Il premio Ubu, fondato nel 1977 dal critico Franco Quadri, è considerato il riconoscimento più importante di teatro in ItaliaFelice Cappa, Piero Gelli, Dizionario dello Spettacolo del '900 , Baldini & Castoldi. ISBN 8880892959.
Il nome del premio è un riferimento all'opera teatrale Ubu re (Ubu roi) di Alfred Jarry, drammaturgo francese.
Nelle prime due edizioni, veniva consegnato per meriti particolari non solo in campo teatrale ma anche cinematografico e lirico: dal 1979 è invece interamente dedicato al teatro. Dopo la scomparsa del fondatore, l'edizione 2012 viene organizzata per la prima volta dall'Associazione Ubu per Franco Quadri.
Dal premio è anche nata la casa editrice Ubulibri, fondata e diretta da Quadri, specializzata in pubblicazioni di testi e di saggi teatrali e cinematografici, soprattutto di autori contemporanei.
Spesso definiti "gli Oscar del teatro italiano""https://metropolitanmagazine.it/premi-ubu-2021-tutti-i-vincitori-degli-oscar-del-teatro-italiano/, i premi Ubu sono l'equivalente teatrale dei David di Donatello per il cinema e del Premio Regia Televisiva per la TV, in Italia.
Storia Il premio Ubu è stato fondato nel 1977 da Franco Quadri, critico (prima su Sipario, poi su Panorama e infine su La Repubblica), saggista (Il rito perduto, Il teatro del regime, L'avanguardia teatrale in Italia, La politica del regista, Il teatro degli anni settanta - Tradizione e ricerca e Invenzione di un teatro diverso) e traduttore (tra gli altri Come è di Samuel Beckett; Una visita inopportuna e Tango barbaro di Copi; I paraventi e Le serve di Jean Genet; Gli aghi e l'oppio di Robert Lepage, fino a Ultimi rimorsi prima dell'oblio e Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce e La compagnia degli uomini di Edward Bond).
Il premio, nei primi anni seguenti alla sua nascita, si occupava anche di cinema e lo coordinava, insieme al suo ideatore, Giovanni Buttafava, uno dei personaggi più amati e colti del giornalismo culturale del tempo, prematuramente scomparso nel 1990. Dalle preferenze di una scelta giuria di addetti ai lavori nascevano i premi annuali che nella prima edizione, per la stagione 1977-1978, furono assegnati a Le baccanti di Luca Ronconi e Gae Aulenti, a Marisa Fabbri come attrice della medesima tragedia e a Carmelo Bene come attore del suo Riccardo III e ad altri; per il cinema, a Ecce Bombo di Nanni Moretti e a Quell'oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel come film straniero, e così via.
In seguito i premi Ubu e il Patalogo, l'annuario del teatro edito fino al 2009 dalla casa editrice Ubulibri che storicamente l'ha promosso, s'indirizzarono solo al teatro, continuando a segnalare di anno in anno le rappresentazioni e le regie più significative, con lo sguardo ai diversi linguaggi della scena italiana e internazionale. Tra gli altri, lo Strehler del Temporale, 1979; il Ronconi di Spettri, 1981, di Ignorabimus, 1985, de I dialoghi delle Carmelitane, 1987, de Gli ultimi giorni dell'umanità, 1990 e del gaddiano Pasticciaccio, 1995; il Carmelo Bene di Otello o la deficienza della donna, 1978 e di Macbeth, 1982, entrambi tratti da William Shakespeare; il Massimo Castri di Rosmersholm, di Così è (se vi pare), 1979, delle Trachinie, 1983, de Il ritorno dalla villeggiatura e de La ragione degli altri, 1997; il Cobelli della Turandot, 1980 e di Troilo e Cressida, 1992; il Tiezzi di Genet a Tangeri, 1983 e di Come è, 1986; il Leo de Berardinis di Ha da passà 'a nuttata, 1989 e de I giganti della montagna, 1992; il Thierry Salmon de Le Troiane, 1988; il Cecchi di Finale di partita, 1994; il Castellucci di Giulio Cesare, 1997 e di Genesi, 2000; il Martinelli di Sterminio, 2007; il Punzo dei Pescecani, 2004 e di Alice, 2010, fino ad arrivare alla Emma Dante de Le sorelle Macaluso, 2014, e all'Antonio Latella di Aminta, 2019, e Hamlet, 2021.Dopo più di trent'anni di puntuale presenza, di attento reperimento di quanto di più vivo accada sulla scena italiana ed europea, i premi Ubu costituiscono ormai un punto di riferimento per tutti coloro che si interessano di teatro. Ecco perché l'associazione Ubu per Franco Quadri, dopo la sua morte, ha deciso di proseguirne il corso, impegnandosi nel garantire il profilo critico che ne costituisce il prestigio.
