Biografia Figlio di Antipatro, Nicola (o Nicolao) ricevette un'ottima educazioneSuda, A 2705., dedicandosi alla filosofia peripatetica ed alla retorica. Secondo Sofronio di GerusalemmeSofronio di Gerusalemme, Patrologia Graeca, vol. LXXXVII, 3. col. 3622D., egli divenne il precettore dei figli del triumviro Marco Antonio e di Cleopatra (i gemelli Alessandro Elio e Cleopatra Selene, nati nel 40 a.C., forse anche di Tolomeo Filadelfo, nato nel 36 a.C.) Egli lasciò certamente l'Egitto, allorché questo venne conquistato da Ottaviano nel 30 a.C.. Fu, poi, intimo amico di Erode il Grande, a cui sopravvisse di diversi anni e nel 4 a.C., pur essendosi ritirato dalla politica attiva (in quanto, come egli stesso dichiarava, aveva oltrepassato i sessant'anniFGrHist 90, F 136, 8.), accompagnò a Roma Archelao, figlio dell'amico, a chiedere ad Augusto di essere nominato legittimo re di Giudea.
Opere Storia Universale Il suo lavoro principale fu una Storia universale in 144 libri, dei quali si sono conservati solo pochi frammenti: sono noti riferimenti ai libri 2, 4, 5, 6, 7, (8), 96, 103, 104, 107, 108, 110, 114, 123 e 124FGrHist 90 FF 1-102..
Ampi frammenti dei primi sette libri sono conservati negli Excerpta compilati su ordine di Costantino PorfirogenitoH. J. Drossaart Lulofs. On the Philosophy of Aristotle, by Nicolaus Damascenus, Leiden 1969, p. 1f.: essi, coprendo la storia dei popoli orientaliR. Drews, Sargon, Cyrus and Mesopotamian Folk History, in «Journal of Near Eastern Studies», XXXIII (1974), n° 4, pp. 387-393., furono usati anche da autori come Giuseppe Flavio, che usò Nicola anche per la sezione delle sue Antichità giudaiche concernente Erode il Grande (libri XIV-XVII), come si nota dal fatto che, quando viene a mancare la fonte di Nicola, nel regno di Archelao, il racconto flaviano diventa improvvisamente più superficiale e frettoloso.
Nicola di Damasco è famoso soprattutto per il suo resoconto di un'ambasciata inviata da un re indiano chiamato "Pandion" (Regno di Pandyan?) o, secondo altri, "Poro", ad Augusto attorno al 13. Nicola stesso incontrò l'ambasciata ad Antiochia. L'ambasciata portava con sé una lettera diplomatica scritta in greco, ed uno dei suoi membri era uno sramana che si diede fuoco ad Atene per dimostrare la sua fede. L'evento ebbe molta risonanza al tempo ed è ricordato anche da Strabone e Cassio Dione CocceianoCassio Dione Cocceiano, LIV 9.. Per lo sramana fu eretta una tomba, ancora visibile ai tempi di Plutarco, che riportava la scritta "ΖΑΡΜΑΝΟΧΗΓΑΣ ΙΝΔΟΣ ΑΠΟ ΒΑΡΓΟΣΗΣ" ("Il maestro sramana da Barygaza in India"):
Ciò indica che religiosi indiani (Sramana, a cui appartenevano i Buddhisti, opposti agli Hindu Brāhmaṇa) circolavano in Occidente ai tempi di Gesù.
Abbiamo, inoltre, frammenti piuttosto ampi di due opere che Nicola scrisse in tarda età: una biografia di Augusto e la propria autobiografia.
Vita di Augusto Nicola scrisse una Vita di Augusto (Bios Kaisaros)FGrHist, FF 125-130 J. , che sembra fosse completata dopo la morte dell'imperatore nel 14 d.C., quando Nicola aveva già ben 78 anni: di essa restano due lunghe porzioniTraduzione inglese Nicolaus of Damascus: Life of Augustus., la prima concernente la giovinezza di Ottavio, la seconda l'assassinio di Cesare.
Autobiografia Altra opera biografica era la sua autobiografia, la cui data di composizione è incerta, anche se menziona il fatto che Nicola avesse deciso di ritirarsi nel 4 a.C., anche se in seguito, come detto, fu convinto ad accompagnare Archelao a RomaFGrHist, FF 131-139 J.. Opere filosofiche Nicola coltivò anche la filosofia, ponendosi nella scia dei commentatori di Aristotele, sul quale scrisse un compendio (arrivatoci in una traduzione siriaca Cfr. H. J. Drossart, On the Philosophy of Aristotle, by Nicolaus Damascenus, Leiden, Brill, 1969.; inoltre, coltivò l'attenzione, tipicamente peripatetica, per le scienze naturali, componendo un'opera Sulle piante (giunta in una traduzione araba, in quanto falsamente attribuita ad Aristotele) e una Raccolta di costumi, di tipo etnografico, di cui sono giunti numerosi estrattiFGrHist, FF 103-124 J..
Note
Bibliografia Nicolao di Damasco, Vita di Augusto, Introduzione, traduzione e commento storico a cura di Barbara Scardigli in collaborazione con Paola Delbianco, Firenze, Nardini Editore - Servizio Editoriale dell'Università di Siena, 1983. Paul Moraux, L'Aristotelismo presso i Greci. I. La rinascita dell'Aristotelismo nel I secolo a.C., trad. di S. Tognoli, Collana Temi metafisici e problemi del pensiero antico Milano, Vita e Pensiero, 2000, vol. 1, cap. 2, ISBN 978-88-343-0131-9.
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Collegamenti esterni
Estratti pervenuti della Vita di Augusto. Estratti pervenuti della Autobiografia di Nicola.
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