Il termine eurizzazione, derivato dall'analogo termine "dollarizzazione", indica l'adozione dell'euro da parte di uno stato terzo che non fa parte di quei paesi dell'Unione europea che hanno adottato l'euro come moneta nazionale.

Divieto di eurizzazione per paesi membri dell'UE La Banca centrale europea ha espresso la propria opposizione all'adozione dell'euro, in via unilaterale, da parte di quei paesi che sono già membri dell'Unione europea ma non sono ancora stati ammessi nell'unione monetaria. Questo perché potrebbe essere uno stratagemma per saltare le tappe che ogni paese membro deve superare per entrare effettivamente nell'eurozona.Informazione tratta dal sito ufficiale della BCE

Tale posizione espressa dalla Banca Centrale Europea è stata assunta a seguito dell'ipotesi avanzata dal Fondo Monetario Internazionale di adozione, in via unilaterale, di tale moneta da parte di alcuni paesi dell'est dell'UE.

Anche alcuni politici conservatori islandesi, nei mesi precedenti alla grande recessione, hanno proposto di adottare unilateralmente l'euro.

Paesi eurizzati o in regime di comitato monetario con l'euro Attualmente vi sono diverse valute agganciate (usualmente indicate come "pegged") all'euro con bande di fluttuazione limitate dalle rispettive banche centrali. A questi si aggiungono due stati che hanno sostituito completamente la loro moneta nazionale con l'euro e adottato quest'ultima come unica moneta di scambio nazionale: il Montenegro e il Kosovo.Informazione tratta dalla BBC

Andorra ha utilizzato l'euro senza nessun trattato con l'Unione europea, prima di firmare un trattato nel 2011 che permette la coniazione di monete euro andorrane dal 2014.

Il Marco bosniaco è la valuta della Bosnia ed Erzegovina ed era fisso ad un marco tedesco in base all'accordo di Dayton; conseguentemente, con l'introduzione dell'euro, il marco bosniaco fu fissato ad un cambio di 1,95583 per euro.

La Corona danese, in quanto parte dell'ERM II, è tenuta a rispettare una banda del ±15%, tuttavia la Danimarca si è impegnata a rispettare una banda di fluttuazione più stretta, del 2,25%.

Paese Codice Valuta Tasso di cambio centrale Agganciato dal Banda di fluttuazione Precedentemente agganciato al Bosnia ed Erzegovina BAM Marco bosniaco 1,955830 19991º gennaio 1999 0,00% Marco tedesco (dal 21 novembre 1995) Comore KMF Franco delle Comore 491,9678 19991º gennaio 1999 0,00% Franco francese (dal 23 novembre 1979) Danimarca DKK Corona danese 7,460380 19991º gennaio 1999 2,25% (de facto 0,5%) ECU (SME/AEC, dal 15 luglio 1988) Capo Verde CVE Escudo capoverdiano 110,2650 19991º gennaio 1999 0,00% Escudo portoghese (da metà 1998) Marocco(inc. Sahara Occidentale) MAD Dirham marocchino ≈ 10,0 19991º gennaio 1999 – São Tomé e Príncipe STD Dobra di São Tomé e Príncipe 24,500 20101º gennaio 2010 0,00% Unione economica e monetaria ovest-africana;BeninBurkina FasoGuinea-BissauCosta d'AvorioMaliNigerSenegalTogo XOF Franco CFA ovest 655,9570 19991º gennaio 1999 0,00% Franco francese (dal 17 ottobre 1948) Comunità economica e monetariadell'Africa centrale;CamerunRepubblica CentrafricanaChadRepubblica del CongoGuinea equatorialeGabon XAF Franco CFA centrale 655,9570 19991º gennaio 1999 0,00% Franco francese (dal 17 ottobre 1948) XPF currency union;Polinesia franceseNuova CaledoniaWallis e Futuna XPF Franco CFP 119,3317 19991º gennaio 1999 0,00% Franco francese (dal 21 ottobre 1949)

Il franco svizzero La banca nazionale svizzera, tra il 6 settembre 2011 e il 15 gennaio 2015, aveva fissato unilateralmente la quota minima di cambio del franco svizzero a 1,20 contro l'euro, con lo scopo di bloccare la continua rivalutazione e le conseguenze spinte deflazionistiche sul franco, cercando così di aiutare le esportazioni dalla Svizzera. Tale regime, impedendo svalutazioni dell'euro rispetto al franco svizzero sotto la soglia prefissata, unito alla tendenza dei mercati che impediva significative rivalutazioni dell'euro, aveva agganciato de facto il franco svizzero all'euro, limitando notevolmente la fluttuazione del tasso di cambio.

Nel gennaio 2015, dopo avere negato per alcune settimane che avrebbe intrapreso ulteriori provvedimenti, la BNS (Banca Nazionale Svizzera) ha rimosso il cosiddetto cap, cioè la soglia minima di cui sopra; il franco svizzero è stato lasciato libero di fluttuare secondo le leggi di mercato, .

Note

Categoria:Euro