Vincitori delle edizioni Stagione 1977/78 http://www.ubulibri.it/premi-ubu-2002/ Miglior spettacolo: Le Baccanti di Euripide, regia di Luca Ronconi, produzione del Laboratorio di Progettazione Teatrale di Prato Migliore regia: Luca Ronconi per Le Baccanti e La torre Migliore scenografia: Gae Aulenti per Le Baccanti, La torre e Calderon Migliori costumi: Carmelo Bene per Riccardo III Miglior attore protagonista: Carmelo Bene per Riccardo III Migliore attrice protagonista: Marisa Fabbri per Le Baccanti Miglior attore non protagonista: Mauro Avogadro per La torre Migliore attrice non protagonista: Miriam Acevedo e Gabriella Zamparini per Calderon Gruppo sperimentale dell'anno: Il Carrozzone. Miglior film italiano: Ecce bombo di Nanni Moretti Miglior film straniero: Quell'oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel
Stagione 1978/79 Miglior spettacolo: Otello di Carmelo Bene, da William Shakespeare Migliore regia: Carmelo Bene per Otello Migliore scenografia: Carmelo Bene per Otello Miglior novità: Il concerto di Renzo Rosso Miglior spettacolo con musiche: Mistero napolitano di Roberto De Simone Miglior attore: Carmelo Bene per Otello e Manfred Migliore attrice: Piera Degli Esposti per Molly cara da James Joyce Miglior attore non protagonista: Cosimo Cinieri per Otello Migliore attrice non protagonista: Lina Sastri per Le femmine puntigliose e Le lacrime amare di Petra von Kant Gruppo sperimentale dell'anno: Il Carrozzone
Stagione 1979/80 Miglior spettacolo: Temporale di August Strindberg, regia di Giorgio Strehler, produzione del Piccolo Teatro di Milano Migliore regia: Massimo Castri per Rosmersholm e Così è (se vi pare) Migliore scenografia, ex aequo: Enrico Job per I giganti della montagna e Il padre; Magazzini Criminali Productions con la collaborazione di Alessandro Mendini, Paola Navone, Daniela Puppa, Franco Raggi per Crollo nervoso Migliori costumi, ex aequo: Santuzza Calì per I corvi; Vera Marzot per L'uccellino azzurro Miglior novità: Crollo nervoso dei Magazzini Criminali Productions Miglior attore: Tino Carraro per El nost Milan e Temporale Migliore attrice: Piera Degli Esposti per Rosmersholm Miglior attore non protagonista: Luca De Filippo per Tre atti unici di Eduardo De Filippo Migliore attrice non protagonista: Marina Confalone per Il compleanno Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: Andy Warhol's Last Love di Squat Theatre di New York
Stagione 1980/81 Miglior spettacolo: Turandot di Carlo Gozzi, regia di Giancarlo Cobelli, produzione dell'Ater - Emilia Romagna Teatro Migliore regia: Giancarlo Cobelli per Turandot Migliore scenografia: Paolo Tommasi per Turandot Miglior attore: Giorgio Albertazzi per Re Nicolò Migliore attrice: Valeria Moriconi per Hedda Gabler e Turandot Segnalazioni tecniche: Massimo Castri, Emanuele Luzzati
Stagione 1981/82 Miglior spettacolo: Spettri di Henrik Ibsen, regia di Luca Ronconi, produzione Luca Ronconi - Produzioni Teatrali srl Migliore regia: Aldo Trionfo per Candelaio Migliore scenografia: Mario Garbuglia per Spettri Miglior attore: Glauco Mauri per Il signor Puntila e il suo servo Matti Migliore attrice: Valeria Moriconi per Emma B. vedova Giocasta di Alberto Savinio Segnalazioni tecniche: Jon Hassell Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: Faust di Johann Wolfgang von Goethe, regia di Klaus Michael Grüber, produzione Volksbühne
Stagione 1982/83 Miglior spettacolo: Macbeth di Carmelo Bene, da William Shakespeare Migliore regia: Giancarlo Sepe per Così è (se vi pare) Migliore scenografia: Alessandro Violi per Cuori strappati de La Gaia Scienza Miglior attore: Carmelo Bene per Macbeth Migliore attrice: Pamela Villoresi per Minna von Barnhelm Segnalazione di un'interpretazione particolarmente singolare: Pupella Maggio, Rosalia Maggio, Beniamino Maggio, per Era... 'na sera 'e... Maggio Segnalazioni tecniche: Teatro di Genova, Gianni Fiori Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: tutti gli spettacoli, vecchi e nuovi, di Pina Bausch
