Carriera Le formule minori Webber cominciò la propria carriera di pilota nel motocross, dedicandosi successivamente al karting e vincendo, nel 1993, il campionato del Nuovo Galles del Sud. L'anno seguente passò alle corse in monoposto, prendendo parte al campionato australiano di Formula Ford, che chiuse in quarta posizione assoluta nel 1995. Trasferitosi in Europa, conquistò il quarto posto al Formula Ford Festival del 1995, garantendosi un volante per il campionato europeo di Formula Ford 1996. Chiuse la stagione in terza posizione, vincendo il Formula Ford Festival a fine anno. Nel 1997 Webber disputò il campionato britannico di Formula 3, chiudendolo in quarta posizione grazie anche all'aiuto economico del celebre rugbista David Campese, suo concittadino, agli inizi della sua carriera compagno di squadra del padre di Webber a Queanbeyan, che gli permise di concludere la stagione. Prese parte anche al Gran Premio di Macao di F3, conquistando il quarto posto.

FIA GT e Le Mans Nel 1998 Webber passò alle competizioni a ruote coperte, partecipando al campionato FIA GT in coppia con Bernd Schneider nel team ufficiale Mercedes e chiudendo la stagione al terzo posto assoluto con cinque vittorie. Disputò anche la 24 Ore di Le Mans insieme a Schneider e Klaus Ludwig, conquistando la pole position nella propria classe ma dovendosi ritirare in gara. Nel 1999 la Mercedes concentrò i propri sforzi nella costruzione di un prototipo della classe LMP1 per competere nella 24 Ore di Le Mans, ma durante le prove e nel warm up pre gara la vettura di Webber decollò e si capovolse in pieno rettilineo per un difetto aerodinamico. A seguito di questi e un analogo incidente in gara per il compagno Peter Dumbreck la squadra decise di ritirarsi dalla competizione.

Formula 3000 Nel 2000 Webber tornò a correre in monoposto grazie all'appoggio di Paul Stoddart, che gli offrì un volante nel team di sua proprietà, l'European Arrows. Il pilota australiano conquistò una vittoria e il terzo posto in classifica finale, alle spalle di Bruno Junqueira e Nicolas Minassian e davanti a Fernando Alonso. Nel 2001 il pilota australiano corse nuovamente in Formula 3000 con il team Super Nova Racing, conquistando tre vittorie e chiudendo al secondo posto in classifica generale, alle spalle di Justin Wilson.

Formula 1 Gli anni da collaudatore alla Arrows e alla Benetton (1999-2001) Guidò per la prima volta una vettura di Formula 1 nel dicembre 1999 sul Circuit de Catalunya testando una Arrows A20, per il Campionato 2000 fu scelto come collaudatore della squadra di Milton Keynes.

Per il 2001 Webber ottenne un posto da collaudatore alla Benetton, il cui direttore sportivo Flavio Briatore divenne suo manager.

L’esordio con la Minardi (2002)

2002

Nel 2002 Webber, rimpiazzato da Fernando Alonso nel ruolo di collaudatore alla Renault (che nel frattempo aveva acquistato la Benetton), fu ingaggiato come pilota titolare dalla Minardi, passata sotto la proprietà di Stoddart, per occupare il sedile lasciato vacante proprio dallo spagnolo. Al debutto, nel Gran Premio d'Australia, colse un inaspettato quinto posto: in una gara caratterizzata da molti ritiri, riuscì a precedere Mika Salo alla guida di una Toyota e a difendersi dai suoi attacchi, conquistando i primi punti per la Minardi dal Gran Premio d'Europa 1999. Nel prosieguo della stagione la scarsa competitività della monoposto italiana impedì a Webber di ripetere il risultato, ma l'australiano si mise in luce con certe prestazioni in qualifica ed alcune buone gare.

Jaguar (2003-2004)

2003

Nel 2003 il pilota australiano passò alla Jaguar, al fianco dell'esordiente Antônio Pizzonia. Webber ottenne delle ottime prestazioni in qualifica, conquistando il terzo posto in griglia di partenza nel Gran Premio del Brasile, staccato di appena 44 millesimi da Rubens Barrichello in pole position. In gara il pilota australiano non riuscì a tenere il passo dei migliori, ritirandosi per incidente nel corso del 54º giro e venendo classificato prima in settima e poi in nona posizione in seguito all'interruzione della gara causata da un grave incidente di Alonso poco dopo. Webber ottenne diversi altri buoni piazzamenti in qualifica, tra i quali un altro terzo posto in griglia nel Gran Premio d'Ungheria, ma in gara non riuscì a fare meglio del sesto posto, che conquistò in tre occasioni. Il pilota australiano chiuse la stagione con il decimo posto in classifica generale, conquistando diciassette punti.

2004

Confermato alla Jaguar anche per il 2004, Webber fu affiancato dal giovane esordiente Christian Klien. La stagione fu più avara di soddisfazioni della precedente a causa della minore competitività della vettura, ma Webber ottenne comunque alcuni exploit in qualifica, come il secondo posto in griglia conquistato nella seconda gara in Malesia e il terzo posto ottenuto nel Gran Premio del Giappone, vanificati in entrambi i casi da un ritiro. Il miglior risultato della stagione fu un sesto posto nel Gran Premio di Germania; in totale Webber ottenne solamente quattro piazzamenti a punti, chiudendo la stagione in tredicesima posizione in classifica generale.

