Le Cotswolds, note anche come Cotswold Hills, sono una regione collinare dell'Inghilterra centro-meridionale e sud-occidentale, estesa principalmente nel Gloucestershire e nell'Oxfordshire e nelle contee limitrofe. Il paesaggio è modellato da una formazione di calcare oolitico del Giurassico, che forma un altopiano inclinato verso sud-est e una marcata scarpata occidentale affacciata sulle valli del Severn e del fiume Avon. Il punto culminante è Cleeve Hill, nel Gloucestershire, che raggiunge i 330 m di altitudine.

La pietra calcarea locale costituisce uno degli elementi distintivi della regione ed è stata impiegata per secoli nella costruzione di cottage, fattorie, chiese, dimore e muri a secco, conferendo a numerosi villaggi e cittadine il caratteristico aspetto delle Cotswolds. Il paesaggio e il patrimonio costruito furono profondamente influenzati anche dall'allevamento ovino e dal commercio della lana, che soprattutto nel Medioevo contribuirono alla prosperità delle città di mercato e alla costruzione delle cosiddette wool churches.

Nel 1966 una vasta parte delle Cotswolds fu designata Area of Outstanding Natural Beauty; dal 2020 l'area utilizza la denominazione pubblica di Cotswolds National Landscape. L'area protetta si estende per circa km² da Bath e dal Wiltshire a sud, attraverso il Gloucestershire e l'Oxfordshire, fino al Warwickshire e al Worcestershire a nord, interessando 15 autorità locali ed è la più estesa National Landscape d'Inghilterra. Le Cotswolds non coincidono con il distretto di Cotswold, unità amministrativa del Gloucestershire che comprende soltanto una parte della regione.

Geografia Geologia e morfologia Le Cotswolds costituiscono uno dei tratti più noti dell'affioramento di calcare oolitico del Giurassico che attraversa l'Inghilterra dalla costa del Dorset verso nord-est. La struttura geologica della regione è dominata da rocce sedimentarie giurassiche, in particolare dai gruppi dell'Inferior Oolite e della Great Oolite, formatisi in ambiente marino e successivamente sollevati e inclinati. Gli strati presentano una debole immersione verso sud-est, in direzione dell'Oxfordshire e del bacino di Londra.

Questa disposizione determina la morfologia caratteristica delle Cotswolds, costituita da una ripida scarpata occidentale e da un altopiano che degrada più dolcemente verso sud-est. La scarpata, nota come Cotswold Edge, domina le valli del Severn e del fiume Avon e raggiunge le quote maggiori nella parte centro-settentrionale della regione. Il punto culminante è Cleeve Hill, nei pressi di Cheltenham, che raggiunge i 330 m di altitudine.

L'erosione ha inciso l'altopiano formando vallate e rilievi ondulati, mentre lungo la scarpata sono diffusi fenomeni di frana legati alla successione di strati calcarei e argillosi. Nelle Cotswolds sono inoltre presenti numerose valli asciutte, formatesi soprattutto durante le fasi fredde del Quaternario, quando lo scioglimento delle nevi e una maggiore disponibilità di acque superficiali favorirono l'incisione del rilievo.

Il calcare varia localmente per composizione e contenuto di ossidi di ferro, assumendo tonalità che vanno dal bianco e grigio chiaro all'ocra dorata. Estratto in numerose cave della regione, è stato utilizzato per secoli nella costruzione di edifici e muri a secco e costituisce uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio delle Cotswolds.

Paesaggio e ambiente naturale Il paesaggio delle Cotswolds varia sensibilmente tra la scarpata occidentale, l'altopiano centrale e i pendii che degradano verso sud-est. Sulla sommità della scarpata si estende il cosiddetto High Wold, un altopiano ampio e ondulato caratterizzato da campi regolari, lunghi panorami e una rete di valli asciutte; l'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con vaste superfici arabili e pascoli migliorati. I muri a secco in pietra calcarea costituiscono uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio rurale.

