Appartenente al casato di Wittelsbach, era la secondogenita di Stefano III di Baviera-Ingolstadt e di Taddea Visconti, figlia di Bernabò. Divenne regina di Francia come moglie di Carlo VI di Valois, che sposò il 17 luglio 1385, tre giorni dopo il loro primo incontro.

Isabella fu onorata da una grandiosa cerimonia d'incoronazione, avvenuta a Parigi nel 1389. Nel 1392 il marito ebbe il primo attacco di quella che sarebbe divenuta una malattia mentale permanente e progressiva, con conseguente ritiro periodico dalle mansioni governative. Verificandosi gli squilibri mentali con frequenza crescente e sempre più intensa, portarono la corte a dividersi in fazioni politiche.

La regina, divenuta suo malgrado reggente del regno per conto del marito e dell'erede al trono, dovette, durante la guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni, destreggiarsi fra i sostenitori del cognato Luigi d'Orléans e i duchi di Borgogna. Cercando di conservare il potere per l'erede al trono, la regina cambiò varie volte alleanze tra le due fazioni: quando si schierò con gli Armagnacchi, i Borgognoni l'accusarono di adulterio con Luigi d'Orléans, quando passò dalla parte dei Borgognoni, gli Armagnacchi l'arrestarono e l'imprigionarono a Tours.

Nel 1407 Giovanni, duca di Borgogna, fece assassinare il duca d'Orléans, scatenando le ostilità armate tra le fazioni. Nel 1419 il Delfino Carlo fece uccidere il duca di Borgogna, azione che lo fece diseredare dal padre. Malvista tra la gente nel 1420, Isabella sostituì il re nella firma del trattato di Troyes con gli inglesi, riconoscendo re Enrico V d'Inghilterra come erede alla corona di Francia. La sovrana visse nella Parigi occupata dagli inglesi fino alla morte, sopraggiunta nel 1435.

Nella storiografia e nella narrativa francese, Isabella di Baviera ha la reputazione di una delle regine più malvagie della storia, patendo l'immagine di lussuriosa, adultera, intrigante, dedita a mode costose e stravaganti. A partire dal tardo XX secolo gli studiosi hanno iniziato a mettere in discussione queste accuse ritenendole il risultato della propaganda misogina e xenofoba di cui la regina fu oggetto in vita.

Biografia Infanzia Nacque a Monaco di Baviera, dove fu battezzata nella chiesa di Nostra Signora. (cattedrale romanica sul sito della odierna Frauenkirche) col nome di "Elisabetta", nome tradizionalmente tedesco dai tempi di santa Elisabetta d'Ungheria.. L'anno esatto di nascita è sconosciuto. Fu la più giovane dei due figli di Stefano III, duca di Baviera-Ingolstadt, e di Taddea Visconti (figlia maggiore del signore di Milano Bernabò Visconti).

Poco si sa dell'infanzia della futura regina. È accertato che ricevette l'educazione a casa e, tra le altre cose, le venne insegnato a leggere e scrivere in lingua latina, ottenendo tutte le competenze necessarie per il futuro matrimonio. All'età di undici anni perse la madre. Si crede che suo padre l'avesse destinata al matrimonio con un principe tedesco di minore lignaggio, per cui quando lo zio del re di Francia, il reggente Filippo l'Ardito, chiese la sua mano per Carlo VI, la cosa risultò inaspettata. Isabella aveva all'epoca quindici anni..

Matrimonio Carlo V, prima di morire, ordinò al reggente di trovare per suo figlio "una donna tedesca" come moglie. In effetti, in termini puramente politici, la Francia avrebbe sicuramente vinto la guerra dei cent'anni, se i principi tedeschi avessero sostenuto la sua lotta contro l'Inghilterra. Anche i bavaresi avrebbero beneficiato da questo matrimonio. Evran von Wildenberg scrisse nella sua Chronik und der fürstliche Stamm der Durchlauchtigen Fürsten und Herren Pfalzgrafen bey Rhein und Herzoge in Baiern: «Elisabetta, figlia del duca di Stefano, si sposò con il potente re Carlo di Francia, perché in quel momento, la Francia era molto ricca. Questo matrimonio fu anche un grande onore»..

