Biografia Nacque nella Tebaide, o forse ad ArezzoSecondo la tradizione "Sant'Ampelio Eremita Patrono di Bordighera" a cura di D. Mauro Pio, Parroco Abate di S. Maria Maddalena - IMPRIMATUR Ventimiglia, 30-10-1960 - Agostino Vescovo.; una volta giunto a Bordighera decise di stabilirvisi per continuare nella propria vita fatta di eremitaggio, penitenza, preghiera e lavoro. Scelse, quindi, l'omonimo Capo dove visse tra gli scogli in una grotta od in una spelonca. Furono, in seguito, i monaci Benedettini ad innalzare sopra quel luogo ritenuto santo una chiesa tuttora esistente.

La vita del santo - a cui sono attribuiti numerosi miracoli - è stata narrata nell'antico passato da un monaco di San Colombano ed è inserita nei cosiddetti Acta Sanctorum. La morte di Ampelio viene ricordata il 5 ottobre.

Culto Secondo la religione cristiana sant'Ampelio resistette alle tentazioni del demonio brandendo un ferro rovente e così facendo ottenne da Dio il dono di essere insensibile alle scottature. È per questo considerato il santo patrono dei fabbri-ferrai.

Nel 1140 le spoglie mortali di Sant'Ampelio furono traslate dalla chiesa bordigotta di Capo S. Ampelio, in cui erano custodite, al convento dei monaci olivetani di Sanremo. Da allora i religiosi Olivetani - la cui fondazione si deve a san Bernardo Tolomei - considerano il santo un appartenente al loro Ordine.

Poco più di un secolo dopo, nel 1258, l'arcivescovo Gualtieri dispose l'ulteriore traslazione delle spoglie nel convento di Santo Stefano, a Genova.

Il corpo di Sant'Ampelio è stato riportato nella città di Bordighera il 16 agosto 1947 dove tuttora si trova nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, nel centro storico.

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