Cesano Maderno (in brianzolo Cesàn Madèrnu, AFI: ) è una città italiana di 40.629 abitanti della provincia di Monza e della Brianza in Lombardia. È situato sulle colline della valle del Seveso, lungo il percorso della via Nazionale dei Giovi e dei fiumi Seveso e Certesa.

Geografia fisica La città dista da Milano, da Monza e a sud di Como. È situato nella bassa Brianza, ai piedi dei primi colli brianzoli. Confina a nord col Comune di Seveso, a nord-ovest con Cogliate, a ovest con Ceriano Laghetto, a Sud con Bovisio-Masciago, ad est con Desio e a nord-est con Seregno. Diviso a metà dal fiume Seveso, separatore che disegna il confine ovest della Brianza, si trova anche la foce del torrente Certesa, che da Montorfano nascendo come “Terrò”, scende passando per le città brianzole di Cantù, Mariano Comense, Meda e Seveso.

Presenta un’altitudine che varia da 191 a , con centro a 205 m. La parte occidentale del paese è sopraelevata di circa 20 m a causa della presenza del pianalto delle Groane, mentre la parte centrale è lievemente scavata di 5–10 m dal Seveso, creando così l’ultimo scorcio di valle, per poi perdersi completamente nella pianura a Varedo. Infine la parte orientale fa parte dell'alta pianura (pianura più permeabile rispetto a quella bassa, cui l’acqua scende per decine di metri sottoterra fino a incontrare uno strato impermeabile che la farà riaffiorare in risorgive a Milano e provincia), con un’inclinazione graduale di 7–8 m per chilometro verso nord-ovest.

Idrografia Al centro del comune vi è presente da nord a sud il fiume Seveso, il corso d'acqua più importante del paese. Qui finisce la porzione collinare del torrente dove riceve dalla sua sinistra il torrente Certesa all'estremo nord del paese, in prossimità della nuova stazione, da cui è possibile vedere la foce dall'alto. Questa intersezione va a creare una sorta di "isola" di Cesano.

Sulla porzione occidentale, trova fine anche il torrente Comasinella che, sorgendo da Lentate sul terrazzo delle Groane, ondula sin dalla sua nascita tutto il pianalto, fino a che, a Cesano, il quale ne s'incassa in una profonda valle prende la roggia di villa Dho alla sua sinistra e infine si apre le porte verso la pianura. Uscito dall'altopiano, inizia per il torrente la porzione interrata, scorrendo a lato della statale dei Giovi fino all'incrocio con via Battisti, il quale con una decisa curva a sinistra, finisce il suo corso immettendosi nel Seveso. La foce e il suo alveo artificiale sono visibili dal ponte di via Cavour.

Infine l'ultimo torrente d'importante rilevanza è il Garbogera, situato all'estremo ovest del comune, sempre sull'altopiano. La sorgente è sempre sita nel comune di Lentate e passando per Barlassina e Seveso, entra a Cesano attraverso i boschi del Parco delle Groane, dopo aver attraversato la Seregno-Ceriano con un tunnel sottostante, trova sulla sua via altri torrentelli e dei prati. Dalla via Groane si può proprio notare come questi formino proprio il terreno, ondulandolo dolcemente. Infine inizierà una parte interrata che passa sotto la zona industriale di Cesano e Ceriano fino alla ferrovia, da dove riprenderà aria continuando verso sud entrando così a Bovisio.

Gli unici specchi d'acqua presenti sono gli stagni dell'Oasi Lipu, ricchi di biodiversità che garantisce la vita a numerosi animali e piante in un territorio molto urbanizzato tra Milano e Como. Essi sono laghetti d'origine artificiali, riempiti dalle vecchie cave d'argilla, presenti su tutto il territorio. Altri esempi sono il Lago azzurro a Lentate e i laghetti della Cascina Mordina a Mariano.

Origini del nome Il nome della città proviene probabilmente dal nome proprio Cisius, mentre per quanto riguarda la seconda parte del nome deriva quasi certamente da Maternus, per indicare la trasmissione ereditaria del centro urbano per linea materna.

