Biografia Vive ad Ulan-Udė, capitale della Buriazia, una Repubblica della Russia situata tra il lago Bajkal e la Mongolia. Membro del Comitato interreligioso del CSI, rappresentante all'ONU e all'UNESCO sempre nell'ambito della interreligiosità, è anche presidente dell'associazione degli sciamani della Buriazia.
Da giovane raccontò ai familiari di avere delle visioni in cui le sembrava di essere inseguita da creature con braccia pelose e striate: queste strane apparizioni vennero giudicate dai membri anziani della famiglia come un segno della predestinazione della ragazza a divenire sciamana. Nei suoi racconti le visioni proseguirono, fino a quando prese la decisione di divenire sciamana.Caroline Humphrey
Nel 1987 fu la prima sciamana buriata a rivelare pubblicamente, dopo anni di attività clandestina, la sua pratica di sciamanesimo. Dal tempo della perestrojka ha preso la guida del movimento sciamanico, reintroducendo rituali religiosi e cerimonie proibite per settant'anni in Russia. Oggi insegna sciamanesimo all'Università di Ulan-Udė.
Citazioni letterarie
In uno dei suoi maggiori successi letterari La zona cieca , Chiara Gamberale cita la sciamana Nadia descrivendola come "Una grande maestra(...) Leggi la sua autobiografia scritta attraverso Sicilia di Arista (...) A volte Nadia Stepanova torna in Pomaia per lezioni, devi venire a sentirla, lei che pure è giunta a guarire, dopo esser stata malata" (Milano, Universale Economica Feltrinelli, 2021, pag.138)
Note
Bibliografia Barbara Tedlock, The Woman in the Shaman's Body: Reclaiming the Feminine in Religion and Medicine, Bantam Books, 2005, ISBN 0553108530 Caroline Humphrey, The Unmaking of Soviet Life: Everyday Economies After Socialism, Cornell University Press, 2002, ISBN 0801487730 A cura di Sicilia Francesca D'arista "Nadya Stepanova, L'invocatrice degli Dei" Ed. Xenia, Milano 1997
Collegamenti esterni
Categoria:Buriazia