Ha vestito la maglia di , e , e con quest'ultima è stato uno dei protagonisti del triplete. Nella sua carriera ha vinto un campionato olandese, tre Supercoppe d'Olanda, due Coppe d'Olanda, un campionato spagnolo, una Supercoppa di Spagna, un campionato italiano, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati turchi, tre Supercoppe di Turchia e tre Coppe di Turchia nonché una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA.

Dal 2003 al 2018 ha fatto parte della nazionale olandese, con cui ha partecipato a tre edizioni degli Europei (2004, 2008 e 2012) e a tre dei Mondiali (2006, 2010 e 2014). Con gli Oranje ha totalizzato 134 presenze, che ne fanno il primatista di tutti i tempi, e segnato 31 reti.

A livello personale, è stato nominato calciatore olandese dell'anno nel 2004 ed è stato inserito nella squadra ideale del ; nel 2010 è stato nominato miglior centrocampista della Champions League e, nello stesso anno, è stato inserito nella Squadra d'oro de La Gazzetta dello Sport, nell'All-Star Team del , nel FIFPro World XI e nella Squadra dell'anno UEFA.

Nel 2021 è entrato a far parte della Hall of Fame dell'Inter.

Biografia Sneijder ha origini greche (la nonna paterna era di Kavala e si era trasferita a Utrecht prima della seconda guerra mondiale) ed è il secondo di tre figli maschi; anche i fratelli Jeffrey (1982) e Rodney (1991) hanno intrapreso la carriera da calciatori.

Si è sposato con Ramona Streekstra nel 2005. Hanno avuto un figlio, Jessey, nato nel 2006, al quale è dedicato il tatuaggio sul braccio sinistro del padre. La coppia ha divorziato nel 2009. Jessey seguirà le orme paterne facendo la trafila nel settore giovanile dell’Utrecht.

Nell'agosto 2009 ha incominciato a frequentare l'attrice e modella Yolanthe Cabau van Kasbergen, sua connazionale. La coppia si è sposata nel 2010. Sneijder è diventato cattolico ed è stato battezzato nel ritiro di Appiano Gentile. Di conseguenza lei prende anche il suo cognome come stabilisce la legge olandese e, secondo la sposa stessa, Sneijder avrebbe dovuto cambiare anche lui il cognome diventando Wesley Sneijder-Cabau, cosa che poi lui ha rifiutato categoricamente. Nel marzo 2019, la coppia ha annunciato il divorzio.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica nel 2019, è stato opinionista sui canali olandesi RTL7, Veronica TV e Ziggo Sport e in Italia per Prime Video. Parallelamente alla carriera da commentatore televisivo, ha frequentato il corso di allenatore, lasciandolo nel 2021 senza averlo terminato.

Nel gennaio 2026 ha preso parte al reality tv Nog een keer fit (Di nuovo in forma) su NPO3, un reality pensato per rimettere in forma di vecchi campioni, mentre a marzo dello stesso anno ha preso parte al reality tv Football Island, una Isola dei famosi olandese per ex calciatori.

Caratteristiche tecniche Trequartista o mezzala abile con entrambi i piedi, Sneijder eccelleva nel fornire assist ai compagni e nell'esecuzione dei calci piazzati, siano essi punizioni o calci d'angolo. Per affinare la propria tecnica di tiro si è avvalso dei consigli di due ex specialisti, i connazionali Pierre van Hooijdonk e Ronald Koeman. Elegante ma anche essenziale nelle giocate, negli anni si è distinto nell'essere un leader tecnico, ma soprattutto caratteriale: tale attitudine lo ha portato ad essere un trascinatore nei momenti chiave delle stagioni e delle competizioni. È stato definito da Marco van Basten «il miglior centrocampista che l'Olanda abbia mai prodotto».

Carriera Club Ajax

Inizia la carriera nel settore giovanile dell'. Debutta nella sua città nella squadra il 22 dicembre 2002 nella vittoria 2-0 sull'Excelsior, quando il manager Ronald Koeman, trovandosi con la squadra ridotta a causa di diversi infortuni, lo convoca su segnalazione dell'allenatore della squadra giovanile Danny Blind. Conquista rapidamente il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Dopo il secondo posto ottenuto nella stagione d'esordio 2002-2003, dove il 26 febbraio 2003 esordisce in Europa, in Champions League, pareggiando 0-0 contro l'Arsenal, vince il titolo della Eredivisie nel 2003-2004 e termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Aggiunge al titolo nazionale, due Coppe d'Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d'Olanda (Johan Cruijff-schaal).