Williams (2005-2006)

2005

Nel 2005 Webber fu ingaggiato dalla Williams in sostituzione di Juan Pablo Montoya, passato alla McLaren. La stagione partì con grandi aspettative, ma la vettura si rivelò meno competitiva del previsto e Webber risultò perdente nel confronto con il compagno di squadra Nick Heidfeld, pur conquistando il primo podio in carriera nel Gran Premio di Monaco. La seconda parte di stagione fu piuttosto difficile, anche a causa dei crescenti contrasti tra il team inglese e i motoristi della BMW; dopo una serie di gare piuttosto deludenti Webber ottenne due quarti posti in Belgio e in Giappone, chiudendo la stagione al decimo posto assoluto con 36 punti.

2006

Nel 2006 rimase alla Williams, passata al motore Cosworth, senza approfittare della clausola che gli avrebbe consentito di cambiare squadra in caso di cambio di propulsore. La stagione fu molto difficile, soprattutto a causa della mancanza di affidabilità della vettura; dopo essere giunto sesto nel Gran Premio d'apertura in Bahrein, Webber ottenne il quarto posto in qualifica nel Gran Premio della Malesia (alle spalle del compagno di squadra Nico Rosberg), ritirandosi però dopo pochi giri per noie tecniche. In Australia Webber si ritirò nuovamente per noie meccaniche mentre era in testa alla gara per via dei pit stop, mentre a Monaco fu costretto all'abbandono per un problema allo scarico mentre occupava la terza posizione, dopo essere partito dalla prima fila. Nel corso della stagione la competitività della vettura diminuì e Webber faticò a lottare anche per entrare in zona punti; il pilota australiano ottenne come miglior risultato due sesti posti, chiudendo la stagione con appena sette punti e il quattordicesimo posto in classifica generale.

Gli anni alla Red Bull e il ritiro (2007-2013)

2007

Passato alla Red Bull nel 2007, Webber non ottenne risultati di rilievo nella prima parte di stagione, facendo segnare i primi punti solo nel Gran Premio degli Stati Uniti, settima gara in calendario. Nel rocambolesco Gran Premio d'Europa, caratterizzato dall'incertezza delle condizioni meteo, il pilota australiano chiuse la gara in terza posizione, conquistando il secondo podio in carriera. Anche nel Gran Premio del Giappone Webber, pur debilitato da una forte gastroenterite, sfruttò le avverse condizioni meteo per portarsi in seconda posizione, venendo però tamponato dietro alla safety car dal giovane Sebastian Vettel e dovendosi ritirare. Webber chiuse la stagione con dieci punti, che gli valsero la dodicesima posizione in classifica generale.

2008

Confermato alla Red Bull anche per il 2008, sempre al fianco dell'esperto David Coulthard, Webber iniziò bene la stagione, conquistando cinque piazzamenti a punti consecutivi, tra cui un quarto posto nel Gran Premio di Monaco. La seconda parte di stagione fu più avara di soddisfazioni, nonostante la prima fila conquistata nel Gran Premio di Gran Bretagna e il terzo posto in griglia nel Gran Premio d'Italia; Webber chiuse la stagione con ventuno punti e l'undicesima posizione in classifica generale.

Il 22 novembre 2008, mentre partecipava ad un evento di beneficenza da lui organizzato (Mark Webber Pure Tasmania Challenge), il pilota australiano fu investito da un'automobile mentre era in bicicletta, riportando la frattura della gamba destra. Ritornò al volante di una Formula 1 l'11 febbraio 2009, in occasione dei test invernali.

2009

Nella stagione 2009 al fianco di Webber nel team subentrò Sebastian Vettel, vincitore l'anno precedente a Monza con la Toro Rosso; incisive modifiche regolamentari stravolsero i rapporti di forza tra le scuderie, e la Red Bull in particolare si rivelò in grado di lottare per la vittoria. Dopo un 12º e un 6º posto nelle prime due corse, salì per la prima volta sul secondo gradino del podio nel Gran Premio di Cina, tagliando il traguardo dietro al nuovo compagno di squadra Vettel; concluse invece in terza posizione in Spagna. Registrò nuovamente risultati importanti con due secondi posti nelle gare successive, in Turchia ed in Gran Bretagna, grazie al quale regalò la seconda doppietta alla scuderia austriaca.

Nel Gran Premio di Germania, disputato al Nürburgring, ottenne la sua prima pole position e la sua prima vittoria, dominando la gara pur essendo stato penalizzato con un drive-through (un passaggio obbligato in corsia dei box). Ottenne così la prima vittoria di un pilota australiano in Formula 1 dopo il successo nel Gran Premio di Las Vegas 1981 conquistato da Alan Jones; al tempo stesso tuttavia stabilí anche il nuovo record di gare disputate da un pilota prima di ottenere una vittoria (130), primato battuto poi da Sergio Pérez soltanto 11 anni più tardi. Grazie al terzo posto nel successivo Gran Premio d'Ungheria Webber salì al secondo posto in classifica generale, ma nelle cinque gare seguenti il pilota australiano non conquistò punti, uscendo dalla lotta per il titolo. In Brasile tornò alla vittoria dopo essere scattato dalla seconda posizione, mentre nella gara conclusiva di Abu Dhabi il pilota australiano giunse secondo alle spalle di Vettel. Webber chiuse la stagione in quarta posizione, conquistando due vittorie, otto podi e 69,5 punti.

2010

Confermato nuovamente dalla Red Bull al fianco di Vettel, Webber iniziò il 2010 in maniera piuttosto altalenante, conquistando la pole position e la seconda posizione nel Gran Premio della Malesia, ma solo dei piazzamenti in zona punti in Bahrein, Cina e Australia. Nei due Gran Premi successivi, disputati in Spagna e a Monaco, il pilota australiano dominò nettamente, conquistando pole position e vittoria in entrambe le occasioni e conducendo l'intera gara in testa; i 50 punti ottenuti lo portarono in testa alla classifica generale per la prima volta in carriera.