L'oricalco () è una lega ossidabile formata da rame e zinco, simile all'ottone.

Il nome indicava inizialmente un metallo leggendario in Grecia, menzionato nell'inno omerico ad Afrodite, nello Scudo di Eracle di Esiodo e poi ripreso da Platone nel racconto del mito di Atlantide; in seguito è stato ripreso per altri usi.

Origine leggendaria L'oricalco è menzionato già nel 630 a.C. in uno degli inni omerici dedicati ad Afrodite, indicato come metallo prezioso al pari dell'oro, degno di essere posto sul capo della dea:

Appare anche nel dialogo Crizia di Platone, dove viene indicato come un metallo "dai riflessi di fuoco", estratto ad Atlantide ma conosciuto soltanto per nome dopo la scomparsa dell'isola. Il minerale, considerato secondo per valore soltanto all'oro, era applicato su molti edifici tra cui il tempio dedicato a Poisedone e Clito, posto sull'acropoli dell'isola:

Lo scoliaste di Esiodo lo definiva un «metallo candido» mentre Plinio il Vecchio affermava che il bronzo e il rame di Cipro perdettero molto del loro valore quando fu scoperto l'oricalco. Con la trascrizione in latino del nome, il prefisso óros venne adattato ad āurum, "oro", cosicché aurichalcum significava letteralmente "rame dorato"Manlio Cortelazzo & Paolo Zolli, Dizionario etimologico della lingua italiana. Vol. 4/O-R. Bologna, Zanichelli, 1985, ISBN 88-08-03922-6, p. 844..

Archeologia

Nel dicembre 2014 a Gela, sulla costa sud della Sicilia, sono stati rinvenuti 39 lingotti di oricalco in una nave del VI secolo a.C. Dopo previe analisi, il metallo è risultato composto da una lega di 75-80% di rame e 15-20% di zinco, con piccole percentuali di nichel, piombo e ferro.

Dal febbraio del 2026, i lingotti sono esposti nel Museo dei relitti greci di Gela.

Uso contemporaneo del nome Con il termine oricalco è stato denominato nel 2001 il primo tessuto a memoria di forma a trama ortogonale mai realizzato, basandosi su un filato in lega metallica di nichel e titanio. Il tessuto è stato studiato in vista dell'applicazione nel settore medico, in particolare per gli stent cardiovascolari. La prima realizzazione con questo tessuto è stata citata anche sul TIME del 2001, come una delle migliori invenzioni di quell'anno. Nel 2010 due copie della camicia a memoria di forma, realizzate in tessuto Oricalco, sono entrate a far parte della collezione permanente del Museo della Scienza e dell'Industria di Chicago nell'area "Science, Storms, Atoms".

Numismatica

In numismatica l'oricalco è una lega di rame e zinco, simile all'ottone (anch'esso lega di rame e zinco, ma con percentuali molto superiori di zinco e altri elementi chimici), di color oro e usata per coniare il sesterzio e il dupondio. Era considerato di valore superiore al rame, di cui era invece fatta la moneta da un asse.

Musicologia L'oricalco è stato usato nel Medioevo per la fabbricazione di strumenti musicali, come, ad esempio, trombe, chiarine ed altri simili; per tale motivo è stato dato il nome di "Oricalchi" agli strumenti metallici a bocchino, che può essere considerato un sinonimo di ottoni.

Curiosità Nel videogioco "Indiana Jones and the fate of Atlantis" l'oricalco è considerato un metallo con proprietà portentose.

Note

Voci correlate Ottone (lega) Rame Zinco Lega metallica

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