La Supercoppa UEFA (inglese: UEFA Super Cup; francese: Supercoupe de lUEFA), comunemente denominata Supercoppa europea o Supercoppa d'Europa e nota anche come Super Competition ('Super Competizione'), è una competizione calcistica continentale per squadre di club organizzata dalla UEFA, che vede in palio un trofeo conteso annualmente tra le squadre vincitrici rispettivamente della UEFA Champions League e della UEFA Europa LeagueFino al 1999 il trofeo era in palio tra il club detentore della UEFA Champions League e quello della Coppa delle Coppe UEFA..

Si tiene normalmente ad agosto ed è intesa come apertura della nuova stagione calcistica europea. In base al regolamento, la partecipazione dei club non è obbligatoria, in contrasto con quella nelle competizioni stagionali organizzate dall'UEFA; il trofeo si assegna in gara unica da disputarsi in campo neutro: dal 1998 al 2012 ha avuto sede fissa disputata allo stadio Louis II di Monte Carlo, nel Principato di Monaco; a partire dall'edizione del 2013 la sede dell'evento è diventata itinerante, come accade per le altre finali confederali stagionali.

La Supercoppa è stata vinta da 26 squadre di 12 Paesi diversi. Il club che ha scritto più volte il suo nome nell'albo d'oro è il , con 6 affermazioni, seguito dal e dal , con 5 successi a testa; il Milan, il Real Madrid e il sono inoltre le squadre (escludendo l', che fece sua la prima edizione non ufficiale e la prima gestita dall'UEFA) ad avere vinto due edizioni consecutive della Supercoppa (nel 1989 e nel 1990 per i milanesi, nel 2016 e nel 2017 per i madridisti e nel 2025 e nel 2026 per i parigini). Il Barcellona e il Real Madrid sono le squadre che hanno partecipato più volte alla manifestazione (nove). Il club che ha collezionato più sconfitte è il (sei, nel 2007, 2014, 2015, 2016, 2020 e 2023, a fronte di un successo nel 2006).

Storia L'ideazione

La futura Supercoppa UEFA deve la propria origine al successo che le competizioni continentali europee avevano raggiunto all'inizio degli anni 1970: agli standard qualitativi della prestigiosa Coppa dei Campioni, che nei suoi primi tre lustri di vita già vantava detentori di spicco come , , , , e gli olandesi del e dell', si era allineata la Coppa delle Coppe UEFA, che in un decennio di attività aveva già visto la vittoria del (1966-67) e, a seguire, dello stesso Milan. Il fatto che tra le finaliste di quel periodo vi fossero state compagini della levatura di Real Madrid e confermò la validità tecnica di quella che, per prestigio, all'epoca era la seconda manifestazione continentale di club.

Analogamente a quanto era accaduto più di quindici anni prima, quando la discussione su quale potesse essere la miglior squadra di club d'Europa aveva dato origine alla Coppa dei Campioni, nel 1972 un dibattito avviato sul quotidiano olandese De Telegraaf dal giornalista Anton Witkamp diede lo spunto per creare una competizione ex novo che sancisse la superiorità continentale dell'Ajax, all'epoca detentore della Coppa dei Campioni, anche sopra il club vincitore della Coppa delle Coppe. A quel tempo gli ajacidi, guidati da Johan Cruijff, venivano da due Coppe dei Campioni consecutive (e un'altra ne avrebbero vinta un anno più tardi), e il loro calcio totale, messo in pratica da esecutori d'eccezione, sembrava non avere rivali. Lo stesso Witkamp contattò l'UEFA e gli propose una sfida continentale tra la squadra olandese e quella scozzese dei , fresca vincitrice della Coppa delle Coppe contro la al termine di una movimentata e turbolenta finale disputata a Barcellona (a seguito della quale, per il comportamento dei suoi tifosi, la squadra fu esclusa dalle competizioni europee per una stagione).

