Il campionato mondiale di Formula 1 2000 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 51ª ad assegnare il campionato piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 43ª ad assegnare il campionato costruttori, andato alla Scuderia Ferrari, che tocca così quota 10 e opera il controsorpasso sulla Williams ferma a 9 titoli. È iniziata il 12 marzo ed è terminata il 22 ottobre, dopo 17 gare.

La pre-stagione Il calendario

La novità più importante è il ritorno del Gran Premio degli Stati Uniti, non presente nel calendario dalla stagione 1991, come terzultima gara del campionato. La corsa si disputa su un tracciato ricavato all'interno dello storico circuito ovale di Indianapolis, del quale la Formula 1 in questa configurazione utilizza la curva 1 e il rettilineo del traguardo, pur percorrendoli nella direzione opposta a quella utilizzata dalla storica 500 miglia (quindi la curva 1 in realtà è l'ultima del tracciato per la Formula 1). Con questo nuovo evento il totale dei gran premi sale da 16 a 17. Per fare posto alla corsa statunitense, il Gran Premio d'Europa al Nürburgring viene anticipato al 21 maggio (sesta gara in calendario). Cambia data anche il Gran Premio di Gran Bretagna, da disputarsi sul Circuito di Silverstone: tradizionalmente un appuntamento della fase estiva del campionato, viene anticipato e inserito come quarta gara (23 aprile). Infine, il Gran Premio della Malesia viene posticipato come ultima gara della stagione, invertendo la propria posizione con il Gran Premio del Giappone rispetto al campionato 1999. Curiosamente per la prima, e finora unica, volta nella storia della F1, tutte le gare sono intervallate solo da pause di 2 settimane.

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITATerrestreSatellitare 1 Qantas Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 12 marzo 14:00 03:00 04:00 Rai 1TELE+ F1 2 Grande Prêmio Marlboro do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 26 marzo 14:00 17:00 19:00 3 Gran Premio Warsteiner di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 9 aprile 14:00 12:00 14:00 4 Foster's British Grand Prix Silverstone Silverstone 23 aprile 14:00 13:00 15:00 5 Gran Premio Marlboro de España Circuito di Barcellona-Catalogna Montmeló 7 maggio 14:00 12:00 14:00 6 Warsteiner Grand Prix of Europe Nürburgring Nürburg 21 maggio 14:00 12:00 14:00 7 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 4 giugno 14:00 12:00 14:00 8 Grand Prix Air Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 18 giugno 13:00 17:00 19:00 9 Mobil 1 Grand Prix de France Circuito di Magny Cours Magny-Cours 2 luglio 14:00 12:00 14:00 10 Großer A1 Preis von Österreich A1-Ring Spielberg 16 luglio 14:00 12:00 14:00 11 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 30 luglio 14:00 12:00 14:00 12 Marlboro Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 13 agosto 14:00 12:00 14:00 13 Foster's Belgian Grand Prix Circuito di Spa-Francorchamps Stavelot 27 agosto 14:00 12:00 14:00 14 Gran Premio Campari d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 10 settembre 14:00 12:00 14:00 15 SAP United States Grand Prix Indianapolis Motor Speedway Speedway 24 settembre 14:00 20:00 22:00 16 Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 8 ottobre 14:00 05:00 07:00 17 Petronas Malaysian Grand Prix Sepang International Circuit Sepang 22 ottobre 14:00 07:00 09:00Rai 2

Scuderie e piloti

Piloti La novità più importante riguarda la Ferrari: il vice-campione del mondo in carica Eddie Irvine lascia il cavallino dopo quattro stagioni per contrasti relativi al ruolo di prima guida riservato al compagno di squadra Michael Schumacher. Il pilota nordirlandese si accasa alla neonata Jaguar-Ford, al fianco del confermato Johnny Herbert, in uno scambio che porta invece il brasiliano Rubens Barrichello a fare il percorso inverso e approdare a Maranello. La McLaren conferma sia il campione del mondo Mika Häkkinen sia David Coulthard, ingaggiando l'esperto Olivier Panis come collaudatore; conferme per entrambi i piloti titolari anche in casa Benetton (Giancarlo Fisichella e Alexander Wurz) e BAR (Jacques Villeneuve e Ricardo Zonta).

