Biografia Vasari lo dice nato nella frazione di Sant'Andrea in ArgineLocalità mai esistita nel territorio bolognese. Si tratta forse di un errore risalente già all'epoca del Raimondi. Nel mistero che circonda i primi anni di vita del Raimondi, alcuni studiosi (come Alfredo Petrucci) hanno identificato questa località con San Martino in Argine, frazione di Molinella, distante 28 chilometri da Bologna. Si veda anche: http://www.aperto.gdspinacotecabo.it/?q=node/662 ; cominciò la sua attività come niellatore, ma il passaggio alle incisioni su rame mise in evidenza le doti e le capacità tecniche di notevole spessore che aveva.

Le opere dei primi anni di attività, per la maggior parte ispirate alla mitologia, rivelano, nelle figure e nella composizione, la dominante influenza di Francesco Francia, nella cui bottega Raimondi si era formato, e, nel paesaggio, della grafica tedesca.

L'interesse per l'incisione tedesca, unitamente a motivi commerciali, lo spinse a tradurre su rame numerose xilografie di Albrecht Dürer. Recatosi nel 1510 a Roma vi risiedette fino al sacco del 1527, lavorando soprattutto su disegni di Raffaello Sanzio e, dopo la morte dell'urbinate, in collaborazione con Giulio Romano e Baccio Bandinelli. A causa di incisioni licenziose tratte da disegni di Giulio Romano finì per qualche tempo in carcere. Dopo il sacco si rifugiò quindi a Bologna.

Attività di incisore

Raimondi è un importante e celebrato incisore italiano del Rinascimento. Il suo stile, che risente nei lavori giovanili dell'influsso della tecnica niellistica, ha la sua più alta espressione in opere come gli Arrampicatori o il Massacro degli innocenti, dei primi anni del soggiorno romano o immediatamente precedenti, caratterizzate da una sapiente organizzazione del segno bulinistico nella resa degli effetti tonali.

Va anche considerato come il primo incisore dedicatosi quasi esclusivamente alla riproduzione di opere di artisti famosi, inaugurando un genere di larga fortuna.

In tal senso rimane celebre la querelle con Albrecht Dürer, di cui riprodusse diciassette tavole della Vita della Vergine (gli originali erano forse stati acquistati a Venezia), e successivamente la Piccola passione.

Poiché le riproduzioni delle xilografie originali erano realizzate a bulino, erano addirittura più belle e dal tratto maggiormente definito, con l'imitazione di quasi tutti i solchi tracciati (salve impercettibili differenze, talvolta intese come migliorie, specie nel volto della Madonna). Vasari racconta che Dürer, vedendole, chiese alla Repubblica di Venezia che venisse impedita la copia; ottenne solamente il divieto di riprodurre anche le sue famose iniziali AD.

Si riporta un brano delle Vite del Vasari, del 1568, che a tutt'oggi è la fonte di queste vicende:

Il famoso brano del Vasari è stato oggetto di numerosi studi, che hanno dimostrato come le tavole oggetto della discussione erano in realtà quelle della Vita della Vergine (ideate in precedenza alla "Piccola Passione"), e che hanno evidenziato come la copia di incisioni fosse una prassi non solo diffusa, ma assolutamente ordinaria, se non per la riproduzione della firma dell'autore, che per il caso di Dürer rappresentava un marchio di fabbrica che aumentava il valore dell'opera già per i collezionisti del sedicesimo secolo.

Tra i suoi allievi vi fu Marco Dente, Agostino Veneziano e forse Giorgio Reverdino.

Tra le sue opere più celebri vi è la Strage degli innocenti, che consiste in una stampa a bulino.

Note

Bibliografia Giorgio Milesi, Dizionario degli Incisori, Bergamo, Minerva Italica, 1989, alla voce Raimondi Marcantonio. The illustrated Bartsch, Abaris Books, New York 1978. Vol. 26, p. 27. Bologna e l'Umanesimo, 1490-1510, cat. della mostra a cura di Marzia Faietti e Konrad Oberhuber (Bologna, Pinacoteca Nazionale; Vienna, Graphische Sammlung Albertina, 1988), presentazione di Andrea Emiliani, Nuova Alfa, Bologna 1988. ISBN 88-7779-033-4. Lisa Pon, Raphael, Dürer and Marcantonio Raimondi: Copying and the Italian Renaissance Print, Yale University Press, London-New Haven 2003. ISBN 9780300096804. Stefano Rinaldi, Marcantonio Raimondi e la firma di Dürer. Alle origini della ‘stampa di riproduzione’?, in Opera Nomina Historiae 1-2009

Voci correlate Incisione Bulino Giovanni Antonio da Brescia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Disponibile per il download su Internet Archive Hind, Arthur Mayger, Raimondi, Marcantonio, New York, Fredk. A. Stokes company.