Real Madrid Durante l'estate 2007 viene ceduto, per 27 milioni di euro, al Real Madrid che aveva già acquistato i suoi connazionali Royston Drenthe e Arjen Robben. Esordisce il 25 agosto, segnando il gol della vittoria (2-1) contro l'Atlético nel derby madrileno. Nella seconda giornata, realizza una doppietta nel 5-0 contro il Villarreal. Con 9 gol in 30 partite, contribuisce alla vittoria della Liga.

In estate, nel corso di un'amichevole contro l'Arsenal, riporta una lesione del legamento crociato che fa temere inizialmente almeno tre mesi di stop. Il giocatore recupera tuttavia in tempi più brevi, tanto da poter scendere in campo con la Juventus in Champions League già ad ottobre. Al termine di questa stagione, complice anche l'abbondanza di elementi in rosa, non rientra nei piani della squadra per il futuro.

Inter

Il 26 agosto 2009 l'Inter annuncia ufficialmente il suo acquisto a titolo definitivo, in cambio dei 15 milioni pagati al Real; gli viene assegnata la maglia numero 10. L'olandese esordisce nel derby del 29 agosto, valido per la seconda giornata di campionato: la sua nuova squadra vince per 4-0, con lui che figura tra i migliori in campo. Segna il primo gol in Serie A il 3 ottobre, dando la vittoria all'Inter contro l'Udinese nei minuti finali di partita. Il 4 novembre si ripete in Champions League contro la , facendo cogliere all'Inter un'altra vittoria in extremis. Al termine della stagione contribuisce al "triplete" nerazzurro, segnando 8 gol complessivi in 41 presenze. Nella finale di Champions League con il Bayern Monaco, serve a Milito l'assist per il primo gol. All'inizio dell'anno successivo, è al quarto posto nella classifica del Pallone d'oro: lo precedono Lionel Messi, Andrés Iniesta e Xavi sebbene l'olandese fosse ritenuto da molti il principale candidato alla vittoria. In questa stagione aggiunge al suo palmarès la Supercoppa italiana, il Mondiale per club e un'altra Coppa Italia.

In seguito vive, così come la squadra, un periodo sottotono nel quale il suo rendimento è condizionato dagli infortuni. Il 2 agosto 2012, contro l'Hajduk Spalato in Europa League, segna il primo gol della stagione interista, mentre il 26 agosto realizza il primo in campionato, nella vittoria per 3-0 in casa del Pescara. Tale gol si rivela anche l'ultimo in nerazzurro: il 26 settembre si infortuna nella partita con il Chievo, che sarà per lui l'ultima a Milano. I rapporti con la società iniziano infatti a peggiorare, per via di alcuni suoi post pubblicati su Twitter e ritenuti non appropriati dal club. Rifiutata la proposta di rinnovo contrattuale, in cui si chiedeva al giocatore una riduzione dello stipendio, viene relegato ai margini della rosa.

Galatasaray

All'apertura del mercato invernale, è ceduto al club turco del Galatasaray per 7,5 milioni più bonus. Debutta il 27 gennaio 2013, anche questa volta in un derby vinto dai suoi nuovi compagni (2-1 al Beşiktaş). Segna la prima rete il 25 febbraio, nella partita vinta (4-2) contro l'Orduspor. Nel ritorno dei quarti di Champions League, segna il gol dell'ex contro il Real Madrid: pur vincendo per 3-2, il Galatasaray viene eliminato a causa del risultato d'andata. Vinto il titolo nazionale, l'11 dicembre segna alla Juventus il gol che qualifica il Galatasaray agli ottavi di Champions, eliminando i bianconeri. Risulta decisivo per la vittoria della Coppa di Turchia, con una rete in finale. Nella stagione 2014-15 vince nuovamente il campionato.

Complessivamente mette insieme 172 partite e 45 gol vincendo 2 campionati, 3 coppe e altrettante supercoppe.

Nizza, Al-Gharafa e ritiro Svincolatosi dal club turco per attriti con la dirigenza, l'8 agosto 2017 viene presentato dal Nizza dove ritrova Mario Balotelli, suo compagno di squadra all'Inter nella stagione 2009-10.

Dopo sole 8 presenze collezionate tra campionato, preliminari di Champions ed Europa League, il 7 gennaio 2018 firma un contratto di 18 mesi con i qatarioti dell'Al-Gharafa.

Il 12 agosto 2019, all'età di 35 anni, annuncia il proprio ritiro dall'attività agonistica, dopo 17 anni di professionismo. Nel luglio 2020, dopo una breve esperienza da dirigente dell'Utrecht, decide di rimettersi in gioco, allenandosi con i dilettanti del DHSC Utrecht, club della quinta serie olandese, in cui giocava anche il fratello Rodney.