Nonostante queste considerazioni il padre di Elisabetta, Stefano III, reagì prudentemente all'offerta di matrimonio, preoccupato tra l'altro da alcune pratiche in vigore alla corte di Francia: sapeva, infatti, che prima del matrimonio era consuetudine che la sposa si spogliasse davanti alle dame di corte, in modo che esse potessero esaminarla a fondo e potessero formarsi un'opinione circa la capacità della futura regina di procreare. Su suggerimento di suo zio, Federico di Baviera, dopo aver incontrato i francesi nelle Fiandre, nell'ottica della riconquista dei territori fiamminghi occupati dagli inglesi, nel settembre 1383 concluse il fidanzamento fra la principessa con il diciassettenne re francese Carlo VI. Stefano III non sembra fosse molto propenso ad accettare, ma Federico insistette: anticipò di persona il denaro della dote e si occupò del contratto matrimoniale.

Il matrimonio fu preceduto da una "parata", come deciso dal re di Francia. Pur temendo un fallimento e la conseguente vergogna, Stefano III inviò sua figlia verso la Francia, con la scusa di accompagnare lo zio in un pellegrinaggio ad Amiens, luogo in cui si trovavano le reliquie di San Giovanni Battista.

Il corteo passò attraverso la Francia e il Brabante, governato dai rappresentanti del ramo cadetto della famiglia Wittelsbach. Il conte Alberto I di Baviera incontrò la principessa a Gennegau, e a Bruxelles dette una magnifica festa, offrendole la sua ospitalità, in modo che potesse riposare un po' prima di continuare il viaggio. Sua moglie, Margherita di Brieg, sinceramente affezionata alla cugina, per un certo tempo riuscì a darle qualche lezione di etichetta e a migliorare il suo guardaroba per renderlo più adatto alla corte di Francia.Grandeau Y., Itiniraire d'Isabeau de Bavière, Bulletion philologique et historique pp. 569—670 (1964). La ragazza imparò velocemente, dimostrando di essere intelligente e arguta.. Carlo, che giungeva da Parigi per incontrare la fidanzata, arrivò ad Amiens il 6 luglio. Prima e durante il viaggio, il re, emozionato secondo il suo valletto La Riviere, la notte della vigilia dell'incontro non gli permise di dormire, molestandolo con varie domande sulla fidanzata..

Isabella arrivò ad Amiens il 14 luglio, senza conoscere il vero scopo del suo viaggio. Venne immediatamente condotta dinanzi re, vestita con un abito di manifattura francese. Jean Froissart descrivendo l'incontro narra che Carlo si accese d'amore a prima vista: «Quando lei gli si avvicinò timidamente, facendo un profondo inchino, il re le prese delicatamente il braccio e la guardò negli occhi. Capì che gli piaceva e che il suo cuore era pieno di amore per questa bella ragazza. Sognava una cosa sola: renderla al più presto sua moglie».

Il 17 luglio 1385 venne celebrato il matrimonio ad Amiens, officiato dal giovane vescovo Jean de Roland. Poche settimane dopo il matrimonio fu creata, in memoria del momento, una medaglia raffigurante due amorini con le torce in mano, simboleggianti il fuoco dell'amore tra i due sposi.Froissart J., Chroniques de J. Froissart, Societé de l'histoire de la France, 1876.

Primi anni di regno Celebrazioni Il giorno dopo le nozze Carlo fu costretto a lasciare Isabella per raggiungere le truppe, che avevano combattuto contro gli inglesi conquistando il porto di Damme. Nel frattempo la sposa visitò la cattedrale di Amiens, a cui aveva precedentemente donato un grande vassoio in argento decorato con pietre preziose, forse proveniente da Costantinopoli, e rimase fino a Natale al castello sotto la tutela di Bianca, vedova di Filippo d'Orleans, dedicandosi allo studio della lingua e della storia francese.. Durante il periodo natalizio, la giovane coppia si incontrò a Parigi, e Isabella fu guidata nella residenza reale, all'Hotel Saint-Paul, occupando gli appartamenti precedentemente di Giovanna di Borbone, la madre del re. Quell'inverno stesso fu resa nota la gravidanza della regina.. All'inizio dell'anno successivo Isabella insieme al marito partecipò al matrimonio di sua cognata Caterina, che all'età di otto anni andava in sposa a Giovanni II di Berry..

