Biografia
Gli inizi della carriera
Figlio di emigrati ucraini la cui famiglia si stabilì in un'area industriale della Pennsylvania (suo padre era operaio in un mulino nell'epoca della Grande depressione), Steve Ditko crebbe con una sorella, Rita, e un fratello minore, Pat. Abile con le mani, alle scuole medie Ditko costruiva modelli in legno di aeroplani tedeschi per aiutare gli avvistatori di aerei della Seconda guerra mondiale. Era influenzato dalle opere dei fumettisti sui quotidiani in particolare da Will Eisner, scrittore e disegnatore di The Spirit, e leggeva i comic books di Batman. Ditko si diplomò alla Johnstown High School nel 1945, e svolse in seguito il servizio militare nella Germania del dopoguerra, dove produceva fumetti fatti a mano da mandare come lettere alla sua famiglia.
Dopo il suo congedo, Ditko studiò alla Cartoonists and Illustrators School (in seguito chiamata School of Visual Arts) a New York, sotto la guida dell'inchiostratore di Batman Jerry Robinson e di altri, cominciando a illustrare professionalmente fumetti nel 1953. Debuttò quasi simultaneamente nella collana Prize Comics delle Crestwood Publications (disegnando e inchiostrando A Hole in the Head su Black Magic Vol. 4, numero 3, dicembre 1953) e alla Harvey Comics (assistendo alle chine l'inchiostratore Mort Meskin sulle matite di Jack Kirby per Captain 3-D numero 1, dicembre 1953). Molti dei primi lavori di Ditko, a partire dalla copertina di Space Adventures numero 10 (primavera 1954) e la storia di 5 pagine "Homecoming" in quel numero, furono per la Charlton Comics, per la quale continuò a lavorare a intermittenza fino alla chiusura della compagnia nel 1986, producendo storie di fantascienza, horror e gialli, co-creando tra l'altro Capitan Atom insieme allo scrittore Joe Gill nel 1960.
Ditko disegnò anche per la Atlas Comics, l'antesignana della Marvel Comics degli anni cinquanta, cominciando con la storia di quattro pagine There'll Be Some Changes Made su Journey into Mystery numero 33 (aprile 1956); questo racconto di debutto è stato ristampato dalla Marvel su Curse of the Weird numero 4 (marzo 1994). Ditko avrebbe continuato a contribuire con una grande quantità di storie, molte delle quali sono considerate dei classici, a Strange Tales della Atlas/Marvel e alle nuove testate Amazing Adventures, Strange Worlds, Tales of Suspense e Tales to Astonish, che aprivano di solito con una storia di mostri disegnata da Kirby, seguita da uno o due racconti di fantascienza dal finale a sorpresa disegnati da Don Heck, Paul Reinman o Joe Sinnott, e chiudevano con una breve storia spesso surreale, a volte autoriflessiva, realizzata da Ditko e dallo scrittore e redattore Stan Lee. Queste bagatelle si dimostrarono talmente popolari che Amazing Adventures venne riformulato affinché presentasse esclusivamente questo tipo di storie a partire dal numero 7 (dicembre 1961), quando la collana venne ribattezzata Amazing Adult Fantasy (nome che intendeva riflettere la sua natura più "sofisticata", come d'altronde il suo nuovo sottotitolo «La rivista che rispetta la tua intelligenza».
Dal 1958 al 1966 (oppure al 1968, le documentazioni divergono), Ditko condivise a Manhattan uno studio tra la 43ª Strada e l'Ottava Avenue con il noto artista fetish Eric Stanton, suo compagno di classe della scuola d'arte. Anche se Ditko ha sempre negato di aver collaborato con Stanton, quando uno dei due artisti era in prossimità di una scadenza di consegna, non era infrequente che l'altro aiutasse il collega a completare il lavoro assegnatogli.Theakston, Greg. The Steve Ditko Reader (Pure Imagination, Brooklyn, NY, 2002; ISBN 1-56685-011-8), pp. 13-15 (senza numero di pagina, pp. 14-15 contrassegnate erroneamente come pp. 16 e 14).
Sin dai primi anni sessanta Steve Ditko rifiutò sempre di essere fotografato o intervistato.
