L'Apocalisse di Abramo è un apocrifo dell'Antico Testamento, pseudoepigrafo di Abramo (70-150 d.C.). Scritto su un prototesto semitico perduto, ci è pervenuto solo in una versione paleoslava. Appartiene al genere apocalittico.
Nella prima parte (circa 1/3) è descritta la conversione di Abramo dal politeismo al monoteismo. Nella seconda parte propriamente apocalittica Abramo è testimone della consegna al demone Azazel degli inferi e della purificazione del tempio di Gerusalemme dai culti idolatrici.
È di origine giudaica con alcune interpolazioni cristiane successive.
Bibliografia Mario Enrietti e Paolo Sacchi (tr.), Apocalisse di Abramo in P. Sacchi (a cura di), Apocrifi dell'Antico Testamento, Vol. 3, Torino, UTET 1999, pp. 59-108 ISBN 88-394-0583-6 Ryszard Rubinkiewicz (tr.), Apocalypse of Abraham, a new Translation and Introduction, in James Charlesworth (ed.), The Old Testament Pseudepigrapha, Garden City (NY), Doubleday & Co. 1983, Vol. 1 ISBN 0-385-09630-5 "Juan Sebastián Hernández Valencia (2023). "Hombres ciegos, ídolos huecos. Fetichismo y alteridad en la crítica de la idolatría del Apocalípsis de Abrahán"
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