Storia In età medievale la zona era soggetta alle monache del Monastero d'Aurona di Milano, che chiedevano tributi periodici ai Cesanesi, che però erano molte volte restii a cedere il proprio raccolto alle Monache. Questa situazione culminò nella rivolta dei Cesanesi del 1228 sotto la guida di Domenico Dall'Acqua, che rase al suolo tutte le torri cittadine, le mura e il fossato. L'unica torre sopravvissuta alla furia dei rivoltosi è il Torrazzo. La rivolta venne rapidamente sedata dalle truppe milanesi chiamate dalle Monache per ristabilire la loro sovranità su Cesano.

Ad inizio XVI secolo la zona venne infeudata ad Antonio Carcassola, che la vendette a Bartolomeo Arese nel 1538. Da allora la città fu legata alla nobile famiglia Milanese, fino a quando la famiglia divenne Borromeo-Arese, in seguito al matrimonio di Giulia Arese e Renato Borromeo, governò il feudo.

Nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Ceſa.

Napoleone Bonaparte sottrasse la città ai nobili e ne fece parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno di Italia. Nel 1861 la città divenne parte del Regno d'Italia.

Nel 1869 assorbì per Regio Decreto il Comune di Binzago che comprendeva le frazioni di Binzago e Cascina Gaeta, come pure il Comune della Cassina Savina che aveva fatto parte per secoli e secoli della parrocchia di Seregno nel feudo di Desio. Dal 1874 a Cesano si è tenuta una fiera quindicinale del mobile e poi una fiera semestrale che esponeva i prodotti dell'artigianato del mobile locale, per i quali la città è rinomata. La città crebbe in maniera considerevole grazie alla presenza di numerose industrie, quali la Snia Viscosa, che costruì il quartiere Villaggio Snia per i propri operai.

La città deve il suo attuale incremento demografico all'immigrazione degli anni Cinquanta e Sessanta dal Nordest e Meridione d'Italia.

Il 10 luglio 1976, il comune di Cesano, assieme a quelli di Seveso, Meda e Desio, ha vissuto la tragedia che il disastro di Seveso portò su quei territori.

Nell'arco di tempo 2004-2009, la città cambiò di provincia da quella di Milano a quella appena istituita di Monza e della Brianza, cambiando, nel 2010, CAP, da 20031 a 20811.

Simboli Lo stemma comunale è stato concesso con il regio decreto dell'11 febbraio 1929.

Le figure che compongono lo stemma sono probabilmente riprese dai blasoni di due nobili e antiche famiglie: le due ali dallo stemma della famiglia AreseStemma della famiglia Arese: d'argento, al volo abbassato di nero; al capo dell'Impero (G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico, volume I, p. 59).; la corona all'antica dallo stemma della famiglia Arese Borromeo. Il castello diroccato deriva dall'antica esistenza, sul territorio, di una costruzione fortificata, testimoniata ancor oggi dalla presenza in città di un torrazzo, situato a lato del Palazzo Arese Borromeo.

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 6 marzo 1939, è un drappo di bianco bordato di rosso.

La bandiera comunale è un drappo partito di bianco e di rosso, il bianco caricato dello stemma comunale.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire Antica Chiesa di Santo Stefano Chiesa della Beata Vergine del Transito Santuario di Santa Maria delle Grazie [della Frasca] (in Binzago) Chiesa della Beata Vergine Immacolata (in Binzago) Chiesa di San Bernardo (in Cassina Savina) Antica Chiesa di San Bernardo (in Cassina Savina) Chiesa Parrocchiale dei Santi Ambrogio e Carlo (in Villaggio Snia) Chiesa della Sacra Famiglia (in Sacra Famiglia) Chiesa Sant'Eurosia (in Cascina Gaeta) Chiesa di Maria Ausiliatrice (in Cesano Nord) Chiesa San Pio X (nel quartiere omonimo) Chiesa San Giuseppe (nel quartiere omonimo)

Architetture civili Palazzo Arese Borromeo, avviato nella sua costruzione dopo il 1618 come residenza nobiliare suburbana, fu fatto terminare fra il 1660 ed il 1670 dall'allora Presidente del Senato di Milano, il Conte Bartolomeo Arese. Il salone d'onore conserva affreschi di scuola lombarda (Ercole Procaccini il Giovane, Giuseppe Nuvolone, Montalto, Giovanni Ghisolfi e Antonio Busca), coevi alla costruzione. Di proprietà dell'Amministrazione, ha ospitato la facoltà di Filosofia dell'Università Vita e Salute San Raffaele. Il Portale del Serraglio, risalente al XVII secolo: è l'arco monumentale che fungeva da ingresso al Serraglio dei Borromeo (oggi non più esistente) dove si allevavano daini, cervi e cinghiali.

