L'area naturale marina protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo (in sardo: Aréa naturale marina protegida Tavulara - Punta Coda de Caddu, in gallurese: Arèa naturali marina prutetta Taulara - Punta Coda di Cavaddu) è un'area marina protetta istituita nel 1997 con decreto del Ministero dell'ambiente. L'ente gestore ha sede a Olbia, provincia di Sassari. 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010. L'ente di gestione è il Consorzio tra Comuni di Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo.

L'area si estende da capo Ceraso all'Isola Ruia, a sud di capo Coda Cavallo, includendo anche le isole di Molara e Molarotto. Nel 2007 l'area marina protetta è stata riconosciuta come area ASPIM (area specialmente protetta d'importanza mediterranea).

Territorio

L'area, che occupa 76,09 km di costa e 15.357,00 ettari di mare, è stata divisa in tre zone di salvaguardia, dette A, B e C (pdf). In tutte e tre le zone è fatto divieto di navigazione libera, caccia o cattura della fauna, la pesca subacquea e le immersioni se non diversamente specificato. In ogni caso sono vietate le attività subacquee che richiedano un contatto con il fondale, e inoltre è vietato l'àncoraggio delle imbarcazioni.

All'interno dell'area naturale si trovano lo stagno di San Teodoro, sito di interesse comunitario (SIC - codice IT010010) e la zona di protezione speciale (ZPS) "Isola di Tavolara, Molara, e Molarotto" della rete Natura 2000.

Zona A La zona A (Riserva Integrale) comprende nell'isola di Tavolara la zona a sud di Cala di Levante, Punta del Papa e Punta del Passo Malo, nell'isola Molarotto l'area marina circostante.

Nella zona A l'ambiente è conservato integralmente e sono consentite solo attività di soccorso e ricerca scientifica autorizzate dal soggetto gestore. La balneazione è vietata. Le immersioni subacquee sono consentite solo se accompagnate e su percorsi guidati e tenendo conto della necessità di conservazione ambientale.

Zona B La zona B (Riserva Generale) comprende il tratto di mare compreso tra Capo Ceraso e la caletta Sa Enas Appara, il tratto di mare tra Coda dellu Furru e Punta di Tamerigio, sull'isola Tavolara alcuni tratti di mare, il tratto di mare attorno all'isola di Molara.

Tale zona è caratterizzata da vincoli più larghi: la pesca professionale è consentita (regolamentata) solo ai pescatori professionali residenti nei comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro, non è consentita la pesca sportiva e ricreativa; l'immersione subacquea con autorespiratore ad aria è consentita ai diving center e ai privati autorizzati, mentre è liberamente consentita l'attività subacquea in apnea e la libera balneazione.

Zona C La zona C (Riserva Parziale) si estende per il restante tratto di mare dell'area.

Ulteriori attività sono consentite e l'attività subacquea e la balneazione è libera, a parte specifiche limitazioni per la salvaguardia dell'ambiente. La pesca sportiva è consentita (comunque regolamentata) ai residenti e non.

Subacquea

La riserva riveste un grande interesse per la subacquea, con svariati punti di immersione di interesse naturalistico. Nella zona A, a meno di permessi speciali, le immersioni sono proibite. Nella zona B l'immersione subacquea è consentita ai diving center e ai privati autorizzati, mentre sono proibite, a meno di autorizzazione, le immersioni notturne. Nella zona C vengono praticate ulteriori concessioni.

Punti di immersione Secca del PapaA circa 15 metri di profondità, caratterizzata dalla grande abbondanzaFossati, Paolo. “Tavolara”. «Mondo Sommerso», marzo 2007, 44-51. di castagnole in mezzo a margherite di mare, gorgonia bianca, gialla, rossa e alcionari. Le cernie brune sono abbondanti. Tedja lisciaFondale caratterizzato da massi ricoperti da margherite di mare e spugne incrostanti. In profondità si trova abbondante la Eunicella cavolinii, e spicca tra gli altri molluschi un esemplare di Pinna nobilis di quasi un metro di dimensione. Secca di Punta ArrestoDa solo 3 fino ai 36 metri, con un fondale sabbioso ricco di Posidonia oceanica e di spirografi.

Fauna La riserva ospita un ricco contingente di erpetofauna comprendente la raganella sarda (Hyla sarda), i sauri Euleptes europaea, Hemidactylus turcicus, Algyroides fitzingeri, Podarcis sicula, Podarcis tiliguerta, Chalcides chalcides e Chalcides ocellatus, i colubridi Natrix maura e Hierophis viridiflavus e le testuggini Emys orbicularis, Testudo hermanni e Testudo marginata,.

Note

Bibliografia

Voci correlate Aree marine protette d'Italia Aree naturali protette della Sardegna Capo Coda Cavallo Isola di Barca Sconcia Isola Cana Tavolara Siti di interesse comunitario della Sardegna

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