L'allora presidente confederale, Artemio Franchi, rigettò tuttavia la proposta, sia per disinteresse in generale sia perché, in particolare, gli scozzesi erano sotto il summenzionato bando annuale. Witkamp, allora, decise di far ugualmente organizzare al Telegraaf un torneo non ufficiale, da disputarsi tra le due squadre; l'occasione fu il centenario dei Rangers (fondati nel 1872) e, difatti, il trofeo messo in palio fu formalmente chiamato Coppa del Centenario del Rangers F.C. Fu deciso di disputare tale manifestazione in due gare, di andata e ritorno, sulla falsariga di quelle delle competizioni europee: la prima partita si disputò all'Ibrox Stadium di Glasgow il 16 gennaio 1973 e vide gli olandesi prevalere 3-1; il ritorno fu disputato all'Olympisch Stadion di Amsterdam otto giorni più tardi e fu vinto sempre dall'Ajax per 3-2.

L'ufficializzazione dell'UEFA Come detto, l'Ajax si confermò campione d'Europa anche nel 1973, per la terza volta consecutiva e, complice il fatto che a vincere la Coppa delle Coppe quell'anno fu il Milan, il dibattito trovò nuova linfa. Le due squadre si erano già incontrate a Madrid nella finale di Coppa dei Campioni 1968-69, e quella volta gli italiani avevano prevalso per 4-1. Visto il prestigio di entrambi i club e il successo di pubblico dell'esibizione dell'anno prima, l'UEFA mise il sigillo sulla competizione e la ufficializzò con il nome di Supercoppa d'Europa, poi Supercoppa UEFA, mantenendo la formula di svolgimento adottata dal Telegraaf.

A causa degli impegni dei due club, tuttavia, non si poté procedere in tempi brevi allo svolgimento della competizione – il problema si ripresentò sovente, nelle successive edizioni del torneo disputato con la formula della doppia sfida –, per cui si slittò al nuovo anno: le due gare furono disputate a Milano il 9 gennaio e ad Amsterdam il 16 gennaio 1974 con i risultati, rispettivamente, di 1-0 per il Milan e 6-0 per l'Ajax, che così iscrisse per prima – in maniera ufficiale – il proprio nome nell'albo d'oro della competizione.

Un percorso a ostacoli

Alla stessa stregua della sua controparte transoceanica, la Coppa Intercontinentale, la Supercoppa UEFA, nella sua versione in doppia finale d'andata e ritorno, fu spesso sacrificata alle esigenze di calendario dei club o financo a questioni d'opportunità politico-diplomatica: accadde quindi che in alcune occasioni fu disputata in ritardo o fuori stagione, o addirittura saltata del tutto.

Problemi emersero già dalla seconda edizione, da tenersi nel 1974. Quell'anno la squadra campione d'Europa fu il Bayern Monaco (Germania Ovest) e la Coppa delle Coppe fu vinta dal (Germania Est): tra le due nazioni era in corso una grave crisi diplomatica, dovuta alla scoperta dell'infiltrazione in Germania Federale di numerose spie del blocco orientale provenienti dalla Repubblica Democratica, che grazie alla lingua comune potevano spacciarsi senza problemi per cittadini occidentali; la crisi sfociò a Bonn anche in politica, portando alle dimissioni del cancelliere Willy Brandt. Per ragioni di opportunità politica l'incontro tra le squadre rappresentanti delle due federazioni dei lati opposti del muro di Berlino non si tenne: già al suo secondo anno di vita, quindi, la Supercoppa partiva a handicapLa crisi non impedì, tuttavia, che le due squadre si incontrassero negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1974-75 e che si incontrassero le nazionali ( – 0-1 ad Amburgo durante il ).. Il Bayern Monaco partecipò in seguito alle successive due edizioni, perdendole entrambe e inaugurando la tradizione negativa per i club del suo Paese, per un bilancio di sette finali perse su altrettante partecipazioni fino al 2001; saranno gli stessi bavaresi interrompere questa tendenza negativa, vincendo il trofeo nel 2013 ai tiri di rigore.