Marvel Comics Creazione dell'Uomo Ragno
Dopo che il caporedattore della Marvel Comics Stan Lee ebbe ottenuto il permesso dall'editore Martin Goodman di creare un nuovo supereroe in stile "adolescente normale" chiamato "Uomo Ragno" ("Spider-Man"),Lee, Stan, e Mair, George. Excelsior!: The Amazing Life of Stan Lee (Fireside, 2002), p. 130. ISBN 0-684-87305-2 Lee interpellò originariamente il suo principale disegnatore, Jack Kirby. Kirby raccontò a Lee della sua idea, risalente agli anni cinquanta, per un personaggio chiamato il Ragno d'Argento o l'Uomo Ragno, secondo la quale un ragazzo rimasto orfano trova un anello magico che gli dà dei superpoteri. Lo storico dei fumetti Greg Theakston dice che Lee e Kirby "tennero immediatamente una riunione per la storia" e in seguito Lee ordinò a Kirby di dare corpo al personaggio e di disegnare qualche pagina. "Un giorno o due più tardi", Kirby mostrò a Lee le prime sei tavole e, come ricordò Lee, "Odiavo il modo in cui lo stava facendo. Non che lo facesse male - solo che non era il personaggio che volevo; era troppo eroico".Theakston, Greg. The Steve Ditko Reader (Pure Imagination, Brooklyn, NY, 2002; ISBN 1-56685-011-8), p. 12 (senza numero)
Lee si rivolse a Ditko, il quale sviluppò un tema visivo che Lee trovò soddisfacente, sebbene Lee in seguito avrebbe sostituito la copertina originale di Ditko con una disegnata da Kirby. Ditko disse,
Ditko ricordò anche che:
Molto tempo prima, in un raro resoconto dell'epoca, Ditko descrisse il suo contributo e quello di Lee in una intervista per corrispondenza con Gary Martin, pubblicata su Comic Fan n. 2 (Estate 1965): "Stan Lee ha inventato il nome. Io ho fatto il costume, gli aggeggi della ragnatela sul polso e il ragno-segnale"."Steve Ditko - A Portrait of the Master." Comic Fan n. 2, Estate 1965. Pubblicato da Larry Herndon Inoltre, Ditko condivideva uno studio a Manhattan con il noto artista feticista Eric Stanton, suo compagno di corso alla scuola d'arte che, in un'intervista del 1988 con Theakston, ricordò che anche se il suo contributo all'Uomo Ragno era "quasi zero", lui e Ditko avevano «lavorato insieme sulle tavole e io aggiunsi qualche idea. Ma tutta la cosa fu creata da Steve da solo [...] Penso di aver aggiunto la faccenda delle ragnatele che gli escono dalle mani».Theakston, Ibid., p. 14 (senza numero, messa nell'ordine sbagliato come pagina 16)
Dottor Strange e altri personaggi Dopo aver creato l'Uomo Ragno con lo scrittore e redattore Stan Lee su Amazing Fantasy numero 15 (datato agosto 1962) e di lì a breve il Dottor Strange su Strange Tales numero 110 (luglio 1963), Ditko disegnò anche molte storie dell'Incredibile Hulk, prima nel numero finale di The Incredible Hulk (6, marzo 1963), e poi su Tales to Astonish, lanciando la serie del personaggio nel numero 60 (ottobre 1964) sulla testata e continuando fino al numero 67 (maggio 1965). Ditko definì graficamente il principale antagonista di Hulk, il Capo, nel numero 62 (dicembre 1964). Lavorò anche per breve tempo ad Iron Man su Tales of Suspense numeri 47-49, dando a Iron Man la sua prima versione dell'elegante armatura rosso-oro.
Spesso messe in ombra dal suo lavoro su Amazing Spider-Man le storie del "Dottor Strange" di Ditko erano ugualmente notevoli, mostrando surreali paesaggi mistici ed immagini sempre più da trip mentale, che contribuirono a rendere la serie una delle preferite degli studenti universitari, secondo i resoconti dell'epoca. Alla fine, come coautore e poi come unico autore delle trame, nel "Marvel Method", Ditko avrebbe condotto Strange in mondi sempre più astratti, che tuttavia rimanevano con solide basi grazie ai dialoghi attendibili e umanistici, da soap opera avventurosa, di Lee. La gestione di Ditko sul "Dr. Strange" culminò nell'introduzione, in Strange Tales n. 146 (luglio 1966), della grandiosa e durevole invenzione di Eternità, personificazione dell'universo, raffigurato come una maestosa silhouette i cui contorni sono riempiti dal cosmo. (Kirby stava facendo un lavoro simile all'epoca: fu una creazione innovativa, molto tempo prima che simili concetti cosmici divenissero comuni.)
