Biografia

Johannes Ulrich Höpli nacque da una famiglia contadina di fede riformata protestante, nel piccolo villaggio di Tuttwil (dal 1969 frazione del comune di Wängi), nel Canton Turgovia, in Svizzera, figlio di Mathias Höpli e Regina Gamper. A 14 anni cominciò un apprendistato di otto anni nel campo della libreria ed editoria. Lavorò a Zurigo come garzone presso la libreria Schabelitz; si trasferì successivamente in Germania a Lipsia e a Breslavia, da dove si trasferì a Trieste (all'epoca facente parte dell'Impero austro-ungarico). Al Cairo fu incaricato dal chedivè d'Egitto di riordinare un fondo bibliotecario. Nel 1870 rilevò per corrispondenza la piccola libreria di Theodor Längner a Milano, nella Galleria De Cristoforis, presso il Duomo, e si trasferì nel capoluogo lombardo. Il negozio venne inaugurato il 7 dicembre di quell'anno. Höpli aveva capito che il settore dei manuali poteva essere strategico perché andava incontro alla richiesta di una formazione professionale specializzata, di sostegno alle attività artigiane, commerciali e delle libere professioni, allora emergenti in una Milano in forte crescita<ref>Giuliano Vigini, Chiude Hoepli, finisce l'epoca del «saper fare», in Avvenire, marzo 2026.</ref>.

La libreria divenne rapidamente un punto di riferimento della borghesia colta milanese, che vi poteva trovare sia preziosi libri di antiquariato sia testi, in particolare scientifici e tecnici, in tutte le principali lingue europee. Nel 1885 Ulrico Hoepli fu nominato libraio-editore della Real Casa italiana.

Sin dal 1871 Ulrico Hoepli affiancò all'attività libraria quella editoriale, con la nascita della casa editrice Hoepli, che iniziò con la pubblicazione di una piccola grammatica francese, I primi elementi di lingua francese di G. S. Martin.

Legatosi agli ambienti dell'Istituto Tecnico Superiore (che sarebbe diventato il Politecnico di Milano) e delle altre istituzioni scientifiche milanesi, come l'Osservatorio astronomico di Brera, il libraio-editore concepì un'importante operazione culturale: quella di rimediare alla povertà dell'editoria scientifico-tecnica italiana, creando una collana di testi agili, destinati ai quadri tecnici dei quali lo sviluppo economico faceva intravedere un crescente bisogno. La collana dei manuali Hoepli iniziò nel 1875 con il Manuale del tintore di Roberto Lepetit e il suo titolo più famoso fu il Manuale dell'ingegnere di Giuseppe Colombo, uno dei protagonisti dell'industrializzazione lombarda, legato a Hoepli da profonda amicizia. Nella collana, che avrebbe contenuto più di duemila titoli, i contenuti tecnici erano centrali ma non esclusivi: attorno ad essi era organizzato ogni campo del sapere, dalla storia della letteratura bizantina allo studio delle malattie mentali.

Ulrico Hoepli contribuì allo sviluppo culturale anche con il suo mecenatismo: in particolare nel 1921, fondò la "Biblioteca Popolare Ulrico Hoepli" e nel 1930 donò alla città di Milano il planetario a lui oggi intitolato. Per la Svizzera creò la "Fondazione Ulrico Hoepli" il cui fine statutario è quello di "sostenere le istituzioni e iniziative di pubblica utilità o che si adoperino per promuovere le scienze e le arti in Svizzera".

A partire dal 1934, pubblicò gli Scritti e Discorsi di Benito Mussolini, in 12 volumi (l'ultimo uscirà nel 1940).

Oltre ai manuali la casa editrice pubblicò anche opere di pregio, come la riproduzione del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e la monumentale Storia dell'Arte Italiana.

Hoepli morì a Milano, nella sua villa di via XX Settembre n. 2 dopo sessantuno anni di attività editoriale ininterrotta. È sepolto nel Riparto Acattolici del Cimitero Monumentale di Milano. Carlo Hoepli, nipote del fondatore, trasferì la sede in via Berchet ma la distruzione a seguito della seconda guerra mondiale di larga parte di Milano, porterà ad un nuovo trasferimento della sede in Via Hoepli, inaugurata nel 1958.

Omaggi Gli è stato intitolato l'asteroide 8111 Hoepli.

Onorificenze

Note

Bibliografia Enrico Garnier, Ulrico Hoepli nel centenario della sua nascita, in «Sapere», voll. XXV-XXVI, fasc. 291-292, pp. 48–49, Milano, Hoepli, 1947. Enrico Decleva (a cura di), Ulrico Hoepli 1847-1935, editore e libraio, Milano, Hoepli, ISBN 88-20328062. Indro Montanelli, Hoepli, in Pantheon minore, Milano, Longanesi & C, 1951. Alessandro Assirelli, Un secolo di manuali Hoepli, Milano, Hoepli, 1992. Claudio Di Masi, Gian Carlo Moroni, Alfonso Ajello, EMMEACCA. Catalogo dei Manuali Hoepli dal 1875 al 1945, Dragan & Bush Editore, 2006.

Voci correlate Libreria Internazionale Hoepli Cesarino Branduani

Altri progetti

Collegamenti esterni

Ulrico Hoepli, su SAN - Portale degli archivi d'impresa''

Categoria:Fondatori di impresa italiani Categoria:Fondatori di impresa svizzeri Categoria:Fondatori di imprese editoriali Categoria:Personalità del protestantesimo Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Librai