Più tardi la giovane coppia si stabilì nel castello di Beaute-sur-Marne, che Carlo VI aveva scelto come residenza permanente. Carlo, che stava preparando l'invasione dell'Inghilterra, si avviò con le truppe verso la costa della Manica, mentre la regina incinta fu costretta a tornare al castello, dove il 26 settembre 1386 diede alla luce il suo primo figlio, chiamato Carlo in onore del padre. In occasione del battesimo del Delfino, furono organizzate feste sontuose: come padrino fu scelto il conte Carlo de Dammartin. Il bambino ebbe vita breve e morì nel dicembre dello stesso anno.. Per distrarre la moglie dal suo dolore, Carlo organizzò feste sontuose per il Capodanno del 1387.

Il 7 gennaio 1387 Luigi d'Orleans si fidanzò con Valentina, la figlia di Gian Galeazzo Visconti. Successivamente, Isabella, insieme alla propria corte, si trasferì col coniuge a Senlis (in luglio), poi a Chartres (in agosto). A Chartres entrò con grande solennità e, in onore della giovane regina, fu organizzato un concerto d'organo.. In quel periodo, secondo la storica Marie-Veronique Clin, la vita di Isabella era una «festa senza fine».

All'inizio del 1388 venne ufficializzata la seconda gravidanza della regina. Isabella rimase a Parigi presso il castello di Saint-Ouen, che apparteneva all'Ordine della Stella, mentre il re andò a caccia nelle vicinanze di Gisors. La coppia si scrisse continuamente. Il 14 giugno 1388, alle dieci del mattino, la regina partorì una bambina di nome Giovanna, destinata però a vivere solo due anni.

Il 1º maggio 1389 la regina e suo marito parteciparono a una sontuosa cerimonia di iniziazione a cavalieri dei cugini reali: Luigi e Carlo d'Angiò. I festeggiamenti per questo evento durarono sei giorni, durante i quali alle gare seguirono cerimonie religiose. Michel Pintoin (detto il "monaco di Saint Denis") ha scritto nella sua cronaca: «Come si è saputo per certo, l'intrattenimento ha provocato la disgrazia di un adulterio, che poi ha portato a un sacco di guai».

Pintoin non scrisse i nomi degli amanti, ma gli studiosi moderni Ambelen, Dramma e segreti della storia, pp. 152-153 e p. 304. sono propensi a credere che si riferisse alla regina e a Luigi d'Orleans. Infatti il fratello del re in quel momento godeva la reputazione di uomo dissoluto; come scrisse sprezzantemente Thomas Basin, il duca andava «nitrendo come un cavallo intorno alle belle donne».Basin, Histoire des Regnes de Charles VII et de Louis XI, p. 507. Altri hanno fatto notare però che la regina in quel momento era incinta di quattro mesi e che prendeva molto seriamente la sua posizione, mettendo così in discussione l'ipotesi di un adulterio. C'è infatti un'altra interpretazione della frase di Pintoin: la donna che avrebbe commesso l'adulterio non sarebbe stata Isabella, bensì Margherita di Baviera, moglie di Giovanni Senza Paura duca di Borgogna.Radier, Mémoires Historiques, Critiques, et Anecdotes sur les Reines et Régentes de France, Mame, 1808.

Solenne entrata a Parigi e incoronazione

Il 22 agosto 1389 si decise di organizzare una grande entrata della regina nella capitale francese. Isabella aveva una perfetta familiarità con Parigi, dove aveva abitato costantemente per quattro anni durante l'inverno, ma il re, che amava sontuose feste e cerimonie, insistette nell'organizzare una parata. La regina, allora incinta di sei mesi, venne portata in un baldacchino, accompagnata a cavallo da sua cognata Valentina, moglie di Luigi d'Orleans.