Elenco cronologico dei principali fatti riguardanti la città di Venezia, il suo Stato e le principali vicende storiche ed esterne che ne hanno influenzato la politica e lo sviluppo.
III secolo a.C.
222 a.C. - I Veneti si alleano con i Romani, entrando a far parte della provincia della Gallia Cisalpina.
II secolo a.C.
181 a.C. - Viene fondata la colonia romana di Aquileia.Ravegnani, p. 13.
III secolo
292 - L'imperatore Diocleziano stabilisce Aquileia quale capitale della provincia della Venezia, governata da un corrector imperiale.
IV secolo
363 - Si stabilisce che la Venezia debba essere retta da un consularis, dipendente dal vicario d'Italia. V secolo
421 - Il 21 marzo sarebbe stata consacrata nell'isola di Rialto la chiesa di San Giacometto: è, secondo le tradizioni locali, la data di fondazione di Venezia. L'isola Popilia è attestata come rifugio per le genti di Padova e di Este. 452 - Gli Unni di Attila calano in Italia: le città di Aquileia, Altino, Padova e Concordia Sagittaria vengono espugnateRavegnani, p. 15. e distrutte e i profughi provenienti dall'entroterra devastato si rifugiano nelle lagune costiere, iniziandovi l'insediamento di nuovi centri urbani tra cui CaorleTrino Bottani, Saggio di Storia della Città di Caorle, 1811, Venezia, nella Tipografia di Pietro BernardiJacopo Filiasi, Memorie Storiche De' Veneti Primi e Secondi, 1811, Seminario di Padova, Melidissa ed Equilio. 476 - Odoacre depone l'imperatore Romolo Augusto ponendo fine all'Impero romano d'Occidente, la cui sovranità passa formalmente all'imperatore d'Oriente Zenone, al quale Odoacre invia le insegne imperiali, ricevendo in cambio il riconoscimento del suo potere sull'Italia e il titolo di patrizio romano. 493 - Il capo degli Ostrogoti, Teodorico il Grande, inviato dai Bizantini a riprendere il controllo dell'Italia, sconfigge Odoacre a Ravenna e lo uccide a tradimento assieme ai figli durante un banchetto. Teodorico pone la città a capitale del nuovo regno gotico. 495 - Teodorico invita gli esuli veneti, rifugiatisi nelle lagune, a rientrare nelle città dell'entroterra. 497 - L'imperatore d'Oriente riconosce Teodorico patrizio romano e governatore dell'Italia.
VI secolo
535 - L'imperatore Giustiniano I, dopo aver sottratto ai Vandali l'Africa, la Sardegna e le Baleari, invia il generale Belisario a riconquistare l'Italia, per riportarla nell'effettivo dominio dell'Impero, usando come pretesto l'assassinio della reggente gota Amalasunta, figlia di Teodorico. 538 - L'Istria è conquistata dai Bizantini. 540 - I Bizantini prendono Padova. 553 - Sconfitti gli Ostrogoti e uccisione l'ultimo re, Teia, la Sicilia e l'Italia, sono riunite all'Impero Romano d'Oriente come province. Il concilio ecumenico Costantinopolitano II, convocato dall'imperatore Giustiniano, condanna i testi nestoriani noti come i Tre Capitoli, ordinando l'arresto di papa Vigilio per essersi opposto alla condanna. 554 - Franchi e Alamanni compiono alcune incursioni in Italia, alla quale, intanto, con la Prammatica Sanzione Giustiniano estende la legislazione imperiale, disponendone la divisione in province dipendenti dalla Prefettura, con sede a Ravenna. Nel nord Italia e nell'Illirico gli arcivescovi metropoliti di Milano e Aquileia si rifiutano di aderire alla condanna dei Tre Capitoli, provocando uno scisma. 555 - Muore papa Vigilio, cui succede, per ordine imperiale, Pelagio I. 562 - Cessano le ultime sacche di resistenza Ostrogota e franca in Italia. 565 - Il 14 novembre l'imperatore Giustiniano muore. 568 - Il 1º aprile i Longobardi di Alboino muovono in Italia, flagellata al nord da una pestilenza: Aquileia e Forum Iulii sono conquistate e distrutte. L'arcivescovo di Aquileia, Paolino, trasferisce la sede episcopale a Grado, dove viene proclamato patriarca, col titolo di Patriarca di Aquileia. Gli abitanti di Concordia Sagittaria trasferiscono la sede vescovile a Caorle. 569 - I Longobardi dilagano al nord, conquistando Milano e la Liguria (odierni Piemonte, Lombardia e Liguria), tranne le zone costiere (odierna Liguria); i Bizantini continuano a controllare le coste della Venezia e buona parte dell'Italia. 579 - Il sinodo dei vescovi suffraganei di Aquileia riconosce e conferma la traslazione della sede metropolitana a Grado e della sede vescovile di Opitergium a Melidissa. 580 - Tiberio II suddivide la prefettura in cinque province e inquadra la Venetia nelleparchia Annonaria. 584 - Viene istituito l'Esarcato d'Italia con sede a Ravenna. Forse la nascita dell'esarcato risale a qualche anno prima, ma è solo a partire dal 584 che l'esarcato viene citato nelle fonti (epistolari dei pontefici ecc.). 585 - L'imperatore Maurizio I divide l'esarcato in sette distretti militari, tra i quali la Venetia, e vi invia Smaragdo quale esarca. 589 - Una violenta alluvione, descritta da Paolo Diacono, modifica la geografia delle lagune venete e delle foci fluviali, in particolare l'esondazione del Piave congiunge Melidissa alla terraferma, rendendola una penisola, mentre a Padova il corso del Medoacus è sostituito da quello del Bacchiglione. Più a sud la rotta della Cucca provoca il disalveamento dell'Adige, del Tartaro e del Mincio.
