Il governo De Gasperi VII è stato il sesto esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della I Legislatura.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è rimasto in carica dal 26 luglio 1951 al 16 luglio 1953 (sebbene già dimissionario dal precedente 29 giugno), per un totale di 721 giorni, ovvero 1 anno, 11 mesi e 20 giorni.

Per la prima volta in tutta la storia d'Italia, in questo governo una donna ricoprì la carica di sottosegretario: la democristiana Angela Maria Guidi Cingolani.

Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Consiglio dei ministri al suo insediamento si può così riassumere: Partito Presidente Ministri Commissari Sottosegretari Totale 1 13 3 33 50 - 3 1 3 7Totale 1 16 4 36 57

Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri al momento dell’insediamento si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriCommissariSottosegretariTotale1 -1 -2 -2 -68 -3 -36 - - -66 -1 -34 -21 -3 -1113 -1 -23 -1 -23 -1 -23 -1 -23 - - -33 -1 -12 -11 -2 - - -22 - - -22

Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Centrismo (314): DC (305), PRI (9) Appoggio esterno Misto (3) Opposizione PCI (126), PSI (56), PSDI (33), BN (19), PNM (14), MSI (6), Misto (2)Senato della Repubblica Maggioranza Centrismo (137): DC (131), PRI (6) Appoggio esterno Misto (2) Opposizione PCI (47), PSI (25), PSDI (10), BN (7), Indipendenti (4), Misto (5)

Composizione Presidenza del Consiglio dei ministri CaricaTitolare Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi (DC) Giulio Andreotti (DC)Sottosegretario del Consiglio dei ministri con delega per lo spettacolo Giorgio Tupini (DC)Sottosegretario per la stampa e le informazioni Roberto Lucifredi (DC)Sottosegretario per la riforma burocratica Edoardo Angelo Martino (DC)Sottosegretario per l'assistenza ai reduci e partigiani Vicepresidente del Consiglio dei ministri Attilio Piccioni (DC)Ministri senza portafoglioMinistri senza portafoglio Attilio Piccioni (DC)Carlo Sforza (PRI)Fino al 04/09/1952Ministeri Ministri Sottosegretari di Stato Affari esteri Alcide De Gasperi (DC) Paolo Emilio Taviani (DC) Francesco Maria Dominedò (DC)Sottosegretario per l'emigrazione Africa italiana(soppresso) Alcide De Gasperi (DC)(ad interim)Fino al 29/04/1953 Giuseppe Brusasca (DC)Fino al 29/04/1953 Interno Mario Scelba (DC) Teodoro Bubbio (DC) Bilancio Giuseppe Pella (DC) Tommaso Zerbi (DC) Ennio Avanzini (DC)Fino al 28/04/1952 Finanze Ezio Vanoni (DC) Edgardo Castelli (DC) Gesumino Mastino (DC)Tesoro Ezio Vanoni (DC)(ad interim)Fino al 02/02/1952 Silvio Gava (DC) Gennaro Cassiani (DC)Sottosegretario per i danni di guerra Tiziano Tessitori (DC)Sottosegretario per le pensioni di guerra Mario Martinelli (DC) Ennio Avanzini (DC)Dal 28/04/1952 Giuseppe Pella (DC)(ad interim)Dal 02/02/1952 Grazia e giustizia Adone Zoli (DC) Egidio Tosato (DC) Difesa Randolfo Pacciardi (PRI) Enrico Malintoppi (PRI) Onofrio Jannuzzi (DC) Silvano Baresi (DC) Industria e commercio Pietro Campilli (DC) Emilio Battista (DC) Antonio Carcaterra (DC) Angela Maria Guidi Cingolani (DC) Commercio con l'estero Ugo La Malfa (PRI) Lodovico Benvenuti (DC) Agricoltura e foreste Amintore Fanfani (DC) Luigi Gui (DC) Mariano Rumor (DC) Lavori pubblici Salvatore Aldisio (DC) Ludovico Camangi (PRI) Lavoro e previdenza sociale Leopoldo Rubinacci (DC) Filippo Murdaca (DC) Giovan Battista Raja (PRI) Dino Del Bo (DC)Fino al 29/07/1952 Giovanni Bersani (DC)Dal 29/07/1952 Trasporti Piero Malvestiti (DC) Bernardo Mattarella (DC) Basilio Focaccia (DC) Marina mercantile Paolo Cappa (DC) Fernando Tambroni (DC) Poste e telecomunicazioni Giuseppe Spataro (DC) Vito Giuseppe Galati (DC) Pubblica istruzione Antonio Segni (DC) Carlo Vischia (DC) Raffaele Resta (DC)Alti Commissariati AlimentazioneAmintore Fanfani (DC)Igiene e sanità pubblica Mario Cotellessa (DC)Fino all’11/08/1951 Giovanni Battista Migliori (DC)Dall’11/08/1951 Aldo Spallicci (PRI) Alto Commissario Aggiunto Turismo Pietro Romani (DC)