Le vallate che incidono l'altopiano presentano invece un carattere più raccolto e boscoso. I versanti più ripidi sono occupati soprattutto da boschi di latifoglie, talvolta di origine antica, mentre nei fondovalle prevalgono prati e pascoli. I corsi d'acqua appartengono a due principali bacini idrografici: quelli che incidono la scarpata occidentale defluiscono verso il Severn, mentre i fiumi che nascono sui versanti orientali costituiscono alcune delle sorgenti dell'alto Tamigi.

Tra gli habitat di maggiore interesse naturalistico figurano le praterie calcaree seminaturali della scarpata, i boschi di faggio e le zone umide associate alle sorgenti e ai corsi d'acqua. Numerosi ambienti sono sottoposti a tutela; tra questi rientrano le Cotswold Beechwoods e Rodborough Common, designate come zone speciali di conservazione.;

Il Cotswolds Landscape Character Assessment distingue 19 principali tipi di paesaggio, comprendenti, tra gli altri, la scarpata, le colline e vallate ondulate, l'High Wold, i pendii orientali, gli altopiani calcarei e le pianure alluvionali. Questa varietà riflette l'interazione tra struttura geologica, idrografia, copertura vegetale e uso agricolo del suolo.

Storia Preistoria e periodo romano La presenza umana nelle Cotswolds è attestata da oltre 6.000 anni. Tra le testimonianze più antiche figurano i monumenti funerari del Neolitico, come Hetty Pegler's Tump presso Uley e Belas Knap a sud di Winchcombe, oltre a tumuli dell'Età del bronzo e fortificazioni collinari dell'Età del ferro, particolarmente diffuse lungo la scarpata. Alla preistoria appartiene anche il complesso megalitico delle Rollright Stones, al confine tra Oxfordshire e Warwickshire.

Durante il periodo romano le Cotswolds conobbero un'intensa occupazione. La regione era attraversata da importanti vie di comunicazione, tra cui la Fosse Way, che da Bath attraversava le Cotswolds verso Stow-on-the-Wold e Moreton-in-Marsh, e la Ermin Way, tra Gloucester e Cirencester. L'antica Corinium, corrispondente all'odierna Cirencester, divenne uno dei principali centri urbani della Britannia romana, mentre nelle campagne si sviluppò una fitta rete di proprietà e ville rurali.

Tra i complessi meglio conservati figura la villa romana di Chedworth, nel Gloucestershire, sviluppatasi a partire dal II secolo e divenuta una delle più grandi e ricche ville romane finora individuate in Britannia. Il sito conserva pavimenti a mosaico, impianti termali, sistemi di riscaldamento a ipocausto e un santuario alimentato da una sorgente, testimoniando il livello di prosperità raggiunto dalle grandi proprietà rurali della regione durante il dominio romano.

Periodo anglosassone Dopo la fine del dominio romano, nel corso del VI secolo le Cotswolds passarono progressivamente sotto il controllo degli Anglosassoni. La battaglia di Deorham del 577 consentì ai Sassoni occidentali di conquistare Bath, Cirencester e Gloucester e di estendere successivamente il proprio controllo sulle Cotswolds e sulla valle del Severn. Nei secoli seguenti prese forma gran parte della trama degli abitati ancora riconoscibile nella regione: numerosi villaggi sorsero in prossimità delle sorgenti e lungo i versanti, mentre la maggior parte dei toponimi locali è di origine anglosassone. Il Domesday Book del 1086 registra già molti degli attuali centri abitati, circondati da estesi campi aperti suddivisi in strisce.

La più antica attestazione nota del nome Cotswold risale al XII secolo, nella forma latina montana de Codesuualt. Il secondo elemento deriva dall'antico inglese wald, termine che indicava originariamente una foresta e successivamente un'altura aperta; il primo elemento è stato tradizionalmente interpretato dai toponomasti come il nome personale anglosassone Cod o Cōd, da cui il significato approssimativo di «altura di Cod». L'identificazione e l'origine di questo primo elemento rimangono tuttavia incerte negli studi più recenti.