L'ex-campione del mondo Damon Hill annuncia il suo ritiro dalla Formula 1, lasciando il suo posto in Jordan al pilota italiano Jarno Trulli, proveniente dalla Prost , che andrà ad affiancare il confermato Heinz-Harald Frentzen. Cambio anche alla Williams: Alex Zanardi, dopo una stagione 1999 molto negativa e conclusa a zero punti, rescinde consensualmente il proprio contratto con il team, lasciando così il posto al ventenne debuttante Jenson Button, che correrà insieme al confermato Ralf Schumacher.

Il 24 agosto 1999 Jean Alesi annuncia il suo passaggio dalla Sauber alla Prost con un ingaggio di 10 milioni di dollari; il veterano francese sarà affiancato dal debuttante Nick Heidfeld, già collaudatore della McLaren nel 1999. Il finlandese Mika Salo, grazie anche al suo trascorso in Ferrari nel 1999, si garantisce un sedile alla Sauber a fianco del confermato Pedro Paulo Diniz.

In occasione della presentazione della nuova vettura, la Arrows annuncia l'ingaggio di Jos Verstappen, che torna pilota titolare in Formula 1 dopo un anno passato da collaudatore per la Honda. L'olandese, che va a sostituire Toranosuke Takagi, aveva già guidato per la stessa scuderia nella stagione 1996 quando si chiamava Footwork, cogliendo un solo punto. Confermato invece l'altro pilota Pedro de la Rosa. La Minardi promuove il tester Gastón Mazzacane a pilota titolare al posto dell'italiano Luca Badoer, che ritorna così al suo ruolo di tester della Ferrari a tempo pieno. Il team di Faenza inoltre, al termine di un test organizzato a Jerez, ufficializza come terzo pilota il giovane spagnolo Fernando Alonso, futuro campione del mondo 2005 e 2006. L'altro pilota titolare del team italiano è il confermato Marc Gené.

L'unica sostituzione avviene alla Jaguar in occasione del Gran Premio d'Austria, dove il tester brasiliano Luciano Burti prende temporaneamente il posto di Eddie Irvine, colpito da forti dolori addominali.

Team Già nel corso del 1999 voci insistenti davano per probabile l'ingresso della Ford nel mondo della Formula 1 attraverso l'acquisto della Stewart, scuderia Inglese di proprietà dell'ex campione del mondo Jackie Stewart alla quale la Ford, tramite il marchio Cosworth, forniva già i motori. Il cambio di proprietà viene poi perfezionato e la Ford ufficializza successivamente la propria partecipazione al campionato tramite il marchio Jaguar. Un altro accordo importante viene raggiunto tra la Williams e il costruttore tedesco BMW, che a partire da questa stagione fornirà i propri motori al team inglese al posto dei motori Supertec utilizzati nel 1999. Similmente, anche la BAR raggiunge un accordo per una fornitura ufficiale di motori Honda, anche in questo caso in sostituzione dei propulsori Supertec, accettando di pagare una penale al vecchio motorista, con il quale c'era un accordo già siglato e valevole anche per il campionato 2000. La Minardi in questa stagione è spinta dagli stessi motori Ford utilizzati nel 1999, ribattezzati Fondmetal per ragioni di sponsorizzazione; per lo stesso motivo anche Sauber e Benetton, rispettivamente equipaggiate con motori Ferrari e Supertec, ribattezzano i loro propulsori come Petronas e Playlife. La Arrows passa dai motori prodotti autonomamente nel 1999 ai motori Supertec.