Nel marzo 2026 torna in campo dopo sette anni indossando la maglia dei dilettanti dell'OSM '75, squadra della provincia di Utrecht militante nella nona serie olandese e nella quale il fratello maggiore Jeffrey è assistente allenatore mentre il minore Rodney è giocatore.

Nazionale

Esordisce in nazionale il 30 aprile 2003, in un'amichevole contro il .

Agli europei 2008 realizza due gol (entrambi ai gironi contro Italia e Francia) in 3 partite, con gli olandesi che vengono eliminati ai quarti dalla ai quarti di finali, con Sneijder che si rivela uno dei migliori dei suoi.

Al realizza 5 reti, contribuendo al secondo posto finale degli oranje. Degna di nota è la doppietta messa a segno, nei quarti di finale, contro il : gli olandesi rimontano da 0-1 a 2-1. Nelle semifinali, marca il temporaneo 2-1 contro l' (battuto per 3-2).

Dopo una deludente partecipazione – al pari di tutta la squadra – al , negli ottavi di finale del segna il gol del pareggio contro il (poi sconfitto 2-1). Il 9 giugno 2017, nella sfida con il valida per le eliminatorie del , disputa la 131ª partita in Nazionale diventando il primatista di presenze: supera, nella speciale classifica, l'ex portiere Van der Sar.

Il 4 marzo 2018, dopo circa quindici anni di militanza, annuncia il suo addio alla nazionale olandese. Tuttavia torna il 6 settembre per disputare un'amichevole contro il , dopo la quale chiude definitivamente la sua carriera in nazionale.

Statistiche Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Sneijder ha giocato globalmente 697 partite segnando 181 reti, alla media di 0,26 gol a partita.

Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 2002-2003 ED 17 4 CO 3 1 UCL 3 0 SO 0 0 23 5 2003-2004 ED 30 9 CO 1 0 UCL 72 presenze nei turni preliminari. 1 - - - 38 10 2004-2005 ED 30 7 CO 3 1 UCL+CU 6+1 0 SO 1 1 41 9 2005-2006 ED 19+2Regular season+Play-off 5+1 CO 3 2 UCL 7 42 reti nei turni preliminari. SO 0 0 31 12 2006-2007 ED 30+3 18+1 CO 4 1 UCL+CU 2Nei turni preliminari.+7 0+1 SO 1 1 47 22Totale Ajax 126+5 43+2 14 5 33 6 2 2 180 58 2007-2008 PD 30 9 CR 2 0 UCL 5 0 SS 1 0 38 9 2008-2009 PD 22 2 CR 2 0 UCL 4 0 SS 0 0 28 2Totale Real Madrid 52 11 4 0 9 0 1 0 66 11 2009-2010 A 26 4 CI 4 1 UCL 11 3 SI 0 0 41 8 2010-2011 A 25 4 CI 2 0 UCL 9 3 SI+SU+Cmc 1+1+1 0 39 7 2011-2012 A 20 4 CI 2 0 UCL 5 0 SI 1 1 28 5 2012-gen. 2013 A 5 1 CI 0 0 UEL 3 1 - - - 8 2Totale Inter 76 13 8 1 28 7 4 1 116 22 gen.-giu. 2013 SL 12 3 CT - - UCL 4 1 ST - - 16 4 2013-2014 SL 28 12 CT 6 3 UCL 7 2 ST 1 0 42 17 2014-2015 SL 31 10 CT 6 3 UCL 6 1 ST 1 0 44 14 2015-2016 SL 25 5 CT 6 1 UCL+UEL 6+2 0 ST 1 0 40 6 2016-2017 SL 28 5 CT 4 0 - - - ST 1 0 33 5Totale Galatasaray 124 35 22 7 25 4 4 0 175 46 2017-gen. 2018 L1 5 0 CF+CdL 0 0 UCL+UEL 1Nei play-off.+2 0 - - - 8 0 gen.-giu. 2018 QSL 11 9 QSC 0 0 ACL 6Una presenza nei turni preliminari. 2Una rete nei turni preliminari. CEQ - - 17 11 2018-2019 QSL 11 6 QSC 2 2 ACL 0 0 CEQ - - 13 8Totale Al-Gharafa 22 15 2 2 6 2 - - 30 19Totale carriera 410 119 50 15 104 19 11 3 575 156

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Ajax: 2003-2004

Ajax: 2002, 2005, 2006

Ajax: 2005-2006, 2006-2007

Real Madrid: 2007-2008