Il tramadolo è un oppioide sintetico antidolorifico. È un farmaco utilizzato per stati dolorosi acuti e cronici e dolori indotti da interventi chirurgici e diagnostici particolarmente dolorosi.
Commercializzato come tramadolo cloridrato, è un derivato oppioide, come ad esempio il fentanyl e il metadone. Appare strutturalmente e farmacologicamente simile al farmaco antidepressivo venlafaxina.
Il tramadolo è stato sviluppato dalla industria farmaceutica tedesca Grünenthal GmbH alla fine degli anni '70 e immesso sul mercato con il nome di Tramal. Usi
Le indicazioni registrate in Italia per il Tramadolo sono: trattamento di dolori acuti e cronici come pure di dolori indotti da interventi chirurgici e diagnostici.
Il tramadolo è usato per trattare il dolore da moderato a grave e la maggior parte delle nevralgie, inclusa la nevralgia trigeminale.http://facialneuralgia.org/ "Among strong pain-relieving drugs, analgesics like tramadol and some non-steroid antiphlogistic medicines like aspirin are widely used to cure trigeminal neuralgia." Il tramadolo è anche l'unico oppioide prescrivibile per la cefalea.
Il tramadolo potrebbe essere efficace per alleviare i sintomi della depressione e ansia a causa della sua interazione con la noradrenalina e la serotonina, il coinvolgimento delle quali sembra giocare una parte nella sua abilità nell'alleviare la percezione del dolore.
Le indicazioni Off-Label per tramadolo comprendono:
neuropatia diabetica nevralgia posterpetica fibromialgia sindrome delle gambe senza riposo trattamento della dipendenza da oppiacei emicrania disturbo ossessivo-compulsivo eiaculazione precoce
Preparazioni farmaceutiche Il tramadolo è usualmente commercializzato come sale cloridrico (tramadolo cloridrato) ed è disponibile sia come sostanza iniettabile (intravenosa e/o intramuscolare) sia come preparazione orale. È anche disponibile in congiunzione con paracetamolo.
In modo specifico, il tramadolo si ritrova in capsule, pastiglie, a rilascio prolungato (che liberano il principio attivo in modo diluito nel tempo), pastiglie con basso residuo e/o non rivestite che possono essere assunte per via sublinguale o orale, supposte, polveri e pastiglie effervescenti, ampolle di soluzioni sterili per iniezioni sottocutanee, intramuscolari ed endovenose, polveri per combinazioni (miscelazione con altre polveri), liquidi per somministrazioni orali e sublinguali - in fiale e bottiglie normali, contagocce, bottiglie con una pompa simile a quella usata per il sapone liquido e fiale con contagocce inglobato nel tappo - tanto quanto capsule e pastiglie che contengono paracetamolo e acido acetilsalicilico.
Il tramadolo ha un caratteristico sapore moderatamente amaro ma molto meno rispetto alla morfina e la codeina. Le pastiglie orali e sublinguali come anche le preparazioni liquide sono disponibili con un sapore aggiunto artificialmente. La sua relativa efficacia attraverso le vie di assunzione trans-mucosa (sublinguale, per bocca, rettale) è circa quella della codeina, e come la codeina è anche metabolizzata nel fegato a metaboliti più forti.