VII secolo
601 - Padova cade in mano longobarda e gli abitanti fuggono a Clodia, Popilia, Metamauco e Spinalonga. 603 - Cade Monselice. I Longobardi si convertono al cattolicesimo ad opera della regina Teodolinda. 606 - Alla morte, a Grado, del patriarca scismatico Severo, viene eletto, su pressione dell'esarca ravennate Smaragdo, il cattolico Candiano di Rimini. In reazione, il duca longobardo del Friuli fa eleggere ad Aquileia lo scismatico Giovanni: da questo momento il patriarcato di Aquileia si scinde nelle due sedi contrapposte di Aquileia, sede scismatica e filolongobarda, con giurisdizione sull'entroterra, e di Grado, sede cattolica e filobizantina, con giurisdizione sulla Venezia Marittima. 615 - Cade Concordia Sagittaria. 628 - A Grado, alla morte del patriarca Candiano, viene eletto lo scismatico Fortunato, che fugge col tesoro patriarcale a Cormons, sotto la protezione del Duca longobardo. Il papa e l'imperatore Eraclio I di Bisanzio costituiscono allora Primigenio quale nuovo patriarca. In onore della vittoria dell'imperatore sui Persiani, inoltre, Melidissa è ribattezzata Eraclea. 630 - Il vescovo di Torcello fa erigere la basilica dei SS. Marcellino e Massimo a Costanziaco. 638 - Per sfuggire alle persecuzioni ariane dei Longobardi il vescovo di Altino, Paolo, si rifugia a Turricellum, trasferendovi la sede episcopale e le sacre reliquie, mentre quello di Opitergium, Magno, prende sede ad Eraclea. 639 - Avvio della costruzione della cattedrale di Santa Maria Assunta a Torcello. 640 - Distruzione longobarda di Altino, i cui abitanti fuggono a Turricellum, Ammiana, Maiurbum Boreana, Mureana, Costanziaco, Olivolo e Rivoalto. Gli Arabiconquistano Gerusalemme. 641 - I Longobardi conquistano Opitergium. 643 - È emanato l'editto di Rotari. 650 - Si avvia la costruzione di due chiese a Costanziaco. 662 - Il duca longobardo Lupo saccheggia Grado. 667 - Per vendicare l'uccisione -cinquant'anni prima- dei fratelli Caco e Tasone, duchi del Friuli, il re longobardo Grimoaldo distrugge Opitergium, i cui abitanti fuggono a Eraclea ed Equilo. 674 - Gli Arabi, dotatisi di una flotta, iniziano l'assedio di Costantinopoli. 692 - Nell'ambito della disputa sul primato tra la Chiesa d'Oriente e quella d'occidente l'imperatore Giustiniano II di Bisanzio ordina l'arresto di papa Sergio, provocando un ammutinamento tra le truppe italiche dell'esarcato. 697 - La Venezia Marittima, precedentemente retta da tribuni, viene eretta in ducato, con capitale Eracliana. Primo doge è Paoluccio Anafesto, che esercita la funzione di “dux” per conto dell'imperatore, o meglio dell'esarca di Ravenna, dal quale dipende assieme ai vari altri “duces” provinciali. 698 - Il re longobardo Cuniberto convoca nel palazzo di Pavia un sinodo di vescovi per ricomporre lo scisma Tricapitolino. 690 - I contrasti tra Eraclea ed Equilo sfociano in uno scontro aperto risoltosi a favore di Eraclea. 699 - Ricomposizione dello scisma dei “Tre Capitoli” : è sancita l'esistenza di due distinti patriarcati di Aquileia, con sedi rispettivamente ad Aquileia, con funzione di metropolita dell'entroterra longobardo, e Grado, con funzione di metropolita dei territori costieri e lagunari bizantini.
