Ero-guro nansensu (エログロナンセンス, ero-guro-nansensu), spesso abbreviato in ero guro, eroguro o guro; è un fenomeno sociale, letterario e artistico nato in Giappone tra gli anni venti e trenta del Novecento, come forma di espressione dell'estetica modernista.La sua caratteristica è la combinazione dell'erotismo con elementi macabri, grotteschi, bizzarri, frivoli, privi di senso, componenti dichiarate nel nome stesso del movimento. Ero guro nansensu è una costruzione in stile wasei-eigo di termini inglesi e abbreviazioni: ero, da "ero(tic)", si riferisce a tutto ciò che attiene alla sfera dell'eros; guro, da "gurutesuku/grotesque", allude al fascino dell' "anormalità", della devianza, del macabro, della perversione; nansensu, da "nonsense", rappresenta la componente priva di senso, assurda, slegata o non fedele alla realtà, inintelligibile, farsesca..
Origini e sviluppi
La rappresentazione del grottesco, del mostruoso e del deforme è parte integrante della mitologia, dell'immaginario religioso, letterario e artistico giapponese, rintracciabile ad esempio fin nel Kojiki, in alcuni setsuwa presenti nel Konjaku monogatarishū, la raccolta di leggende e racconti popolari di periodo Heian, e nella tradizione folklorica, ricca di creature mostruose e spettrali (yōkai e yūrei).
Ero guro ha lontane radici con l'arte della pittura e della calligrafia buddista Zen (Zenga 禅画), i racconti di fantasmi e di vendette di sangue della tradizione kabuki, le pitture e stampe a soggetto erotico dell'arte shunga, fiorente nel periodo Edo e il genere ukiyo-e che ne condivise i temi, da UtamaroUn esempio a tal proposito è l'opera Kappa ni osowareru josei (河童に襲われる女性 ‘Donna attaccata dai kappa', 1788), in cui una pescatrice (Ama) seduta su di una roccia osserva con un misto di orrore e fascino una sua simile mentre viene aggredita sessualmente da due creature mostruose nel fondo del fiume. Cfr.: Utamakura 歌まくら (Poem of the Pillow), The British Museum e Katsushika HokusaiFamoso è Il sogno della moglie del pescatore (1814, Tako to ama 蛸と海女, letteralmente Piovra e Pescatrice di Conchiglie)", che raffigura una giovane donna abbandonata nell'estasi di un amplesso con due piovre., a Tsukioka Yoshitoshi, autore di stampe muzane (無残絵) conosciute anche come "stampe insanguinate", raffiguranti, fin nel minimo dettaglio, scene cruente come omicidi, torture, mutilazioni, suicidi e atti di violenzaLe più famose, realizzate in collaborazione con Utagawa Yoshiiku, sono quelle della serie Eimei nijūhasshūku (英名 二十八 衆句 ‘Ventotto omicidi famosi con poesia'), che traggono ispirazione da fatti di cronaca e dai più famosi koroshiba del repertorio kabuki., a Utagawa Kuniyoshi, con le sue caricature grottesche e le immagini di mostri e fantasmi, cadaveri insanguinati, stupri e crocifissioni erotiche.
