Biografia È stato uno dei grandi medici italiani del Rinascimento. La sua formazione avvenne nella città natale, dove si laureò in medicina e filosofia.
Dal 1555 divenne professore nell'Università di Padova, dove insegnò in successione logica, medicina teorica straordinaria, medicina pratica e medicina teorica ordinaria. Introdusse l'uso del mercurio nella cura della sifilide. Fu rivale del medico padovano Ercole Sassonia, di cui tentò d'impedirne l'insegnamento.
I suoi contributi scientifici più importanti riguardano le funzioni dirette alla conservazione dell'individuo e della specie, quindi nutrizione, crescita e generazione, che definì tria suprema naturae munera.
Opere principali De vita conservanda, Padova, Iacobum Bozzam, 1582. De morbis mulieribus libri tres, Venezia, Paulum Meietum, 1585, 1588. Methodi medicinales duae, Francoforte, 1595. De modo discurrendi circa morbos, eosdemque curandi tractatos, Francoforte, 1607.
Bibliografia Castiglioni A., Storia della Medicina, II, Mondadori, Milano, 1948. De Renzi S., Storia della Medicina in Italia, III, Napoli, 1845. Gliozzi G., «Albertino Bottoni», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 13, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1971. Pazzini A., Storia della Medicina, I, Società Editrice Libraria, Milano, 1947.
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