La storia dell’arte a Pescara si caratterizza, per la più parte, come storia dell’arte contemporanea, in quanto la città ha potuto vivere una prima fase di crescita ed espansione solo in seguito allo smantellamento della fortezza spagnola che ne delimitò la vita sociale dal XVI al XIX secolo.
Letteratura
Figura di spicco per l'attività letteraria pescarese fu Gabriele D'Annunzio. Infatti, se si esclude la poetessa e marchesa di Pescara Vittoria Colonna, la città non ebbe alcun rilievo nella storia della letteratura abruzzese sino alla nascita di D'Annunzio e all'inizio della sua attività letteraria nel 1882-884-886 con le varie prose, nonché componimenti poetici intrisi di forte naturalismo che allude al paesaggio e all'ambiente pescarese, chietino e francavillese.
Nelle sue prose di Terra vergine - Il libro delle vergini - San Pantaleone, poi confluite nelle Novelle della Pescara (1902), D'Annunzio riprende il tema di Vita dei campi di Giovanni Verga, ossia un naturalismo esasperato e colorito in cui vengono descritte le sofferenze e lo stile di vita quasi selvaggio delle genti pescaresi e delle campagne attorno. Più avanti negli anni, il sentimento di D'Annunzio verso Pescara cambierà, ad esempio nei ricordi del Notturno (1921) e del Libro segreto di Gabriele d'Annunzio (1935) Pescara appare come una città lontana, una città delle origini a cui ritornare per recuperare lo spirito fanciullesco, una città fortemente intrisa della presenza della cara e anziana madre Luisa de Benedictis.
Artisti principali Francesco Paolo Michetti
Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria, 4 agosto 1851 - Francavilla al Mare, 5 marzo 1929) è stato un pittore e litografo di grandissima fama internazionale e molto apprezzato dai collezionisti d'arte a cavallo tra l'800 e il ‘900; raggiunse la definitiva fama internazionale nel 1887, quando espose a Napoli la grande tela del Corpus Domini (che venne acquistata dall'imperatore Guglielmo II di Germania).
Formatosi a Napoli e lavorando in tutta Italia, è sempre rimasto molto legato alla sua terra e nei primi anni del ’900, attorno alla sua persona cominciò a riunirsi il Cenacolo michettiano a Francavilla al Mare, a cui partecipavano i maggiori artisti abruzzesi dell'epoca (tra gli altri, il poeta Gabriele d’Annunzio, lo scultore Nicola D'Antino e il musicista Francesco Paolo Tosti) nel convento di Santa Maria di Gesù di Francavilla. A Pescara, presso la ‘'Biblioteca provinciale'’, è conservato il suo celebre dipinto la figlia di Jorio del 1894.
Alessandro Cicognini
Nato a Pescara il 25 gennaio 1906, il celebre compositore Alessandro Cicognini (1906-1995) visse a Francavilla al Mare, città dove risiedette fino agli anni Ottanta. È considerato uno dei padri della musica da film e autore di oltre trecento colonne sonore, tra cui i film che vinsero il Premio Oscar Sciuscià e Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Nel 2015, il Premio Flaiano, presieduto da Edoardo Tiboni, il Festival Scrittura e Immagine e il Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini, diretto dal compositore e regista Davide Cavuti, hanno realizzato un omaggio all'illustre compositore, nel venticinquennale della sua scomparsa.
I Cascella
La famiglia Cascella ha dato molto alla città di Pescara e ha caratterizzato moltissimo la vita dell'arte della città, essendo stata una feconda scuola di arte e cultura, apprezzata a livello nazionale e internazionale. Il Comune di Pescara ha dedicato ai Cascella la fondazione del Museo civico Basilio Cascella.
Basilio Cascella e figli La prima figura importante è sicuramente quella di Basilio Cascella, nato a Pescara nel 1860. Egli frequentò la scuola serale degli Artieri di Pescara e lavorò come apprendista nello stabilimento tipografico Luigi Salomone. La sua formazione artistica non è legata alla frequentazione di nessuna scuola, ma è piuttosto il frutto del suo lavoro e del contatto con molte personalità dell'arte del tempo in tutta Italia. La sua opera si rifà esplicitamente al verismo. Le sue attività creative sono molteplici: egli è stato litografo, pittore, grafico, ceramista, illustratore e fotografo. Dal 1895 il Cascella si trasferisce a Pescara e il consiglio comunale della città delibera la cessione di un terreno per permettergli di costruire uno stabilimento litografico e di pittura. Tale concessione del terreno in viale delle Acacie (poi viale Principe di Piemonte e ora viale Marconi) ha rappresentato un momento importante per la città pescarese, poiché con essa è nata una vera e propria scuola di scultura e illustrazione. Lo stabilimento litografico, ancora oggi esistente in viale Marconi a Pescara, è sede del Museo civico "B. Cascella", dal 1905 al 1914 produsse le bellissime stampe de "L'Illustrazione abruzzese", alcune delle quali conservate, insieme a tele e ceramiche dipinte di Basilio e i figli Michele, Tommaso e Gioacchino.
Tre dei figli di Basilio Cascella, Tommaso, Michele e Gioacchino hanno continuato l'opera paterna, essendo stati tutti e tre pittori di apprezzabile abilità. In particolare, Tommaso Cascella ha esposto in diverse città europee e anche in Brasile e fu tra i vincitori della Biennale di Venezia del 1932 ha vinto. Anche il fratello Michele, ha saputo acquisire fama a livello nazionale e internazionale, con due partecipazioni alla Biennale di Venezia e con mostre in ogni parte d'Italia e d'Europa. Il fratello Giacomo, invece, non ha mai avuto la forza di imporsi nel panorama nazionale, perché è rimasto legato alla sua terra di origine e non ha mai intrapreso lo sforzo di vivere e lavorare nella piazze d'arte italiane più importanti.