Palazzo Arese Jacini, risalente al XVI secolo. Attuale sede dell'Amministrazione Comunale ospita, oltre agli uffici Comunali, l'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda. Il Torrazzo Palazzina Carcano Cabiate Piazza Esedra Istituto di Storia dell'Arte Lombarda (ISAL) Centro di educazione ambientale "Alex Langer"

Aree naturali Oasi LIPU di Cesano Maderno Parco delle Groane Parco Borromeo Parco Arese Parco del Lià Cittadella dei ragazzi Parco del tigli Parco Barucanetta Parco Mombellino Parco Villaggio Snia Parco del Biulè Parco valle del Seveso Parco Comasinella Parco del Certesa

Società Evoluzione demografica Curiosità: quantunque la popolazione italiana sia in diminuzione, quella di Cesano Maderno è tuttora in aumento. Cesano è uno dei comuni più popolosi della provincia di Monza e della Brianza, nonostante le ridotte dimensioni (11 km quadrati).

A fine Dicembre 2025 la popolazione di Cesano Maderno è di 40.629 abitanti, con 1.766 iscrizioni all'Anagrafe contro le 1.441 cancellazioni con un saldo positivo di +325, record storico della città che non si era mai spinta oltre i 40.285 abitanti

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2025 la popolazione straniera residente era di 5.231 persone, pari al 13% degli abitanti. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Romania, 790 Pakistan, 728 Ucraina, 443 Albania, 424 Marocco, 362 Egitto, 244 Perù, 164 Cina, 147 Ecuador, 128 Tunisia, 117

Cultura Istruzione Istituto di istruzione superiore "Ettore Majorana" Istituto di Istruzione superiore "Iris Versari" Istituto di Istruzione superiore "CIOFS/FP" Istituto di Istruzione superiore "S.A.C.A.I."

Biblioteche La Biblioteca Civica "Vincenzo Pappalettera" di Cesano Maderno fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Geografia antropica Nella parte meridionale si trova la frazione di Binzago. A sud-est, Cascina Gaeta, a sud-ovest la Sacra famiglia. A nord-est si trovano le frazioni di Molinello e Cassina Savina, verso Seveso e Seregno. A Ovest, sulla collina, troviamo il Villaggio Snia. La maggior parte del territorio è urbanizzato, con l'eccezione del Parco Borromeo e di gran parte della collina cui è presente una riserva naturale. È divisa a sud dal comune di Bovisio da una strada che localmente viene chiamata “Tangenzialina”, che da Desio giunge sino alla Nazionale dei Giovi, che presenta tracce di verde ai suoi lati. Inoltre verso Desio vi sono vari campi coltivati che dividono i due comuni, che andranno a sparire, causa la costruzione della Pedemontana. Mentre, verso Seregno e Seveso, c’è contiguità d’urbanizzazione. Cesano è inoltre sita sull'antica strada postale che metteva in comunicazione Como con Milano, chiamata "Comasina". Secondo le immagini di volo degli anni '50 del '900 è già attestata la variante che affianca i paesi di Bovisio e Cesano, per evitare il traffico di automobili all'interno dei due centri. Ad oggi a sostituzione di questa strada è stato creato intorno agli anni '60 il collegamento veloce tra Bruzzano e Meda, continuato poi fino a Camnago negli anni '70 e fino a Cermenate negli anni '90, la Superstrada Milano-Meda.

Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Cesano Maderno dispone di due stazioni ferroviarie, la prima posta in centro città posta sulle linee Saronno-Seregno e Milano-Asso, Inaugurata nel 2011 dopo la chiusura della vecchia stazione che dista pochi metri piua sud.

La seconda è situata nel quartiere "Villaggio Snia" sulla linea Saronno-Seregno, inaugurata nel 2012