Figlio di Vincenzo e Francesca Schillaci, lavorò per la famiglia dei principi di Biscari, soprattutto al servizio di Ignazio V Paternò Castello, per lui realizzò i rami per le illustrazioni del volume Viaggio per tutte le antichità della Sicilia. Illustrò anche Leges omni consilio... di Vito Coco, pubblicato nel 1780. Collaborò con Luigi Mayer e Nicolò Bombara. Tra le stampe e incisioni più famose, si ricordano un Sacro Cuore di Gesù e un ritratto di Ignazio Paternò Castello. Illustrò anche Storia generale dell'Etna... di Francesco Ferrara nel 1793 e Memoria dell'eruzione dell'Etna avvenuta nell'anno 1809, di Mario Gemmellaro pubblicata nel 1820.
Una sua incisione raffigurante il Ritrovamento del Santissimo Sacramento è conservata nella sagrestia della Chiesa del Santissimo Ritrovato a San Giovanni Montebello. Sposato con Caterina Mayer, il figlio Giuseppe fu un apprezzato pittore. Note
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