Braccio di Ferro (Popeye the Sailor Man) è un personaggio immaginario creato dal fumettista statunitense Elzie Crisler Segar, apparso in strisce giornaliere e tavole domenicali a fumetti e in cartoni animati cinematografici e televisivi. Esordisce il 17 gennaio 1929 nella striscia a fumetti Thimble Theatre (traducibile come “piccolo teatro”), come personaggio minore e che successivamente viene ribattezzata "Popeye",Cfr. in Andrea Tosti, Braccio di Ferro, da comparsa a tre volte protagonista, su "Fumettologica" del 4 novembre 2013. grazie all'inaspettato successo del personaggio. La sua prima comparsa in Italia è nel marzo 1935 su una tavola dal titolo "Il teatro dei bei tipi".Cfr. in Luca Boschi, , su "nòva" del 9 novembre 2009.Il Popeye di Elzie C. Segar appare per la prima volta in Italia, col nome originario invariato, sul n. 41 di «Cine-Comico» del 28 marzo 1935, dove, tra gli altri, Poldo Sbaffini è originariamente chiamato Schiffo Schiffini.Cfr. alle p. 40 e 61 in Fabio Gadducci, Leonardo Gori, Sergio Lama, , NPE, Battipaglia, 2011, ISBN 978-88-97141-04-4

Tra i più celebri personaggi dei fumetti di tutti i tempi, raggiunge presto una notevole popolarità, tanto che nel 1933 gli viene dedicata un'omonima serie di cortometraggi animati cinematografici realizzati dai Fleischer Studios che divenne da subito molto popolare al punto che la sua fama è ora più legata ad essa.

Nel corso degli anni il personaggio è apparso anche in comic book, in cartoni animati televisivi, in videogiochi, pubblicità ed è stato oggetto di un diffuso merchandising; nel 1980 il regista Robert Altman ne trasse un film; nel 2002 TV Guide classificò il personaggio al 20º posto nella sua lista dei "50 Greatest Cartoon Characters of All Time", mentre LiveAbout lo classificò all'8º posto nella lista "The Top 50 Cartoon Characters of All Time". Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.Cronaca Filatelica, n. 213, dicembre 1995.

Dal 1º gennaio 2025 il personaggio è divenuto di pubblico dominio.

Genesi del personaggio

Il personaggio venne ideato dal fumettista Segar inizialmente come comprimario all'interno della serie di fumetti a strisce The Thimble Theatre quando Castor Oyl, protagonista iniziale della serie, vuole partire per l'Africa ma prima deve trovare un marinaio in grado di condurre la nave e incontra Popeye, un tipo magro, guercio da un occhio e dalla parlata molto caratteristica. Benché fosse inizialmente pensato per un'unica apparizione il marinaio guercio ebbe inaspettatamente molto successo tra i lettori del fumetto e Segar decide di promuoverlo a protagonista della serie che viene anche ribattezzata con il suo nome. L'esuberante e irascibile Popeye è sempre pronto a venire alle mani per risolvere le questioni anche grazie alla sua formidabile forza la quale, inizialmente, otteneva strofinando la testa ad una gallina di nome Bernice, ma in seguito Segar fornirà una giustificazione più consona negli spinaci che fa ingurgitare al personaggio (espediente riproposto anche nei cartoni e destinato a diventare il segno distintivo del personaggio).

Il taglio del disegno è scarno ed essenziale. A differenza di altri fumetti contemporanei, come Flash Gordon, le vignette sono disegnate in maniera tale da prediligere il tratto e l'effetto. I paesaggi dello sfondo sono privi di molti dettagli.

Ispirazione reale: Frank Fiegel Secondo alcune ricostruzioni, il personaggio di Braccio di Ferro potrebbe essere stato ispirato da Frank “Rocky” Fiegel (1868-1947), marinaio e lavoratore portuale di origine polacca residente a Chester, nell’Illinois, città natale del fumettista Segar.

Fiegel, emigrato negli Stati Uniti durante l’infanzia, lavorò per molti anni nei porti sul fiume Mississippi e successivamente come addetto alla sicurezza di una taverna locale. Era noto per alcuni tratti fisici peculiari — mascella pronunciata, un occhio semichiuso (da cui derivò il suo soprannome in inglese Pop-Eye, letteralmente “occhio sporgente”) e la pipa sempre accesa — che ricordano da vicino l’aspetto del futuro personaggio di Popeye.

Segar, che da giovane aveva conosciuto Fiegel a Chester, avrebbe tratto da lui ispirazione per la creazione del marinaio apparso per la prima volta nella striscia Thimble Theatre il 17 gennaio 1929. Sebbene l’autore non abbia mai confermato esplicitamente tale legame, la somiglianza tra i due è stata più volte evidenziata da biografi e abitanti della città.

Fiegel morì nel 1947 e fu sepolto nel cimitero di Chester. Sulla sua lapide è inciso un piccolo ritratto di Braccio di Ferro, apposto in suo onore per iniziativa dei cittadini e dell’International Popeye Fan Club.

