Biografia Figlio del pastore luterano Johann Adolf Schlegel (1721–1793), trascorse gran parte della sua infanzia presso uno zio e presso il fratello maggiore Wilhelm.
Dopo aver interrotto un apprendistato nel commercio a Lipsia, studiò da solo per ottenere accesso all'università dove seguì corsi di diritto, matematica, filologia classica, medicina e filosofia dapprima a Gottinga e in seguito a Lipsia.
Amico di Novalis, Tieck, Fichte, Caroline Schelling (che sposò il fratello) e degli altri romantici, fu ammiratore di Johann Wolfgang von Goethe ma avversario letterario di Friedrich von Schiller; con il fratello August Wilhelm pubblicò dal 1798 al 1800 la rivista Athenäum.
Visse a Jena, Berlino, Colonia, Parigi; stabilitosi poi a Vienna nel 1808 e convertitosi al cattolicesimo, divenne stretto collaboratore del cancelliere Metternich (partecipò ai lavori del Congresso di Vienna e venne con lui in Italia nel 1819) e uno dei massimi teorici della Restaurazione.
Tra le sue opere letterarie ricordiamo il dramma classicistico Alarcos (1802) e Lucinde (1799), romanzo a sfondo autobiografico che suscitò scalpore per il suo intento di conciliare amore spirituale e sensualità. Ben più importanti i suoi scritti critici e filosofici, fra cui i frammenti Critici e poetici, Sul valore dello studio dei greci e dei romani, Storia della poesia dei greci e dei romani, e soprattutto i Frammenti, tentativo di fondere la lingua concentrata, pregnante, ricca di paradossi, elementi poetici, filosofici e religiosi.
Il suo saggio Sulla lingua e sulla saggezza degli indiani del 1808 contribuì alla diffusione degli studi sulla cultura indiana di sir William Jones, sviluppando inoltre l'idea che tutte le grandi culture e religioni del mondo derivassero da quelle dell'India.Suo fratello Wilhelm, anche lui studioso di sanscrito e cultura orientale, pubblicò successivamente edizioni in latino della Bhagavad-Gita e del Ramayana.
Per Schlegel, tutti i popoli che si erano distinti per grandi risultati culturali sarebbero derivati per omologia dallo stesso popolo, il quale a sua volta aveva origine dal mitico monte Meru dell'estremo nord.Secondo Schlegel questa razza non poteva che essere la razza bianca indo-nordica cui aveva applicato il termine di "ariani", il quale avrebbe portato, successivamente, ben al di là della volontà del suo teorizzatore, allo sviluppo dell'ariosofia e altre tesi talora razziste e antisemite. Con l'opera, ispiratrice di idee cattolico-tradizionaliste, si sarebbe diffuso il mito romantico del sorgere delle Nazioni d'Europa che avrebbe attratto anche alcuni esponenti del risorgimento italiano. Schlegel diede inoltre avvio alla poetica romantica, sostenendo la necessità di svincolare la letteratura dai modelli classici. In una delle sue ultime opere, Storia della letteratura antica e moderna (1815), lavorò a una storia letteraria di taglio sistematico.
Onorificenze
Opere Vom ästhetischen Werte der griechischen Komödie, 1794 ("Sul valore estetico della commedia greca") Über die Diotima, 1795 ("Riguardo a Diotima") Versuch über den Begriff des Republikanismus, 1796 ("Un tentativo sul concetto di repubblicanesimo") Georg Forster, 1797 Über das Studium der griechischen Poesie, 1797 ("Riguardo allo studio della poesia greca") Über Lessing, 1797 ("Su Lessing") Kritische Fragmente („Lyceums“-Fragmente), 1797 ("Frammenti critici, detti anche «Frammenti del Liceo»") Fragmente („Athenäums“-Fragmente), 1797-1798 ("Frammenti, detti anche «Frammenti dell'Ateneo»") Lucinde, 1799 Über die Philosophie. An Dorothea, 1799 ("Sulla Filosofia. A Dorothea") Gespräch über die Poesie, 1800 ("Discorso sulla Poesia") Über die Unverständlichkeit, 1800 ("Sull'incomprensibilità") Charakteristiken und Kritiken, 1801 ("Caratteristiche e critiche") Alarkos, 1802 Reise nach Frankreich, 1803 ("Viaggio in Francia") Sprache und Weisheit der Inder, 1808 ("Lingua e saggezza dell'India") Geschichte der alten und neueren Literatur, Vorlesungen, 1815 ("Storia della letteratura antica e contemporanea, lezioni")
Note
Bibliografia
Michele Cianciulli, Mazzini e il Romanticismo. Roma, "L'Idealismo Realistico", 1928. Cometa Michele, "Introduzione", in F. Schlegel, Frammenti critici e poetici, Torino, Einaudi, 1998. Carmen Flaim, Tommaseo e la cultura tedesca [in Rete]. Rudolf Steiner, Lo studio dei sintomi storici. Milano, Antroposofica, 2016. Sebastiano Timpanaro, Il contrasto tra i fratelli Schlegel e Franz Bopp sulla struttura e la genesi delle lingue indoeuropee, «Critica Storica» X (1973), pp. 553-590. Bopp sulla struttura e la genesi delle lingue indoeuropee (in "Critica Storica", dicembre 1973).
Voci correlate Poesia trascendentale Dorothea Schlegel
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Collegamenti esterni
Categoria:Aforisti tedeschi Schlegel, Friedrich von