Preparazioni proprietarie Grünenthal, che ancora detiene il brevetto del tramadolo, ha sub-licenziato l'agente chimico a compagnie farmaceutiche in tutto il mondo. Quindi il tramadolo è venduto con parecchi diversi nomi commerciali in tutto il mondo, tra cui:
Acugesic (in Malaysia e Singapore) Adolan Adolonta (in Spagna) Anadol Boldol (in Bosnia ed Erzegovina) Calmador (in Argentina) Contramal (in India e Italia) Crispin Campex (in Pakistan) Dolcet (nelle Filippine) Dolol (in Danimarca) Dromadol (in Regno Unito) Exopen (in Corea del Sud) Ixprim (in Francia) Lumidol Mandolgin (in Danimarca) Mandolgine Mosepan
Nobligan Patrol (in combinazione col paracetamolo) Poltram Ralivia (in Canada) Sintradon Siverol (nelle Filippine) Tandol (in Corea del Sud) Tiparol Toplagic Tradol Tradolan Tradolan (in Svezia) Tradonal (in the Filippine) Tralgit Tralodie (in Italia) Tramacet (in Costa Rica) Tramal Gotas (in Ecuador) Tramacip Tramadex (in Israele)
Tramake Insts (in Regno Unito) Tramadin Tramadol STADA (in Svezia) Tramadolor Tramal (nei Paesi Bassi, Finlandia, Slovenia, Cile, Romania, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera) Tramalgic (in Ungheria) Tramahexal Tramacet (in combinazione col paracetamolo) Tramacip (50 mg tramadolo) e Tramazac (in India) Trama-Klosidol Tramedo Tramoda (in Thailandia) Tridol (in Corea del Sud) Trodon (in Serbia) Ultracet (in combinazione con il paracetamolo)
Ultram e Ultram ER (negli Stati Uniti d'America) Ultramed (in combinazione col paracetamolo) in India Veldrol (in Messico) Zafin (in combinazione con il paracetamolo, in Cile) Zaldiar (in combinazione con il paracetamolo, in Spagna, Russia, Cile) Zaledor (in combinazione con il paracetamolo, in Cile) Zamadol (in Gran Bretagna) Zamudol Zodol (in Ecuador) Zydol (in Regno Unito e Australia) Zytram Zytrim (in Spagna)
Dosaggio
La dose media è di 50 o 100 mg ogni 6 ore, ma possono variare da 50 mg fino a un massimo di 400 mg al giorno, che si possono elevare, in casi selezionati, fino a 600 mg al giorno per via endovenosa/intramuscolare. In caso di dolore acuto la dose solitamente varia da 25 mg a 100 mg per via orale, sublinguale, endovenosa, intramuscolare o sottocutanea e può essere singola o ripetuta. Nella formulazione contenente tramadolo e paracetamolo, con indicazione per il trattamento del dolore acuto che contiene 37,5 mg di tramadolo e 325 mg di paracetamolo (Kolibri, Patrol), così voluto per la somministrazione orale con un dosaggio raccomandato di una o due compresse ogni quattro/sei ore per un massimo di 300 mg di tramadolo e un massimo di 2600 mg di paracetamolo al giorno. Il tramadolo è stato recentemente associato per la prima volta ad un antinfiammatorio facente parte della famiglia dei FANS, il Dexketoprofene
L'associazione messa in commercio col nome di Lenizak contiene 25 mg di dexketoprofene e 75 mg di tramadolo. Il dexketoprofene è uno dei pochi antinfiammatori ad azione centrale oltre che periferica; grazie a ciò si ottiene un'associazione che ha sia azione analgesica che antinfiammatoria. La posologia in questo caso è di 1 compressa al giorno che può arrivare fino ad un massimo di 3 al dì (ad intervalli di 8h) per non oltre 5 giorni di trattamento.