Prima che nel mondo dell'editoria prendesse il sopravvento questo filone, diventando un fenomeno di cultura di massa, la combinazione in letteratura di erotismo, mistero e crimine con elementi orrorifici, scabrosi e grotteschi, propria dell'ero guro nansensu, venne sperimentata anche da autori come Kuroiwa Ruiko (1862-1920), Oshikawa Shunro (1876-1919), Murayama Kaita (1896-1919)Kaita, conosciuto e ammirato da Ranpo, pubblicò uno dei primi gialli con protagonista un omicida che si cibava di carne umana. Kaita Murayama, Akuma no shita, 1915. Sul debito letterario di Ranpo nei confronti di Kaita, cfr.: Angles, 2011, p. 39, Tanizaki Jun'ichiroLe prime opere di Tanizaki Jun'ichiro, come Il Tatuatore (Shisei, 1910), Il segreto (Himitsu, 1911), Buffone di professione (Hokan, 1911), nella loro combinazione di fantasia, erotismo, grottesco e assurdo, rappresentano un'anticipazione della cultura ero guro nansensu. Cfr.: Suzuki Sadami, Eroticism, Grotesquerie, and Nonsense in Taishō Japan. Tanizaki's Response to Modern and Contemporary Culture in Boscaro Adriana, Chambers Anthony Hood, Ann Arbor (a cura di), A Tanizaki feast. The International Symposium in Venice, The University of Michigan, Center for Japanese studies, 1998, pp. 41-53Parte dei primi racconti di Tanizaki, anticipatrice dei tantei shosetsu in cui eccellerà Edogawa Ranpo, è raccolta in Jun'ichirō Tanizaki, Il profumo del crimine, a cura di Luisa Bienati, vol. 1, Venezia, Marsilio, 2019 e Sato Haruo..
I principali canali in cui si manifestò negli anni venti furono le riviste di intrattenimento diffuse nei principali centri urbani del Giappone, come Gurutesuku (trad. Grottesco), Hanzai kagakuo (trad. Scienza del crimine), Shinseinen (新靑年, Gioventù nuova). Quest'ultima, una delle principali riviste moderniste popolari negli anni 1920 e 1930, svolse un importante ruolo nella storia del romanzo giallo giapponese e nella diffusione dell'ero-guro.
Fra gli esponenti di questa nuova estetica Ranpo Edogawa è considerato l'autore più rappresentativo, per aver incorporato il bizzarro e l'erotico nel romanzo di investigazione (tantei shosetsu 探偵小説).Reichert, J. (2001). Deviance and Social Darwinism in Edogawa Ranpo's Erotic-Grotesque Thriller "Kotō no oni". Journal of Japanese Studies, 27(1), 113-141. Fin dai suoi primi racconti pubblicati a partire dal 1923, lo scrittore dedicò particolare attenzione alla psicologiaUn esempio di tale interesse è particolarmente evidente in uno dei suoi primi racconti, "Il test psicologico" (Shinri shiken, 1925), nel quale l'investigatore Akechi Kogoro, dopo essersi dilungato sulla tipologia e le metodologie dei test psicologici e aver citato lo psicologo tedesco Münsterberg, sottopone il sospetto omicida, il giovane universitario Fukiya Seichiro, ai "test delle pulsazioni e dell'associazione verbale". Cfr. : Edogawa Ranpo, La poltrona umana e altri racconti, Roma, Atmosphere, 2018, pp. 36-66 e alla sfera della sessualità, in particolare ai comportamenti sessuali "devianti", allora studiati e dibattuti da sessuologi e medici, rivelando il lato oscuro della modernità. Uno dei suoi primi racconti, Il delitto della salita D. (D-zaka no satsujin jiken, 1925), coinvolge una donna uccisa dal marito durante giochi sadomasochistici, introducendo la "perversione" nello spazio domestico della famiglia e suggerendo l'esistenza di una sessualità diversa da quella tradizionalmente ammessa.