Pietro, Andrea e Renato Cascella Di grande importanza è l'esperienza dei figli di Tommaso Cascella, Andrea e Pietro. Andrea Cascella (1919-1990), è stato pittore è ceramista e ha esposto e venduto le sue opere in tutto il mondo: la sua fama lo ha portato a divenire commissario della Biennale di Venezia e direttore dell'Accademia di belle arti di Brera. Il fratello Pietro Cascella (1919-2008), ha iniziato la sua carriera artistica come pittore e ceramista, ma ha consolidato la sua fama mondiale come scultore: le sue sculture sono solitamente composte da masse pietrificate levigate, aspre o corrose con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico. Egli ha lavorato molto in Abruzzo e a Pescara, ha realizzato "La nave" (1987), sullo slargo all'incrocio del lungomare Matteotti con piazza I Maggio: opera che caratterizza assai il lungomare della città.
Non solo, Pietro con Andrea decorò le statue del nuovo Ponte Risorgimento nel 1952, rinato dall'ex ponte Littorio distrutto dai tedeschi, il Monumento ai caduti di tutte le guerre in piazza Garibaldi, il Monumento ai Martiri della Libertà in piazza Unione.
Ettore Spalletti
Ettore Spalletti è nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo, in Provincia di Pescara ed è morto 11 ottobre 2019 a Spoltore : è stato un pittore e scultore di fama internazionale, ma è molto radicato e presente nel territorio pescarese. In città è stato spesso protagonista di mostre personali o collettive e ha realizzato la fontana presso la nuova sede del Tribunale Penale e Civile, in piazza Ettore Troilo. Ha lasciato in progetto la realizzazione di un “percorso d'acqua” che dovrebbe collegare la vecchia stazione di Pescara al mare.
Luigi Baldacci Luigi Baldacci, nato a Pescara il 27 gennaio 1937 e deceduto il 9 settembre 2018, è stato un pittore al quale sono legate varie opere presenti nella città, tra le quali quelle affisse sulle pareti della Sala Consigliare del Comune di Pescara, che raccontano la storia della città in otto pannelli dipinti a olio su tela, nonché la scultura intitolata Omaggio a Flaiano, composta da due elementi in acciaio rivestiti di tasselli di ceramica colorata posta nel piazzale antistante l'auditorium Flaiano, componente del Monumentale teatro G. D'Annunzio.
Giuseppe Misticoni Giuseppe Misticoni, nato a Spoltore il 25 dicembre 1907 e morto nel 1998, inizia l'attività artistica con il pittore abruzzese Italo De Sanctis, e compie i suoi studi nel Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma. Nella capitale resta a lavorare alcuni anni; poi torna in Abruzzo ove prende a svolgere attività didattiche in varie scuole della città di Pescara. Inizia nel frattempo un'opera di svecchiamento della cultura della regione tenendosi costantemente a contatto con le punte avanzate dell'arte. La guerra ne interrompe l'opera, e parte nel 1940 per il fronte in Albania; fatto prigioniero, fugge dal campo inoltrandosi in vicende avventurose e drammatiche; unitosi a reparti partigiani, intraprende una durissima lotta di resistenza. Tornato, finalmente, in patria nel 1946, riprende l'opera interrotta, riuscendo a fondare il Liceo Artistico a Pescara e chiama quali collaboratori all'insegnamento i migliori artisti della regione. Muore poi a Pescara il 2 maggio 1998. Le sue opere principali sono custodite al Museo d'arte moderna "Vittoria Colonna" e a lui è intitolato il Liceo Artistico da lui fondato.
Franco Summa Franco Summa, nato a Pescara il 7 luglio 1938 e lì deceduto il 25 gennaio 2020, è stato un artista, architetto e accademico.
Attivo a partire dagli anni sessanta del XX secolo, è stato esponente dell'arte contemporanea italiana. Il suo percorso, sviluppatosi attraverso pratiche di ricerca nell'arte ambientale e sociale, si caratterizza per l'uso simbolico delle forme e del colore, esplorando le relazioni che intercorrono tra l'uomo e lo spazio urbano.
Vicentino Michetti
Vicentino Michetti (1909-1997), nativo di Calascio, ma pescarese di adozione, proveniente da una generazione di costruttori, si indirizza ben presto verso l'ambito artistico, diventando scultore. Dopo la guerra, tiene alcune esposizioni a Roma e a Parigi. È autore di molte opere presenti nella città di Pescara, tra cui l'Elefante e le altre opere bronzee di Piazza Salotto, la Bambina giacente nel giardino del Museo Paparella-Treccia-Devlet e Grazia, la marinara, conservata nel municipio. Sempre a Michetti si devono i primi progetti sul collegamento tra le due sponde del fiume Pescara, che prefigurano un ponte proprio all'altezza della foce, antesignano dell'attuale Ponte del Mare.
Vito Giovannelli
Vito Giovannelli è un pittore, xilografo, medaglista. Dotato di buone conoscenze tipografiche si è dedicato, principalmente, alla realizzazione di ex libris, di assegni bancari e di documenti filatelici, specialmente con soggetti abruzzesi. Il suo tratto è ben individuabile nella panoramica della grafica internazionale, tanto da essere stato inserito dal critico Elke Schutt Kern dell'università di Lugano, nel prestigioso catalogo Gutenberg, del 1998.
Vittorio Pepe