Qualsiasi serie disegnasse, il peculiare stile artistico di Ditko, nitidamente dettagliato ed immediatamente riconoscibile, capace di enfatizzare stati d'animo e ansia, incontrò grande favore presso i lettori. Il personaggio dell'Uomo Ragno e la sua travagliata vita personale si integravano bene con gli interessi di Ditko, che alla fine Lee riconobbe menzionando l'artista come soggettista nell'ultima parte della loro produzione di 38 numeri. Ma dopo quattro anni di lavoro sul titolo, Ditko lasciò la Marvel; da qualche tempo lui e Lee non si parlavano, sebbene i dettagli rimangano incerti. Si è spesso insinuato che la goccia che fece traboccare il vaso sia stato un disaccordo riguardo all'identità segreta di Goblin, ma Ditko stesso ha dichiarato sulla stampa che questo non era accaduto.
Lo scrittore e futuro redattore della Marvel Roy Thomas disse in un'intervista del 1998 che, "Non dimenticherò mai il giorno in cui misi piede in un certo ufficio della Marvel non molto tempo dopo che Ditko se n'era andato, ed ecco John Romita Sr. che disegnava Amazing Spider-Man, Larry Lieber che disegnava lo Spider-Man Annual e Marie Severin che disegnava il 'Dr. Strange', e io scherzai, 'Questa è la stanza di Steve Ditko; ci vogliono tre di voi per fare quello che faceva lui'""Stan the Man & Roy the Boy: A Conversation Between Stan Lee and Roy Thomas", Comic Book Artist n. 2 (Estate 1998)
Charlton e DC Comics Tornato alla Charlton — dove le pagine venivano pagate di meno ma agli autori era concessa maggiore libertà — Ditko lavorò su personaggi quali Ted Kord (1967-1968), il secondo Blue Beetle, Question (1967-1968), Capitan Atom (1965-1967, ritornando al personaggio che aveva co-creato nel 1960), e sulle storie di supporto del 1974 per E-Man, Liberty Belle dello scrittore Joe Gill e Killjoy dello stesso Ditko. Con The Question e Killjoy, espresse liberamente la sua personale ideologia, basata sull'oggettivismo di Ayn Rand e sugli scritti del filosofo greco Aristotele. Ditko produsse anche molti lavori per i titoli di fantascienza e dell'orrore della Charlton. Inoltre, nel 1966-1967, disegnò 16 storie per le riviste a fumetti horror della Warren Publishing, la maggior parte delle quali erano fatte usando acquarelli a china. Le storie erano scritte dal defunto Archie Goodwin.
Nel 1967, Ditko diede l'estrema espressione alle sue idee nella forma di Mr. A, pubblicato sul n. 3 della rivista indipendente witzend di Wally Wood. La linea dura nei confronti dei criminali mostrata in queste storie da Ditko era controversa e alienò molti ammiratori, ma egli continuò a produrre storie e singole pagine di Mr. A sino alla fine degli anni settanta. Ditko ritornò sul personaggio di Mr. A ancora una volta nel 2000.
Ditko nel 1968 si trasferì alla DC Comics, dove creò Creeper in Showcase n. 73 (aprile 1968) con lo sceneggiatore Don Segall). Dick Giordano e parecchi altri disegnatori e scrittori della scuderia di Giordano si trasferirono subito dopo. Non è vero che fu Giordano ad attirare Ditko alla DC, sebbene questo sia ampiamente creduto.Ditko Doc dal blog di Mark Evanier "News from Me", consultato il 9 settembre 2007.
Ditko fu anche il co-creatore di Hawk e Dove in Showcase n. 75, lavorando con lo scrittore Steve Skeates, ma lasciò dopo aver disegnato i primi due numeri della loro serie in corso (settembre-novembre 1968). La serie fu poi affidata al disegnatore Gil Kane. Insolitamente per l'epoca, il soggettista e matitista Ditko usò questi tratti caratteristici dei supereroi, affettuosamente ricordati, per esplorare complicati temi etici.