Fu Velleda, infatti, a predire gli iniziali successi dei ribelli.

Vicenda storica Nella De Origine et situ Germanorum, Tacito osserva che Velleda «esercitava una vasta autorità, secondo un'antica testimonianza germanica per cui s'attribuiscono a molte donne il dono della profezia e qualità divine». In esse, infatti, i Germani vedevano qualcosa di sacro che le rendeva depositarie della saggezza e veritiere mediatrici del sacro. Tacito scrive: «Abbiamo visto noi romani, al tempo del divo Vespasiano, Velleda esser considerata da molti come un dio»..

Nel 70 d.C. i ribelli firmarono la pace coi Romani, ottenendo l'amnistia e l'esenzione dai tributi in cambio della fornitura di truppe alleate. Ma Velleda fu catturata e portata in trionfo da Domiziano, morendo poi in prigionia.Stazio, Silvae, 1.4, linea 90; J.G.W. Henderson, A Roman Life: Rutilius Gallicus On Paper and In Stone (Exeter: University of Exeter Press 1998); L'Année épigraphique 1953, 25.

Nel 1926, nel Foro di Ardea (in provincia di Roma), nei pressi di uno dei templi, fu rinvenuta un'epigrafe, che cita Veleda come condannata a servire nel tempio. Il reperto, studiato da Margherita Guarducci in Veleda e Nuove osservazioni sull'epigrafe ardeatina di Veleda,Rend. Pont. Acc. Arch. XXI, 1945/6 e XXIV-XXVI 1949/51. e da Paolino Mingazzini in Un altro tentativo d'interpretazione dell'iscrizione di Veleda,Bull. Comm. Arch. Comunale Roma, 1953/54, v. 74. è stato datato alla seconda metà del I secolo d.C.

Echi letterari Sulla figura di Velleda scrissero anche Vincenzo Monti, nel primo canto de Il bardo della selva nera, e Giosuè Carducci nella poesia dedicata Alla Louisa Grace Bartolini.

Velleda ha anche ispirato il personaggio letterario dell'omonima druidessa germanica, eroina del romanzo Les Martyrs di François-René de Chateaubriand. Porta il suo nome la torre nel parco di casa Chateaubriand a Vallée-aux-Loups. Il poeta simbolista Paul Verlaine inserisce inoltre la figura della Velleda nella poesia Après trois ans, in cui l'eroina compare sotto forma di statua: :«Même j'ai retrouvé debout la Velléda, Dont le plâtre s'écaille au bout de l'avenue».

A lei è intitolato l'asteroide 126 Velleda della fascia principale del sistema solare e un noto marchio di prodotti cosmetici, Weleda.

Note

Bibliografia Fonti antiche (testo latino , traduzione italiana del Progetto Ovidio).

Fonti storiografiche moderne Anna Ferrari, Dizionario di mitologia Classica, TEA, 1994, ISBN 88-7819-539-1 Christian-Joseph Guyonvarc'h, Françoise Le Roux, I Druidi, ECIG, Genoca, 1990 ISBN 88-7545-403-5

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