Medioevo e commercio della lana Nel Medioevo l'allevamento ovino e il commercio della lana divennero elementi centrali dell'economia delle Cotswolds. Particolarmente legata alla regione era la razza ovina Cotswold, di grandi dimensioni e caratterizzata da un vello lungo e lucente, tradizionalmente nota come Cotswold Lion. La sua lana, conosciuta anche come Golden Fleece, contribuì alla fama della produzione laniera locale e alla prosperità raggiunta dalla regione durante il Medioevo.

A partire dal XIII secolo l'espansione dell'allevamento ovino contribuì a trasformare il paesaggio rurale, favorendo la destinazione di ampie superfici al pascolo. Dopo la Peste nera del 1348-1349, la forte diminuzione della popolazione e della manodopera agricola accelerò in alcune zone la riconversione dei terreni coltivati in pascoli per le greggi.

La prosperità generata dalla lana e, successivamente, dalla produzione tessile lasciò un'impronta duratura sui centri abitati della regione. Mercanti e proprietari terrieri finanziarono la costruzione o l'ampliamento di chiese, dimore signorili, edifici civili e strutture agricole; tra gli esempi più caratteristici figurano le cosiddette wool churches, spesso realizzate o rimaneggiate secondo lo stile gotico perpendicolare. Importanti centri del commercio laniero furono Northleach, Chipping Campden, Burford, Chipping Norton e Painswick.

Il commercio della lana favorì anche lo sviluppo delle attività di trasformazione tessile. Nei corsi d'acqua che scendevano dall'High Wold furono costruiti mulini da follatura, che sfruttavano l'energia idraulica e la disponibilità locale di terra da follone. La loro presenza contribuì alla formazione di un paesaggio industriale particolarmente evidente nelle vallate occidentali delle Cotswolds, dove la lavorazione dei tessuti avrebbe continuato a svilupparsi nei secoli successivi.

Età moderna e contemporanea Tra il XVI e il XVIII secolo la lavorazione della lana si sviluppò ulteriormente nelle vallate occidentali delle Cotswolds, dove la disponibilità di corsi d'acqua favorì la diffusione dei mulini destinati alla produzione tessile. L'attività si concentrò in particolare nelle valli attorno a Stroud, contribuendo alla formazione di un paesaggio caratterizzato da mulini, canali e nuclei abitati legati alla manifattura dei tessuti.

Parallelamente, il paesaggio agrario subì profonde trasformazioni. Il processo di recinzione e riorganizzazione dei terreni agricoli, particolarmente intenso tra il XVIII e il XIX secolo, portò alla formazione di campi più regolari e alla costruzione di una vasta rete di muri a secco in pietra calcarea. Questi ultimi, realizzati in larga parte con materiale estratto localmente o raccolto nei campi, divennero uno degli elementi più caratteristici del paesaggio delle Cotswolds.

Alla fine del XIX secolo la regione assunse un ruolo significativo nello sviluppo dell'Arts and Crafts Movement. Attratti dalle tradizioni artigianali, dai materiali locali e dall'architettura vernacolare delle Cotswolds, nel 1893 Ernest Gimson e i fratelli Ernest e Sidney Barnsley si stabilirono nella regione, dando vita a una comunità di architetti, designer e artigiani incentrata soprattutto su Sapperton. I loro laboratori, stabiliti dapprima a Pinbury Park e successivamente a Daneway House, recuperarono tecniche e forme dell'artigianato tradizionale applicandole alla produzione di mobili e all'architettura.

All'inizio del XX secolo il movimento si ampliò con l'arrivo di altri architetti e artigiani. Nel 1902 Charles Robert Ashbee trasferì la propria Guild of Handicraft da Londra a Chipping Campden, mentre attorno al gruppo di Sapperton operarono figure come Norman Jewson e Alfred Hoare Powell. L'attività di questi progettisti contribuì alla conservazione e alla reinterpretazione dell'architettura vernacolare locale, basata sull'impiego della pietra calcarea, delle coperture in lastre di pietra e delle tecniche artigianali tradizionali.

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