Origine Forse discendente del re Miro.
Biografia Dopo che Andeca, nel 584, aveva deposto Eborico, il re dei Visigoti, Leovigildo, prese a pretesto la deposizione per poter intervenire, ancora una volta, nel regno suebo; invase immediatamente il territorio suebo e, secondo quanto riporta Rafael Altamira, "con la massima rapidità" li sconfisse con due sole battaglie, a Portucale e a Bracara. Battuto e fatto prigioniero Andeca, nel 585, fu deposto, costretto a sottoporsi alla tonsura, e rinchiuso in un monastero a Pax Julia e il regno svevo fu incorporato nel regno visigotoRafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pag. 754. Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, non si hanno altre notizie di Andeca. Questi avvenimenti sono riportati dai cronisti Isidoro e Giovanni di Biclaro.
Dopo che il regno svevo era stato assoggettato e divenuto una provincia visigota, nel 585, si fece avanti, allora, un pretendente al trono: Malarico, forse discendente del re Miro, che si proclamò re dei Suebi di Gallaecia, per mantenerlo indipendente dai Visigoti e soprattutto liberarlo dagli Ariani che ora dominavano a Braga. Malarico viene citato nell'elenco dei re Suebi nel El reino suevo (411-585), come settimo re dopo il periodo oscuroPeriodo oscuro è detto il lasso di tempo della storia degli Svevi, tra il 469, morte di Remismondo e il 550, inizio del regno di Carriarico, che è sconosciuta. Infatti il vescovo Idazio interruppe la sua cronaca nell'anno 469 e praticamente sino al regno di Carriarico non si hanno notizie. e si hanno nuovamente informazioni sul regno suebo di Galizia.
Malarico viene citato dalla IDENTITY AND INTERACTION: The Suevi and the Hispano-Romans, che riporta che venne affrontato e sconfitto da Leovigildo, e che dopo essere stato catturato, in quello stesso anno o nel 586 fu portato davanti al re visigoto incatenato. Anche Giovanni di Biclaro, cita Malarico, che, nel 585, si proclamò re (In Gallacia tyrannidem assumens), ma fu fatto prigioniero e, forse, chiuso in un monastero. Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, non si hanno altre notizie di Malarico. Dopo quest'ultimo tentativo di ribellione, gli Svevi accettarono di essere governati da un dux (duca) visigoto, pur mantenendo le leggi, gli usi e le altre caratteristiche proprie del loro fiero ed antico regno.
Discendenza Di Malarico non si conosce alcuna discendenza.
Note
Bibliografia Fonti primarie El reino suevo (411-585). IDENTITY AND INTERACTION: The Suevi and the Hispano-Romans. #ES Idatii episcopi Chronicon. Isidori Historia Gothorum, Wandalorum, Sueborum, Historia Sueuorum. Monumenta Germaniae Historica, Auctorum antiquissimorum, tomus 11, Iohannis Abbatis monasterii Biclarensis Chronica.
Letteratura storiografica Rafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pp. 743–779
Voci correlate Svevi Regno suebo di Galizia Vandali Re dei Visigoti Imperatori romani Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
Collegamenti esterni
Categoria:Re dei Suebi