Nel 1938, a seguito della progressiva militarizzazione dello stato e della crescente necessità di controllo dell'opinione pubblica da parte del governo in difesa della morale e dell'interesse nazionale, venne vietata la pubblicazione di opere di narrativa d'evasione e di romanzi polizieschi. La letteratura ero guro, accusata di morbosità e perversione, fu pesantemente presa di mira; molte riviste specializzate dovettero chiudere e lo stesso Ranpo vide interrotta, da parte dell'editore, la pubblicazione delle sue opere. Nel primo dopoguerra vi fu un rifiorire della cultura editoriale erotica, favorita in parte dal blando regime di censura in materia di costumi sessuali messo in atto dalle potenze alleate vincitrici attraverso il Civil Censorship Detachment (CCD).Nel suo studio McLelland sostiene che nel dopoguerra le autorità perseguivano come "osceni" i contenuti delle pubblicazioni riguardanti episodi di fraternizzazione tra truppe statunitensi e donne locali, o le rappresentazioni di "donne caucasiche" offensive per gli Alleati. Cfr.: Secondo Christine L. Marran vi sarebbe stato un condiviso intento da parte del governo giapponese e delle forze occupanti di distrarre la popolazione sostenendo la strategia delle 3-S ": sport, schermo e sesso. Cfr.: Christine L. Marran, Poison Woman: Figuring Female Transgression in Modern Japanese Culture, Minneapolis: University of Minnesota Press, 2007, p. 138
L'ero guro conobbe una nuova stagione come movimento artistico a partire dagli anni Ottanta, in concomitanza con la prosperità e il benessere economico portato dalla formazione della cosiddetta "economia di bolla" (バブル経済, baburu keizai). Gli artisti più noti di questa seconda ondata del movimento sono Toshio Saeki, Suehiro Maruo e Takato Yamamoto, e per quanto riguarda il cinema e il teatro, il regista e sceneggiatore Teruo Ishii.
Gli anni venti e trenta. Contesto storico e culturale
Il movimento ero-guro nansensu nacque in Giappone a cavallo degli anni venti e trenta, in un periodo - quello della cosiddetta democrazia Taishō - attraversato da grandi cambiamenti politici, sociali e culturali. Dopo il devastante terremoto del Kantō del 1923 che causò la morte di oltre 100.000 persone e la distruzione della regione, l'economia del paese attraversò una fase recessiva, dovuta all'aumento delle importazioni di beni di consumo e di materiali necessari alla ricostruzione, e al fallimento delle misure adottate dal governo in campo creditizio. Nella seconda metà degli anni venti, dopo un periodo alterno di recessioni e riprese caratterizzato da forti tensioni sociali e dalla promulgazione di leggi volte a reprimere ogni forma di dissensoNel 1925 viene approvata la Chian Ijiho, una legge che consentiva di punire gli avversari del regime, identificati - in maniera volutamente ambigua e indifferenziata - in chiunque volesse mettere in pericolo il "kokutai", il sistema nazionale., la situazione economica e occupazionale subì un peggioramento a causa della grande depressione che sconvolse l'economia mondiale. I grandi gruppi finanziari, industriali e commerciali e i ceti militari giapponesi si orientarono verso una politica estera espansionistica in Asia e nel Pacifico meridionale, che portò nel 1931 all'incidente mancese (1931), l'anno successivo all'istituzione dello stato fantoccio di Manchukuo (1932) e nel 1937 all'invasione della Cina, preannuncio della Guerra del Pacifico.
Nel periodo fra le due guerre mondiali anche in Giappone si diffusero nuove ideologie, movimenti sociali, teorie scientifiche, come il nazionalismo, il socialismo, il femminismo, la psicoanalisi, che direttamente o indirettamente offrirono nuovi modelli di riferimento e contribuirono alla creazione della complessa, cosmopolita e ibrida cultura del "modan" (moderno). Durante il periodo Taishō si consolidò il processo di occidentalizzazione, di diffusione del modernismo urbano e del consumismo; acquistarono popolarità il cinema e le star di Hollywood, la musica jazz, i caffè, le sale da ballo. L'espansione della classe media urbana e l'aumento dell'alfabetizzazione favorirono il fenomeno della «letteratura di massa» (taishū bungaku): aumentarono le testate e le tirature di giornali e riviste illustrate, delle collane economiche rivolte al grande pubblico: dalle 3.123 riviste registrate nel 1918 si passò alle 11.118 del 1932; nel 1924 i giornali raggiunsero una famiglia su sei e nel 1931 la popolazione di 65 milioni acquistò 10 milioni di copie di giornali e riviste di intrattenimento. Nel 1926 c'erano 1.056 cinema in cui venivano proiettati film giapponesi e occidentali..