Cronologia 1951 26 luglio 1951: De Gasperi scioglie la riserva e forma un governo composto da DC e PRI. Socialdemocratici e liberali rimangono all'opposizione. 27 luglio 1951: De Gasperi nomina per la prima volta nella storia d'Italia una donna al governo; la democristiana Angela Maria Guidi Cingolani ottiene la carica di sottosegretario per l'artigianato al Ministero dell'Industria e del commercio. 31 luglio: il Governo si presenta ai due rami del Parlamento: 8 agosto: il Senato accorda la fiducia al governo con 151 voti favorevoli, 101 contrari e 8 astensioni. 9 agosto: la Camera accorda la fiducia al governo con 291 voti favorevoli, 175 contrari e 42 astensioni. 5 settembre: De Gasperi si reca in visita ufficiale negli Stati Uniti e in Canada. Al centro dei colloqui con il Presidente Truman la questione della revisione del Trattato di pace e la soluzione del problema del Territorio Libero di Trieste. Partecipa dal 15 al 20 settembre alla riunione del Consiglio Atlantico a Ottawa e il 24 settembre parla al Congresso degli Stati Uniti, evidenziando i risultati ottenuti dall'Italia attraverso la ricostruzione e sollecita nuovi aiuti. 26 settembre: Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si dichiarano disponibili a rivedere il Trattato di pace con l’Italia. 8 ottobre: Consiglio nazionale DC: Giuseppe Dossetti si dimette dalla direzione e dal Consiglio nazionale. I dossettiani si spostano nella corrente «Iniziativa democratica» di cui assume la leadership Amintore Fanfani.Il governo sovietico dichiara che l'Italia, in quanto nazione sconfitta, non può aderire alla ONU se prima non esce dalla NATO. 16 ottobre: al Senato De Gasperi respinge la posizione sovietica, rivendica il diritto dell’Italia di essere ammessa alle Nazioni Unite e ribadisce il carattere difensivo dell’Alleanza atlantica. 21 dicembre: Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna procedono alla revisione del trattato di pace: scompaiono i limiti al riarmo e la condizione dell'Italia di paese conquistato. 24 dicembre 1951: scaduto il mandato italiano la Libia diventa indipendente.