Tabella riassuntiva Scuderia Costruttore Telaio Motore Pneumatici Nº Piloti GP Test driver West McLaren Mercedes McLaren-Mercedes MP4/15 Mercedes FO110J 3.0 V10 1 Mika Häkkinen Tutti Olivier Panis 2 David Coulthard Tutti Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F1-2000 Ferrari 049 3.0 V10 3 Michael Schumacher Tutti Luca Badoer 4 Rubens Barrichello Tutti Benson & Hedges Jordan Jordan-Mugen Honda EJ10EJ10B Mugen-Honda MF-301 HE 3.0 V10 5 Heinz-Harald Frentzen Tutti Tomáš Enge 6 Jarno Trulli Tutti Jaguar Racing Jaguar-Cosworth R1 Cosworth CR-2 3.0 V10 7 Eddie Irvine 1-9, 11-17 Luciano Burti Dario Franchitti Luciano Burti 10 8 Johnny Herbert Tutti BMW Williams F1 Team Williams-BMW FW22 BMW E41 3.0 V10 9 Ralf Schumacher Tutti Bruno Junqueira Jörg Müller 10 Jenson Button Tutti Mild Seven Benetton Playlife Benetton-Playlife B200 Playlife FB02 3.0 V10 11 Giancarlo Fisichella Tutti Hidetoshi Mitsusada Antônio Pizzonia 12 Alexander Wurz Tutti Gauloises Prost Peugeot Prost-Peugeot AP03 Peugeot A20 3.0 V10 14 Jean Alesi Tutti Stéphane Sarrazin 15 Nick Heidfeld Tutti Red Bull Sauber Petronas Sauber-Petronas C19 Petronas SPE 04A 3.0 V10 16 Pedro Paulo Diniz Tutti Enrique Bernoldi Kimi Räikkönen 17 Mika Salo Tutti Arrows F1 Team Arrows-Supertec A21 Supertec FB02 3.0 V10 18 Pedro de la Rosa Tutti Mark Webber 19 Jos Verstappen Tutti Telefónica Minardi Fondmetal Minardi-Fondmetal M02 Fondmetal 3.0 V10 20 Marc Gené Tutti Fernando Alonso Giorgio Vinella 21 Gastón Mazzacane Tutti Lucky Strike Reynard BAR Honda BAR-Honda 002 Honda RA000E 3.0 V10 22 Jacques Villeneuve Tutti Darren Manning Patrick Lemarié 23 Ricardo Zonta Tutti

Riassunto della stagione

Gran Premio d'Australia

Le due McLaren-Mercedes monopolizzano la prima fila del Gran Premio d'Australia per il terzo anno consecutivo, con Mika Häkkinen in pole position. In seconda fila si piazzano le due Ferrari e in terza fila le due Jordan. Buone anche le prestazioni di Irvine (7°) e Villeneuve (8°). Alla partenza le due frecce d'argento scattano bene mentre le Ferrari devono lottare con le Jordan e Frentzen ne approfitta per passare Barrichello. Alla quarta curva Herbert entra in collisione con la Sauber di Diniz ma sarà un problema alla frizione a mettere fine alla corsa del nuovo pilota della Jaguar. Al sesto giro si rompono le sospensioni anteriori della Arrows di de la Rosa, ciò provoca un incidente con Irvine e il conseguente ingresso della Safety Car. Quando la vettura di sicurezza lascia la pista, David Coulthard accusa immediatamente problemi al motore, che cede all'11º giro dopo una lunga sosta ai box. Soltanto sette giri dopo la stessa sorte tocca a Mika Häkkinen (anche per il finlandese avviene una rottura del propulsore). La corsa passa così nelle mani di Michael Schumacher, che accumula un consistente vantaggio su Frentzen, che continua a tenere alle spalle Barrichello; il brasiliano modifica così la sua strategia da una a due soste, nel tentativo di passare davanti al rivale. Problemi al cambio sulla vettura del tedesco consentiranno comunque a Barrichello di guadagnare la seconda posizione senza problemi. Nella seconda metà di corsa escono di scena le due Jordan e così la terza piazza viene conquistata da un sorprendente Ralf Schumacher. Rubens Barrichello al 45º giro raggiunge Michael Schumacher che lo lascia passare, dato che il brasiliano poco dopo dovrà fermarsi nuovamente ai box per la sua seconda sosta. La Ferrari conquista quindi una doppietta nella prima gara della stagione con Michael Schumacher davanti a Rubens Barrichello e al fratello Ralf, che completa il podio. Primi punti della sua storia per la BAR, che piazza Jacques Villeneuve 4° e Ricardo Zonta 6°; quest'ultimo però solo grazie alla squalifica della Sauber di Mika Salo, che lo aveva superato nei giri finali, a causa di un alettone posteriore non regolare. Per Zonta si tratta del primo punto in carriera. Il quinto posto, invece, viene conquistato da Giancarlo Fisichella su Benetton. Da segnalare l'ottimo debutto di Jenson Button, che arriva a occupare la 6ª posizione prima di ritirarsi per problemi al motore.

Gran Premio del Brasile