VIII secolo
717 - È nominato doge Marcello Tegalliano. Il patriarcato gradense di Aquileia viene soppresso e viene istituito il titolo di patriarca di Grado. 726 - I tribuni e il clero della Venezia, in rivolta assieme a papa Gregorio II e a gran parte dell'Italia contro i provvedimenti sull'iconoclastia assunti dall'imperatore Leone III, rivendicano maggiore autonomia da Bisanzio e Ravenna ed eleggono doge Orso, che viene acclamato dal popolo, prevaricando la nomina imperiale. 727 - I Longobardi conquistano Ravenna: il papa invita il doge della Venezia a prestare soccorso ai Bizantini, sebbene sia in rivolta contro la loro autorità. 728 - I Bizantini riconquistano Ravenna, con l'aiuto dei venetici 729 - Il doge Orso riceve il titolo di “Ipato”, cioè console, come riconoscimento del proprio potere da parte dell'autorità imperiale. 731 - Si stabilisce la separazione canonica delle sedi di Aquileia e Grado: di quest'ultima sono dichiarati suffraganei i vescovi dell'Istria e delle lagune venete (diocesi di Carole, Metamauco, Torcello, Equilo ed Olivolo), mentre dal primo dipendono tutte le diocesi dell'entroterra fino al Mincio. 736 - Si ha uno scontro armato tra Eraclea e Equilo alla Valle dei Osi. 737 - Nella Venezia, Orso Ipato, viene assassinato. II potere sulla Venezia Marittima è affidato al Magister Militum), magistrato con carica annuale: si succederanno Leone Domenico, Felice Corniola, Teodato Orso e Gioviano. 740 - I Longobardi occupano nuovamente Ravenna: l'esarca Eutichio si rifugia nella Venezia, da dove organizza la rapida riconquista della città. 741 - Scontro armato tra Eraclea ed Equilo alla Torre Caligo. 742 - È acclamato doge Teodato Orso, anch'egli riconosciuto “Ipato”: i Bizantini riconoscono l'elettività della carica ducale. La capitale è trasferita a Metamauco, a seguito dei frequenti conflitti tra Eracliana ed Equilo. 744 - Si insedia a Olivolo il vescovo Obeliebato, legato al patriarca di Aquileia. 751 - I Longobardi occupano definitivamente Ravenna ponendo fine all'Esarcato d'Italia: solo il ducato della Venezia Marittima e il sud dell'Italia (Catepanato d'Italia) rimangono dominio bizantino. 751 - Papa Zaccaria legittima l'ascesa di Pipino il Breve, maggiordomo di palazzo del re merovingio, al trono franco. 752 - Il re longobardo Astolfo, nonostante la firma di una tregua quarantennale col Papa, vìola l'accordo e assedia la città: il nuovo papa Stefano II, rivoltosi inutilmente all'Imperatore, chiede aiuto ai Franchi. 754 - Papa Stefano II incorona Pipino re dei Franchi nell'abbazia di Saint-Denis, nominandolo anche patrizio romano, in cambio del riconoscimento pontificio del Ducato Romano, cioè dello Stato pontificio. 755 - Il doge Teodato Ipato viene deposto ed abbacinato sulla pubblica piazza dal patrizio Galla Gaulo Lupanio, che è acclamato doge (è ritenuto fondatore della famiglia Barozzi, da “voltabarossi”, voltagabbana, traditori) e si insedia ad Equilo. 756 - Il doge Galla viene deposto ed accecato, prima di essere esiliato. È acclamato doge Domenico Monegario che riporta la sede ducale a Metamauco. 756 - Papa Stefano II, attaccato dai Longobardi, chiama in Italia i Franchi di Pipino il Breve, il quale, occupate le città dell'Esarcato (inteso come il territorio ravennate), la Pentapoli (cioè la costa adriatica da Rimini ad Ancona), le “restituisce” con il Ducato Romano alla Santa Romana Repubblica della Chiesa di Dio, cioè al papa. 764 - Il doge viene deposto, privato della vista ed esiliato. È acclamato doge Maurizio Galbaio.