Stagione 1983/84 Miglior spettacolo: Genet a Tangeri di Federico Tiezzi (Magazzini Criminali Productions) Migliore regia: Massimo Castri per Le Trachinie Migliore scenografia: Eduardo Arroyo per Nostalgia di Franz Jung Miglior attore: non assegnato Migliore attrice: Paola Mannoni per Le Trachinie e Fedra Segnalazione di un'interpretazione particolarmente singolare: Alfonso Santagata e Claudio Morganti per Il calapranzi Segnalazioni tecniche: Federico Tiezzi, Gianni Fiori, Teatro dell'Acqua
Stagione 1984/85 Miglior spettacolo: Le due commedie in commedia di Giovan Battista Andreini, regia di Luca Ronconi, produzione del Teatro di Roma Migliore regia: Luca Ronconi per Le due commedie in commedia di Giovan Battista Andreini e Commedia della seduzione di Arthur Schnitzler Migliore scenografia: Margherita Palli per Le due commedie in commedia e Commedia della seduzione Miglior attore: Leo De Berardinis per Dante Alighieri - Studi e variazioni Migliore attrice: Mariangela Melato per Vestire gli ignudi Segnalazioni: Teatro Valdoca, Elio De Capitani - Teatro dell'Elfo, Sosta Palmizi Miglior spettacolo straniero presentato in Italia ex aequo: L'antologia Pina Bausch a Venezia; I mille ciliegi di Yoshitsune (Compagnia di Kabuki di Ichikawa Ennosuke III)
Stagione 1985/86 Miglior spettacolo: Ignorabimus di Arno Holz, regia di Luca Ronconi, produzione Teatro Regionale Toscano Migliore regia: Thierry Salmon per A. da Agatha di Marguerite Duras Migliore scenografia: Margherita Palli per Ignorabimus Miglior attore: Vittorio Gassman per Affabulazione Miglior attrice: Edmonda Aldini, Delia Boccardo, Marisa Fabbri, Anna Maria Gherardi, Franca Nuti per Ignorabimus Segnalazioni: Luisa Pasello e Silvia Pasello, Maurizio Donadoni, Laura Montaruli, Teatro Laboratorio Settimo Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: Mahābhārata di Peter Brook e Jean-Claude Carrière
Stagione 1986/87 Miglior spettacolo: Il gabbiano di Anton Čechov, regia di Massimo Castri, produzione del Centro Teatrale Bresciano Migliore regia: Federico Tiezzi per Come è da Samuel Beckett Migliore scenografia: Mario Martone per Ritorno ad Alphaville Miglior attore, ex aequo: Franco Branciaroli per Confiteor; Carlo Cecchi per Il misantropo Migliore attrice: Pamela Villoresi per La tragedia di Didone e La fiaccola sotto il moggio Segnalazioni: Paolo Rossi, Monica Bucciantini, Francois Kahn - Stefano Vercelli - Laura Colombo - Giacomo Pardini - Roberto Bacci Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: Le récit de la servante Zerline di Hermann Broch, regia di Klaus Michael Grüber
Stagione 1987/88 Miglior spettacolo: I dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos, regia di Luca Ronconi, produzione di Ater - Associazione Teatri Emilia-Romagna Migliore regia: Luca Ronconi per I dialoghi delle Carmelitane e Mirra Migliore scenografia: Gino Marotta per Hommelette for Hamlet Miglior attore: Sandro Lombardi per Artaud. Una tragedia e Hamletmaschine Migliore attrice: Franca Nuti per I dialoghi delle Carmelitane Premi speciali: Enzo Moscato, Galatea Ranzi, Studio Azzurro - Giorgio Barberio Corsetti Miglior spettacolo straniero presentato in Italia: Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, regia di Anatolij Vasil'ev
Stagione 1988/89 Miglior spettacolo: Le troiane di Euripide, regia di Thierry Salmon, presentato alle Orestiadi di Gibellina Migliore regia: Massimo Castri per La famiglia Schroffenstein di Heinrich von Kleist e Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello Migliore scenografia, ex aequo: Giorgio Barberio Corsetti e Mariano Lucci per Descrizione di una battaglia; Nunzio per Le troiane