La seconda metà degli anni 1970 fu generalmente favorevole alle vincitrici della Coppa delle Coppe: nello specifico, i belgi dell' vinsero due Supercoppe (1976 e 1978) rispettivamente contro Bayern Monaco e Liverpool, la batté – ancora – il Bayern Monaco e nel 1980 il sconfisse il . Le due squadre inglesi citate, tuttavia, vinsero in un'altra occasione la Supercoppa da campioni d'Europa: il Liverpool nel 1977 contro l', e il Nottingham nel 1979 contro il .

Gli anni 1980 furono anche più difficili del decennio precedente: nel 1981 la competizione saltò per la seconda volta, a causa dell'impossibilità del Liverpool a trovare una data libera per disputare la Supercoppa contro la . Nel 1984, sempre lo stesso Liverpool dovette accordarsi con la per disputare la Supercoppa in gara unica per via degli impegni: l'incontro si disputò a Torino solo nel gennaio del 1985 e fu vinto dalla squadra di casa per 2-0, che così divenne la prima italiana a conquistare la competizione. La stagione successiva, a causa del bando inflitto alle squadre inglesi dopo gli incidenti della finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles tra le citate Juventus e Liverpool (29 maggio 1985), l' vincitore della Coppa delle Coppe 1984-85 non poté disputare la Supercoppa contro la squadra bianconera – nel frattempo divenuta campione d'Europa. La Supercoppa del 1985 non venne disputata neanche tra Juventus e , ovvero la finalista perdente della Coppa delle Coppe, in quanto l'UEFA decise di annullare tale edizione. Successivamente la stessa UEFA decise di consegnare ugualmente la coppa alla squadra italiana, che possiede fisicamente il trofeoNon è ancora chiaro l'anno in cui l'UEFA consegnò alla Juventus la Supercoppa UEFA 1985.: tuttavia, dato che non ci fu mai un'assegnazione ufficiale, la Juventus non annovera tale coppa nel proprio palmarès.

Neppure la Supercoppa del 1986 tra la Dinamo Kiev e la campione d'Europa poté essere disputata in doppio incontro, perché entrambi i Paesi, appartenenti al blocco orientale, ponevano pesanti restrizioni all'espatrio dei tifosi: si decise così di assegnarla in gara unica, e la sede scelta fu lo stade Louis II del Principato di Monaco – che poi divenne dal 1998 al 2012 la sede fissa della competizione – nel quale, a spalti pressoché deserti, i rumeni sconfissero 1-0 i loro rivali sovietici.

L'edizione del 1990 fu notevole perché per la prima volta fu disputata da due club della stessa federazione, nel caso di specie quella italiana (Milan e , con vittoria dei rossoneri); l'edizione del 1991 si svolse invece in partita unica, in casa del Manchester Utd vincitore della Coppa delle Coppe, poiché i campioni d'Europa della , a causa della crisi in Jugoslavia, non poterono organizzare l'incontro a casa propria.

Non vi furono più impedimenti politici o diplomatici nelle edizioni successive. Tuttavia la Supercoppa fu sempre costretta a ritagliarsi uno spazio tra gli impegni delle squadre coinvolte: molto spesso gli incontri vennero disputati perfino più tardi della Coppa Intercontinentale, la quale aveva già dal 1980 un calendario fisso. Da segnalare l'edizione del 1996, la penultima con la formula del doppio incontro, disputata tra gennaio e febbraio del 1997 tra Juventus e : il risultato finale fu un 9-2 complessivo per i bianconeri che rappresenta al contempo l'edizione con il più alto numero di gol, 11, e in cui si sia verificato il maggior scarto tra le due squadre, 7 reti. Inoltre, il 6-1 dell'andata con cui la Juventus vinse a Parigi costituisce la miglior vittoria fuori casa. Nel 1997 fu disputata l'ultima edizione della Supercoppa con il meccanismo della doppia finale: a vincerla fu il Barcellona, che sconfisse i campioni d'Europa del , dopodiché l'UEFA decise di calendarizzare la competizione e darle un posto fisso nella scaletta di appuntamenti continentali.

Appuntamento fisso