Il Naples Foot-Ball Club, noto anche come Naples FBC o più brevemente come Naples (AFI: ), fu una società calcistica italiana fondata a Napoli tra il finire del 1905 e gli inizi del 1906.

Nel 1922 per esigenze di carattere finanziario, si fuse con l'Internazionale Napoli, club nato nel 1911 da una fuoriuscita di suoi soci stranieri, dando così vita al "Foot-Ball Club Internazionale-Naples", meglio noto come FBC Internaples.

Storia I primi anni (1905-1907) Secondo la storiografia tradizionale, il Naples Cricket & Foot-Ball Club sarebbe stato fondato verso la fine del 1904 dall'ingegnere Amadio Salsi, affiancato dall’inglese William Poths, quest'ultimo un marinaio inglese impiegato nell'agenzia marittima Cunard Line (compagnia commerciale che aveva gli uffici al porto) nonché giocatore di calcio dilettante, con l'aiuto dell'ingegnere napoletano Emilio Anatra. Poths era stato trasferito nel 1903: con sé aveva portato molte delle sue abitudini inglesi e una passione straordinaria per il football, che in madre patria giocavano dal 1847 e che oramai stava prendendo piede in tutta Europa. La tradizione vuole che l'atto costitutivo del Naples Foot-Ball & Cricket Club sarebbe avvenuta nel corso di una riunione tenutasi in via San Severino 43, presso la pizzeria di Guglielmo Matacena, a cui avrebbero partecipato, oltre a Poths, il genovese Hector Bayon e i napoletani Conforti, Salsi e Catterina. Diversi incontri, tra la fine del 1904 e l'inizio del 1905, si sarebbero svolti in Piazza Latilla 6, alla Pignasecca (oggi Piazza D'Ovidio), dove era solito recarsi un altro socio fondatore, il medicoESCLUSIVA - Avv. Bruschini: "Vi racconto la storia di mio nonno che è stato tra i fondatori del Napoli". Cfr. anche Azzurri 1990 Napoli, p. 334, che lo definisce un illustre medico e professore universitario. Ernesto Bruschini.CULTURA POPOLARE A NAPOLI E IN CAMPANIA NEL NOVECENTO - 2. I primi campi ad Agnano (p. 135), a cura di Amalia Signorelli. EDIZIONI DEL MILLENNIO. Distribuzione librerie Guida. Nel 1906 sarebbe stato tolto il Cricket dalla denominazione, divenendo semplicemente Naples Football Club.

Ricostruzioni più attendibiliCfr. Azzurri 1990 Napoli, p. 127, secondo cui il 1905 è «la prima data che con un buon margine di sicurezza può essere registrata come anno di nascita di una prima formazione calcistica napoletana, sebbene gli Almanacchi annuali del Calcio della Panini curati da Arrigo Beltrami, riportino l'anno 1904». Altrove nel libro, ad esempio a pagina 333, viene affermato che il Naples nacque nell'autunno 1905 come sezione calcio della Canottieri Italia. posticipano la nascita ufficiale del Naples al 1905.Cfr. . Inizialmente la squadra si sviluppò come sezione calcistica del Reale Club Canottieri Italia, sodalizio di canottieri e velisti fondato nel 1889, salvo poi distaccarsene. La sezione calcio della Canottieri Italia fu fondata nel mese di novembre e aveva sede a Santa Lucia Nova, dove furono disputate le sue prime partite ai primi di dicembre; fu nominato presidente provvisorio della sezione Delfino Giolino.Cfr. , che cita un articolo datato 26 novembre 1905 del periodico "La Rassegna Sportiva" in cui appunto viene annunciata la fondazione della sezione calcio della Canottieri Italia. Né Renna né l'articolo citato riportano un nome specifico per la sezione calcio. Secondo , il Naples Cricket and Football Club nacque come sezione del Circolo Canottieri Italia. Nel febbraio 1906, inoltre, La Gazzetta dello Sport riporta che la sezione assunse il nome Naples Foot-Ball Club, e che i membri del consiglio direttivo provvisorio furono Guido Fiorentino, Roberto Sarlo, Hector Mario Bayon, Arturo Kernot e Giolino. Il primo presidente fu Fiorentino, eletto nel marzo 1906; in quelle stesse elezioni, i cui risultati furono pubblicati dalla Gazzetta, furono eletti vicepresidente Giuseppe Algranati, cassiere Roberto Sarlo, consiglieri Canova, Cambiaso e Peter Jackson. Jackson, scozzese arrivato a Napoli per motivi di lavoro, fu nominato capitano della prima squadra, mentre Cambiaso(un marchese che aveva già militato nel Football-Club Torinese) fu nominato capitano delle riserve. Altro socio fondatore del Naples fu Luigi Salsi, che diede il nome al primo trofeo calcistico della città, la Coppa Salsi (messa in palio a partire dal 1909). La divisa della squadra era celeste come il cielo e azzurra come il mare, a strisce verticali, su calzoncini neri.