Effetti collaterali Gli effetti collaterali da stupefacenti comunemente riscontrati sono la nausea, il vomito, inappetenza, l'eccesso di sudorazione e la stitichezza. È stata riscontrata anche la sonnolenza, anche se è un problema trascurabile rispetto agli altri oppioidi. I pazienti a cui è stato prescritto il tramadolo per il trattamento del dolore insieme ad altri agenti, hanno riportato incontrollabili crisi di tremori nervosi simili a quelle di astinenza nel caso in cui l'interruzione del trattamento medico avvenga troppo bruscamente. La depressione respiratoria, un effetto collaterale della maggior parte degli oppioidi, non è clinicamente significativa in dosi normali. La sostanza può alterare la soglia della crisi epilettica. Quando usato in combinazione con SSRI, antidepressivi triciclici, o in pazienti con epilessia, la soglia della crisi epilettica può essere ulteriormente abbassata. L'epilessia è stata riscontrata in umani che ricevevano dose singole orali eccessive (700 mg) o importanti dosi intravenose (300 mg). Uno studio Australiano ha trovato che di 97 nuovi attacchi di crisi epilettiche, otto erano associate al tramadolo e che nel "Primo Attacco Epilettico Clinico" degli autori, "Il tramadolo è la causa più frequentemente sospettata delle epilessie provocate" (Labate 2005). Le epilessie causate dal tramadolo sono più spesso crisi tonico-cloniche. Inoltre quando preso con SSRI, c'è un incrementato rischio di sindrome serotoninergica o sindrome da serotonina. Può essere necessario diminuire i dosaggi di coumadin/warfarin per pazienti sotto trattamento anticoagulante per evitare complicazioni dovute a sanguinamenti. La stitichezza può essere importante specialmente nei più anziani richiedendo un'evacuazione manuale dell'intestino. Ci sono proposte/sospetti che la somministrazione cronica di oppioidi possa introdurre stati di tolleranza immunologica,Bryant et al. 1988; Rouveix 1992; cited by Collet, B.-J. (2001) Chronic opioid therapy for non-cancer pain. British Journal of Anaesthesia, 87 (1), 133-143. sebbene il tramadolo, all'opposto dei comuni oppioidi può migliorare la funzione immunitaria.Anesth Analg 2000;90:1411-1414 May also cause nerve response such as severe itching. 2000 International Anesthesia Research Society The Effects of Tramadol and Morphine on Immune Responses and Pain After Surgery in Cancer Patients Liu Z, Gao F, Tian Y. Department of Anesthesiology, Tongji Hospital, Huazhong University of Science and Technology, Wuhan 430030, China. Effects of morphine, fentanyl and tramadol on human immune response.Sacerdote P, Bianchi M, Manfredi B, Panerai AE. Department of Pharmacology, University of Milan, Italy. Effects of tramadol on immune responses and nociceptive thresholds in mice. Alcuni hanno anche enfatizzato gli effetti negativi degli oppioidi sulla funzione cognitiva e sulla personalità.Maruta 1978; McNairy et al. 1984; cited by Collet, B.-J. (2001) Chronic opioid therapy for non-cancer pain. British Journal of Anaesthesia, 87 (1), 133-143
Gravidanza e allattamento Il tramadolo è classificato nella categoria di gravidanza C della Food and Drug Administration (FDA); studi sugli animali hanno mostrato che il suo uso è dannoso durante la gravidanza, mentre studi sugli umani non sono per ora disponibili. Quindi, la sostanza non dovrebbe essere presa dalle donne in gravidanza a meno che "i potenziali benefici abbiano più peso dei rischi".
Il tramadolo può anche causare effetti collaterali seri o fatali nel nascituro, inclusa la sindrome di astinenza neonatale, se la madre usa il farmaco durante la gravidanza o il travaglio. L'uso del tramadolo dalle madri che allattano non è consigliato dai produttori perché la sostanza passa nel latte materno. Comunque, la dose assoluta che passa nel latte è abbastanza bassa, e il tramadolo è generalmente considerato accettabile per l'uso da parte delle madri che allattano.
Sovradosaggio In caso di intossicazione da tramadolo il paziente potrà presentare nausea e vomito, miosi, ipotensione arteriosa, riduzione dello stato di coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria che nei casi più gravi potrà evolvere fino all'arresto respiratorio. Il trattamento prevede sostanzialmente una terapia di supporto comprendente il mantenimento di vie aeree libere, il sostegno del circolo ed il supporto della funzionalità respiratoria. Se è dato di agire a breve distanza di tempo dalla ingestione è possibile effettuare lo svuotamento gastrico provocando l'emesi o ricorrendo alla lavanda gastrica. Il ricorso alla emodialisi od alla emofiltrazione non è adatto per l'intossicazione da tramadolo. Nei soggetti con marcata depressione respiratoria l'antidoto utilizzabile è il naloxone. Negli studi sperimentali su animali, il naloxone non ha avuto effetto sulle convulsioni. Pertanto per controllare questo tipo di sintomo è necessario somministrare diazepam per via endovenosa.
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