara), che fu retto dalle famiglie dei Malaspina e dei Cybo-Malaspina. Durante questo periodo il borgo di Bagnara cambiò radicalmente: venne unito alla Massa Vetere alle pendici del castello con un'ampia cinta di mura, nacquero piazze come Piazza Aranci e Mercurio, strade come Via Piastronata e Alberica, chiese come il vecchio Duomo di San Pietro, San Francesco e Madonna del Carmine, palazzi come Palazzo Ducale, Bourdillon e Cadetti, fortificazioni come ampliamenti al castello e le varie porte della città. Viene elevata da Ferdinando II, nel 1620, al rango di città.

Durante la dominazione napoleonica, la città fu annessa al Principato di Lucca e Piombino, ed Elisa Baciocchi la scelse inizialmente come luogo di residenza. Creò istituzioni pubbliche, risanò la marina e collegò la città a Carrara con la strada della Foce. Nel 1815, durante la guerra austro-napoletana vi fu combattuta una battaglia tra napoletani e austro-toscani. Col Congresso di Vienna Massa tornò nelle mani di Maria Beatrice d'Este, che abolì ogni decisione di Elisa presa sulla città. Nel 1829 la città passò ai duchi di Modena della famiglia degli Austria-Este. Nel 1823 fu fondata la diocesi, per mano di Leone XII. Nel 1859 si unì al Regno di Sardegna in un contesto di tensioni sociali tra fedeli alla Casa d'Asburgo-Este e nuove istituzioni sabaude. Il processo di unificazione nazionale a Massa è assai complesso e vede larghi strati della popolazione, senza distinzione di censo, schierarsi contro il processo unitario in movimenti di resistenza che sfociano nella rivolta di Antona (frazione montana di Massa) e portano la recente storiografia a parlare di un controrisorgimento apuano.(PDF) Controrisorgimento. Il movimento filoestense apuano e lunigianese | Nicola Guerra - Academia.edu /Nicola Guerra, "Controrisorgimento. Il movimento filoestense apuano e lunigianese", Eclettica Edizioni 2009

Con l'Unità Massa, che inizialmente è unita all'EmiliaDecreto 27 dicembre 1859, n. 79, è con il censimento del 1871 separata da questa e posta a far parte della regione Toscana. Grazie al ruolo di capoluogo di provincia la città vive una grande espansione, la costruzione di nuovi edifici, la creazione di una nuova classe di burocrati e professionisti, le nuove linee ferroviarie e stradali, un commercio moderno legato però ai lavori tradizionali del luogo, quali l'escavazione del marmo e di altri materiali. Si diffonde inoltre il turismo balneare, vengono erette sul litorale le ville liberty, e Marina di Massa inizia a prendere forma e ottenere fama, tanto che, durante il periodo fascista, viene scelta da molte industrie come sede delle loro colonie estive.

Nel 1938 venne fusa con i comuni di Carrara e Montignoso, formando il nuovo comune di Apuania. Questo venne soppresso nel 1946, e furono ricostituiti i tre comuni preesistenti.

La città di Massa e la sua popolazione subirono gravi danni nel corso della seconda guerra mondiale. Massa, infatti, era situata lungo la Linea Gotica e dal settembre 1944 all'aprile 1945 fu duramente provata dai bombardamenti anglo-americani. La città fu poi liberata dalle truppe statunitensi, che la occuparono il 10 aprile 1945.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone attuali sono stati concessi con DPR del 24 giugno 2003. Stemma

Gonfalone Il gonfalone della Città di Massa è composto da un drappo interzato in palo di giallo, di bianco, di rosso, su cui campeggia lo stemma del comune. Al di sotto di esso decorazioni formate da rametti dorati. Il tutto sovrastato dalla scritta , anch'essa dorata.

Bandiera Il comune ha in uso una bandiera costituita da drappo azzurro con lo stemma comunale posto al centro con la legenda CITTÀ DI MASSA. È altresì informalmente utilizzato un drappo interzato in fascia di giallo, di bianco e di rosso.

Onorificenze

Ricorrenze 10 giugno 1557, fondazione ufficiale di Massa da parte di Alberico I Cybo-Malaspina, con la posa della prima pietra delle nuove mura nella cosiddetta Piattaforma del Marcheso, dietro Palazzo Vescovile. Oggi, in questa data si ripetono festeggiamenti, come ordinato cinque secoli fa dallo stesso sovrano. 10 aprile 1945, liberazione della città di Massa da parte delle truppe americane

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Nelle mura albericiane Duomo di Massa: se ne hanno notizie certe a partire dal 1477 quando, per volere di Taddea Pico Malaspina, moglie del Marchese Giacomo I Malaspina, vi furono trasferiti i titoli e i beni della chiesa extra-urbana di San Remigio e San Pancrazio, del soppresso convento di Turano. San Francesco all'occorrenza faceva le veci della vicina pieve di San Pietro, una tra le chiese più antiche di Massa, soggetta spesso a crolli e restauri: a questa chiesa furono trasferiti la titolatura, parte degli arredi e le officiature quando San Pietro fu fatta demolire da Elisa Baciocchi tra il 1807-1815..

Collegiata di San Pietro, centro della vita religiosa di questa parte di Massa, crollata una prima volta nel 1530 e ricostruita, fu infine demolita nel 1807.