Fino al 1912 il Naples non partecipò al Campionato nazionale al quale erano iscritte solo le squadre del Nord Italia. Nei primi anni vinse comunque alcune competizioni minori fra le quali due Coppe Lipton (nel 1909 e nel 1911), conquistate entrambe battendo in finale il Palermo, la Coppa Salsi, conquistata sconfiggendo altre squadre campane, e la Coppa Noli da Costa (Pasqua 1914) battendo la Roman e la livornese "Virtus Juventusque". Il Naples, nei primi anni, era costituito soprattutto da elementi stranieri, soprattutto inglesi, anche se non mancavano in quella squadra giocatori italiani competitivi: in particolare l'ala destra Michele Scarfoglio era descritto dalla stampa come abile nel dribbling e spesso decisivo nelle vittorie della squadra; viene fatto l'esempio di una partita contro la Lazio (9 aprile 1911), in cui Scarfoglio, con delle combinazioni con Léon Chaudoir, permise a quest'ultimo di segnare una tripletta; altro giocatore essenziale per la squadra era Carlo Garozzo, egiziano di nascita, ma di origini italiane, e Gaetano Del Pezzo, educato in Svezia, oltre a Fritz Giannini, valoroso cannoniere.La Stampa Sportiva #50 (1912), p. 15. Grazie a questi ottimi elementi, il Naples divenne la squadra più competitiva della città partenopea, surclassando spesso nelle pelouses di Bagnoli le altre squadre cittadine (fondate tra il 1907 e il 1910), ovvero l'Audace, l'Elios, la SS Napoli e la Juventus; spesso le altre squadre partenopee, per avere maggiori speranze di poter aver meglio sul Naples, univano le proprie forze costituendo una selezione unificata dei loro migliori elementi; spesso però anche questa selezione aveva comunque la peggio sul Naples.

Fin dal 1906, la società cominciò a disputare le proprie partite al "campo dei Bagnoli", in una zona periferica della città, difficile da raggiungere. Nel settembre 1906 il Naples divenne la prima compagine centromeridionale ad affiliarsi alla FIF (la federcalcio dell'epoca). Nel dicembre 1906 il Naples disputò partite amichevoli contro gli equipaggi delle navi inglesi Cedric e Suffolk.La Stampa Sportiva #51 (1906), p. 5. La formazione del Naples schierata contro il Cedric era la seguente: Ovidi; Giolino e Potto (probabilmente Potts); Bianchi, Jackson e Mayer; Conforti, Giannini, Lattanzio, M. Scarfoglio e Bayon. Nel gennaio 1907 rinunciò a iscriversi ai campionati ufficiali FIF.La Stampa Sportiva #4 (1907), p. 9. Il redattore de La rassegna sportiva motivò ciò con il fatto che il Naples FBC era l'unica società meridionale affiliata alla FIF, pertanto, iscrivendosi, avrebbe dovuto sobbarcarsi spese di trasferta molto ingenti, poiché tutte le squadre iscritte ai tornei erano residenti nell'Italia Settentrionale, a meno di non dover di fatto trasferire la propria sede nell'Alta Italia, il che sarebbe stato di grande svantaggio per i giocatori, i quali avevano altri lavori e praticavano il calcio solo per divertimento, non certo come professione remunerativa. Il redattore de La rassegna sportiva si augurò che la FIF avrebbe indetto un campionato dell'Italia Settentrionale, un campionato dell'Italia Centrale e un campionato dell'Italia Meridionale con finali nazionali tra i tre campioni per il titolo di Campione d'Italia, in modo da risolvere il problema delle spese di trasferta, che impediva di fatto al Naples di prendere parte ai campionati FIF.

Il Naples, nel corso del 1907, disputò alcune amichevoli, anche con squadre romane. Il 1º aprile 1907, sul campo Piazza d'Armi di Roma, si disputò l'amichevole con la Virtus di Roma, con in palio una coppa messa in palio dalla squadra di casa, e arbitrata da Ancherani della Lazio.La Stampa Sportiva #15 (1907), p. 17. Il Naples, stanco per il lungo viaggio (ben sei ore di ferrovia), dopo essersi portato in vantaggio, subì poi la rimonta della Virtus, soccombendo per 2-1. Il 12 giugno 1907, nella pelouse di Bagnoli, si disputò, alle ore 17, l'amichevole con il Roman, arbitrato da Stevens del FC Messina.La Stampa Sportiva #22 (1907), p. 8. Per rendere più interessante la partita il Naples mise in palio una coppa che sarebbe spettata al vincitore dell'incontro. Il Naples si portò immediatamente in vantaggio grazie a una rete del capitano Jackson. Il Naples si portò rapidamente sul 3-0 grazie anche a una rete di Bayon e a un autogol del giocatore del Roman Telfeuer, risultato con cui si concluse il primo tempo. Il Naples fu costretto però a giocare il secondo tempo in dieci a causa dell'infortunio di Pratt, e il Roman ne approfittò accorciando le distanze fino al 3-2. Il Naples tentò a questo punto di segnare un gol che avrebbe messo al sicuro la vittoria, con numerosi tiri di Jackson, Pratt, Bayon, tutti parati dal portiere del Roman Serventi. Nei minuti finali infine il Naples riuscì a siglare con Greaves il gol del definitivo 4-2.La Stampa Sportiva #22 (1907), p. 9. Il Naples schierò in campo: Saltmarshe; Hay, Little; Cambiaso, Bianchi, Giolino; Pratt, Potts, Jackson, Greaves, Bayon.

Nell'autunno 1907 si unì alla contestazione delle grandi società "spurie internazionali" (cioè composte prevalentemente da stranieri) contro la politica autarchica della FIF, che intendeva escludere dal campionato italiano i calciatori stranieri, dirottandoli in un campionato parallelo detto "federale" aperto a tutte le nazionalità. Opponendosi a tale deliberazione della FIF (Federazione Italiana Foot-Ball, l'odierna FIGC), il Naples, per protesta, abbandonò l'assemblea federale insieme a un'altra squadra minore, il Libertas, e alle Grandi Milan, Genoa e Torino, pur non partecipando ai campionati ufficiali della FIF (ovvero la FIGC) e dunque non essendo direttamente danneggiata dalla politica autarchica federale.Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, pp. 17-20, pubblicato a puntate sul Guerin Sportivo (05/2012).