I Monti Sabatini sono un gruppo montuoso di origine vulcanica, che fa parte insieme ai Monti Volsini ed ai Monti Cimini dell'Antiappennino laziale. È un vulcano considerato quiescente.
Descrizione Posti a circa 35 km a nord-ovest di Roma nella zona fra la valle del Tevere e il Monte Soratte a est e i Monti della Tolfa a ovest, sono attraversati in direzione nord-sud dalla via Claudia Braccianese e la via Cassia.
Nell’area sabatina occidentale - caratterizzata dai rilievi più elevati - ricadono i comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana, Canale Monterano, Sutri, Bassano Romano, Oriolo Romano e Monterosi. L’area ad est di Martignano, caratterizzata da alture che sfiorano appena i 400m, comprende i territori comunali di Campagnano di Roma, Formello, Sacrofano, Morlupo e Castelnuovo di Porto.
Rappresentano un'area collinare di modesta altitudine formata dai resti dell'antico Vulcano Sabatino, del quale rimangono le caldere che costituiscono i laghi di Bracciano e di Martignano nonché quella di Sacrofano e le alture che cingono la Valle di Baccano più diversi rilievi isolati - nati dal collasso di edifici vulcanici minori - come crateri e coni di scorie.
L'area, fittamente ricoperta da vegetazione appartenente al bosco mediterraneo e delle faggete dell'appennino, presenta una particolare morfologia del suolo vulcanico e fa parte del Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano. La modesta altitudine è dovuta alla natura “areale” dell’apparato vulcanico sabatino, costituito da piccoli edifici sparsi piuttosto che da un unico complesso centrale come nel caso dei Cimini e dei Colli Albani.
Diversi corsi d’acqua di una certa importanza a livello regionale hanno la loro sorgente nel complesso collinare sabatino per poi confluire nel vicino Tevere o sfociare nel Mar Tirreno. Tra questi troviamo il Mignone, che scorre in direzione est-ovest fino a sfociare nel Tirreno segnando il confino tra la Città metropolitana di Roma Capitale e la Provincia di Viterbo per buona parte del suo percorso; l’Arrone, emissario del Lago di Bracciano, il Cremera - compreso interamente nel Parco Regionale di Vejo - e il torrente Treja, maggiore affluente di destra del Tevere nel Lazio.
All'interno dell'area parco è presente il SIC IT6010034 Faggete di Monte Raschio e Oriolo individuato nel giugno 1996 in e passato a Zona Speciale di Conservazione (ZSC) nel dicembre 2016Cfr. , un bosco di faggi che si estende per 712 ha, tra i comuni di Bassano Romano ed Oriolo Romano, interessando i rilievi di monte Termine (591 m s.l.m.), Poggio Stracciacappello (567 m s.l.m.), monte Lungo (530 m s.l.m.), i Valloni di Fonte Vitabbia (450 m s.l.m.) e monte Raschio (552 m s.l.m.).
Attualmente, la ZSC comprende al suo interno il sito UNESCO della Faggeta vetusta depressa di Monte Raschio, riconosciuta nel 2017 Patrimonio Mondiale Naturale dell'Umanità.
Rilievi La cima più alta è il Monte Rocca Romana che arriva a 612 m e segna il confine tra le province di Roma e Viterbo e i comuni di Bracciano e Sutri. Le altre cime sono:
Cime ! Altitudine Coordinate Comune ProvinciaMonte Rocca Romanam. 612Trevignano RomanoRomaMonte Terminem. 591Bassano RomanoViterboMonte Calvim. 583SutriViterboPoggio Stracciacappellom. 567Bassano RomanoViterboMonte Raschiom. 552Oriolo RomanoViterboMonte Calvariom. 545Canale MonteranoRomaMonte Lungom. 530Bassano RomanoViterboPoggio Pusuglianom. 527Bassano RomanoViterboPoggio delle Forchem. 520BraccianoRomaMonte Rinaccetom. 503SutriViterboMonte Levom. 482BraccianoRomaPoggiacciom. 467ManzianaRomaPoggio dell'Oriolom. 456BraccianoRoma
Note
Voci correlate Appennini Monte Rocca Romana Monte Raschio Faggeta vetusta depressa di Monte Raschio Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano
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