1952 1º gennaio 1952: La FIAT licenzia il direttore dei servizi sociali, Battista Santhià, dirigente del PCI. Il licenziamento è motivato dall’incompatibilità fra la posizione di direttore della FIAT e i suoi obblighi di alto esponente di un partito di cui è ben noto il costante atteggiamento di ostilità e di lotta a scopo distruttivo nei confronti della Fiat. 3-7 gennaio: Congresso PSDI: forti dissensi interni sulla mancata partecipazione al governo. La gestione è affidata a un esecutivo provvisorio: Giuseppe Romita viene eletto segretario solo in febbraio. 4 gennaio: a Reggio Emilia la Celere carica una manifestazione di operai delle Reggiane che manifestano preoccupati sul futuro della fabbrica. 5 gennaio: la componente democristiana dei vespisti, che fa capo a Carmine De Martino mette in difficoltà il governo a causa dei pieni poteri che il consiglio dei ministri intende attribuire al ministro del bilancio Giuseppe Pella. 5-6 gennaio: il comitato centrale del PCI chiede di dare priorità alle spese per la ricostruzione su quelle per il riarmo militare. 16 gennaio: Umberto Calosso, docente universitario e deputato del PSDI, è aggredito da un gruppo di neofascisti che gli impediscono di tenere la sua lezione. Calosso durante la guerra aveva attivamente collaborato a Radio Londra. 17 gennaio: trattativa ufficiale tra la DC e il Partito Nazionale Monarchico in vista delle elezioni amministrative. Il segretario della DC Guido Gonella incontra Achille Lauro per convincerlo ad appoggiare la DC, ma i monarchici non intendono rompere il patto d'azione con il MSI. 19 gennaio: inizia in senato la discussione sulla Legge Scelba. 21 gennaio: l'URSS pone il veto all'ammissione dell'Italia all'ONU. 22 gennaio: il consiglio dei ministri stanzia 250 miliardi aggiuntivi per il riarmo.Nel ferrarese, la polizia carica alcune migliaia di scioperanti che hanno occupato gli argini del Po per sollecitare i lavori di sistemazione e protezione del territorio dalle alluvioni. A Lagosanto sono incarcerate 8 persone, portate nel carcere di Comacchio; a Pomposa, si contano 3 fermati; 2 braccianti sono arrestati a Mezzogoro; a Jolanda altri 50. Due giorni prima, erano state arrestate altre 11 persone, di cui 5 rilasciate.Pio XII nomina Luigi Gedda presidente dell’Azione cattolica. ̈24 gennaio: un'azione squadrista nei confronti della sede nazionale del PCI è respinta con furia, 2 feriti fra i dimostranti di destra, Renato Montagna e Giuseppe Ciarrapico. Gli ambienti missini e della destra extraparlamentare sono in agitazione a causa della discussione parlamentare della legge Scelba. 25 gennaio: la Legge Scelba passa al senato con 231 voti favorevoli, 14 contrari ed un astenuto.Il Comitato politico dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva l’ammissione dell’Italia all’ONU. L’Assemblea non ratifica la decisione e il 6 febbraio l’URSS pone un quinto veto all’ammissione dell’Italia, che invia una nota di protesta. 2 febbraio: Giuseppe Pella ottiene l'interim del tesoro. 10 febbraio: radiomessaggio di Pio XII in occasione delle elezioni amministrative. Il Papa invita a sostenere la DC e ammonisce i cattolici sulla necessità della loro unità politica in quest'unico partito.L'assemblea generale dell'associazione magistrati chiede la presentazione e l'approvazione del disegno di legge relativo all'istituzione del Consiglio superiore della magistratura. 12 febbraio: attacco de l'Unità contro Luigi Gedda e Federico Lombardi, incaricati di mettere in pratica il discorso elettorale del papa con la cosiddetta "missione Roma". Saragat definisce padre Lombardi "un piccolo fascista".l'Unità, 12 febbraio 1952.Padre Giuseppe Tenzi, ex cappellano della marina militare e parroco della parrocchia del Sacro cuore del Suffragio è nominato coordinatore delle forze cattoliche per le elezioni comunali di Roma. Nella lettera di investitura, il cardinale Micara gli scrive: «Ella dovrebbe costituire nel vicariato stesso un centro organizzativo e quanto mai attivo per gli scopi indicati dal Santo Padre aiutandomi e anche rappresentandomi in esso. In particolare dovrebbe rappresentarmi nel curare un sempre migliore coordinamento delle forze cattoliche, così numerose e fiorenti nella diocesi dinanzi alle necessità così gravi». 18 febbraio: Vanni Teodorani incontra riservatamente Luigi Gedda. Si pensa di fondare un fronte nazionale presieduto da Rodolfo Graziani in cui il MSI non dovrebbe apparire ufficialmente.De Gasperi riafferma su il Popolo la sua personale obbedienza al papa ma aggiunge che nell'azione politica il partito si dichiara autonomo. 21 febbraio: l'organo ufficiale della Confindustria pubblica una dura recensione di "Settimo: non rubare", volume scritto da Ernesto Rossi sui potentati economici e le connivenze politico-affaristiche nell'Italia della ricostruzione. 23 febbraio: è approvata la legge d'iniziativa del governo che riconosce ai fini contributivi e della carriera il servizio prestato nelle forze armate della RSI. 25 febbraio: a Genova i portuali della CGIL bloccano lo scarico di armi e materiale bellico americano dal piroscafo ‘Monreale’. Era stato detto che il piroscafo, di 5.000 tonnellate di stazza, trasportava balle di cotone. 27 febbraio: Colle di Val d'Elsa, una manifestazione di braccianti in lotta contro l’agrario Pertini e gli sfratti violenti dal suo podere è repressa duramente dai carabinieri agli ordini del cap. Taddei, che dapprima disperdono i dimostranti, poi procedono al trasporto forzato delle masserizie e infine caricano i braccianti che si erano riuniti nuovamente, provocando 3 feriti.