Storia editoriale Thimble Theatre (Popeye)

Il personaggio comparve per la prima volta nella striscia Thimble Theatre che Segar disegnava ormai da dieci anni e ne divenne rapidamente il protagonista facendola diventare una delle serie a fumetti del King Features Syndicate più popolari degli anni trenta. La striscia Thimble TheatreTeatro per bambini realizzato con le marionette da dita. veniva pubblicata già dal 19 dicembre 1919 sul New York Journal (un giornale gestito da William Randolph Hearst, proprietario del King Features) riscuotendo un discreto successo ma non confrontabile con la fama che raggiungerà con l'introduzione del personaggio di Popeye che era stato inserito come comparsa per un singolo episodio e destinato, nelle intenzioni originali dell'autore, a scomparire con la conclusione della vicenda narrata (striscia del 17 gennaio 1929). I protagonisti della striscia erano Castor Oyl e sua sorella Olivia, la quale diverrà poi l'eterna fidanzata di Popeye, un marinaio guercioIl nome originale del personaggio, Popeye, significa letteralmente occhio sporgente. dalla parlata sgrammaticata e piuttosto scorbutico nell'episodio La gallina fischiona africana (Whiffle Hen), assunto da Castor per condurre una nave. Da questo esordio raggiunge un apprezzamento da parte del pubblico tale da spingere il suo autore a renderlo il personaggio di punta della striscia. Questa caratterizzazione del personaggio per opera di Segar è molto diversa da quella che si troverà nei cortometraggi nei quali lo schema narrativo si chiude solitamente con una inevitabile scazzottata e con l'aiuto in extremis di una scatola di spinaci dalla quale attingere la forza per sconfiggere il nemico di turno. Nelle prime storie infatti gli spinaci non compaiono. Nei fumetti il personaggio è protagonista di storie di ampio respiro e in cui, oltre a lui, vi sono altri protagonisti di vicende che, attraverso la successione di strisce quotidiane, sviluppano trame lunghe e complesse. Alle storie realizzate in strisce quotidiane e utilizzate per narrare racconti lunghi e articolati si affiancheranno poi le tavole domenicali. Segar realizzerà una trentina di storie fino alla sua morte, nel 1938.

Dal 1938 la striscia venne continuata da Tom Sims fino al 1954 e poi da Ralph Stein fino al 1959 per i testi mentre per i disegni delle strisce giornaliere da Doc Winner fino al 1939 e per quelli delle tavole domenicali Joe Musial fino al 1939 per poi passare a Bill Zaboly che disegnerà il personaggio fino al 1959, perdendo però col tempo il loro originario mordente e diventando quasi esclusivamente umoristiche. Successivamente l'assistente di Segar, Bud Sagendorf, si occuperà delle strisce quotidiane e delle tavole domenicali dal 1959, infondendole nuova vitalità e lavorandoci per quasi trent'anni quando nel 1986 passerà il compito di realizzare le strisce a Bobby London che le disegnerà fino al 1992 mentre continuerà a dedicarsi solo alle tavole fino al 1994 quando Hy Eisman porterà avanti le storie del personaggio nella sola versione a tavole domenicali. Dal lunedì al sabato vengono quindi pubblicate ristampe delle strisce di Bud Sagendorf mentre la domenica viene pubblicata una tavola inedita realizzate dal 1994 da Hy Eisman.

Ristampe e pubblicazioni in altre lingue All'estero le storie a strisce realizzate da Segar sono state a lungo prive di una edizione completa e organica.

La pubblicazione in Italia delle storie di Braccio di Ferro è stata abbastanza discontinua sebbene siano state pubblicate già negli anni Trenta su diverse testate ma per molto tempo non si è riusciti ad averne una edizione integrale ma nonostante questo ha subito goduto di vasta fama venendo pubblicato su varie testate sin dal 1935 soprattutto della Mondadori. Nel 1939 vengono pubblicati come supplementi alla collana Albi d'Oro prima serie della A.P.I. Anonima Periodici Italiani (denominazione della Mondadori) 13 volumi che presentano la ristampa sia delle strisce giornaliere che delle tavole domenicali già apparse su testate dell'Editore Lotario Vecchi e della Mondadori, con l'aggiunta di materiale inedito. Nel secondo dopoguerra continua a essere pubblicato per vari editori comparendo anche sulla rivista culturale Il Politecnico diretta da Elio Vittorini ed edita da Einaudi.

Le ristampe continuano negli anni sessanta su una testata dedicata edita da Giuseppe Vita Editore per 12 numeri dal 1962 al 1963 e omonima del personaggio che ripropone le storie disegnate da Sagendorf e, negli ultimi numeri, da Segar mentre sul quotidiano L'Unità tra il 1962 e il 1967 viene proposta la versione a strisce giornaliere di Sagendorf e Zaboly mentre quella di Segar sono state pubblicate sulla rivista Linus. Durante gli anni settanta le strisce giornaliere di Sagendorf vengono pubblicate sul quotidiano Paese Sera e sul supplemento Paese Sera Domenica tra il 1974 e il 1979. Il personaggio continua a essere riproposto anche negli anni ottanta e novanta sul Radiocorriere TV e su alcuni supplementi della rivista Lupo Alberto edita da Macchia Nera. Molte delle storie originali di Segar sono state pubblicate anche negli Oscar Mondadori, in una serie di dieci albi dall'editore Comic Art (1994-1995) che hanno riproposto quasi tutte le vignette originali di Segar del periodo che va dal 1929 al 1938; successivamente la Rizzoli ha pubblicato un volume dedicato al personaggio nella collana I classici del fumetto della Biblioteca Universale Rizzoli nel 1999; Planeta de Agostini ha ristampato due volumi di grande formato, strisce giornaliere e tavole domenicali a colori senza però terminare la collana. I volumi sono la traduzione dei primi 2 numeri dell'edizione Popeye edita da Fantagraphics Books nel 2012 e composta da 6 volumi.

Ad oggi, l'opera più completa che raccoglie tutte le pubblicazioni delle strisce giornaliere e delle tavole domenicali di Segar è Popeye edita da La Gazzetta dello Sport curata da Luca Boschi e composta da 60 albi brossurati ed uscita in edicola con cadenza settimanale tra il 2017 e il 2018.

Popeye/Popeye the Sailor In America fu pubblicata la collana a fumetti Popeye (Popeye the Sailor dal numero 66) dal 1948 al 1984, composta da 171 numeri con storie inedite.

Braccio di Ferro (Edizioni Bianconi)