In tutto questo articolo, il termine «sterlina» non definito e il simbolo «£» si riferiscono alla sterlina britannica.

L'imposta sulle società (corporation tax) è un'imposta applicata nel Regno Unito sugli utili realizzati da società e associazioni che sono residenti ai fini fiscali, nonché sugli utili delle stabili organizzazioni di società e associazioni non residenti nel Regno Unito che svolgono un'attività commerciale nell'UE. Anteriormente all'entrata in vigore dell'imposta il 1º aprile 1965, società e individui pagavano la stessa imposta sul reddito, con un'imposta addizionale sugli utili applicata alle società. Il Finance Act («Legge finanziaria») del 1965Finance Act 1965 (c. 25), HMSO (HMSO è la sigla di Her Majesty's Stationery Office, il Poligrafico di Stato britannico.) sostituì questa struttura per le società e le associazioni con un'unica imposta societaria, che prendeva in prestito la struttura e le regole di base dal sistema dell'imposta sul reddito. Il Tax Law Rewrite project («progetto di Riforma della Legislazione fiscale»)Tax Law Rewrite , HMRC, recuperato il 17 aprile 2007 (HMRC, come spiegato più avanti anche nel testo, è la sigla di Her Majesty's Revenue and Customs, l'Agenzia delle entrate britannica.) del Regno Unito ha modernizzato la legislazione fiscale del Regno Unito, a cominciare dall'imposta sul reddito, mentre la legislazione che prevedeva l'imposta sulle società è stata essa stessa modificata; le norme che governano l'imposta sul reddito e quella sulle società si sono pertanto discostate. L'imposta sulle società è governata dallo Income and Corporation Taxes Act («Legge delle imposte sui redditi e sulle società») del 1988 (come modificato).Income and Corporation Taxes Act 1988 (c. 1), Office of Public Sector Information (si tratta dell'Ufficio per l'informazione sul settore pubblico, responsabile per le attività del già citato Her Majesty's Stationery Office o HMSO), ISBN 0-10-540188-9La maggior parte delle norme delle imposte sui redditi sono state riscritte nello Income Tax (Earnings and Pensions) Act («Legge delle imposte sui redditi (guadagni e pensioni)») del 2003, nello Income Tax (Trading and Other Income) Act («Legge delle imposte sui redditi (redditi commerciali e altri)») del 2005, e nello Income Tax Act («Legge delle imposte sui redditi») del 2007.

Originariamente introdotta come un sistema classico, in cui le società erano assoggettate alla tassazione sui loro utili e gli azionisti erano anch'essi soggetti all'imposta sul reddito per i dividendi percepiti, la prima significativa modifica all'imposta sulle società vide il passaggio nel 1973 ad un sistema ad imputazione, in base al quale un individuo che percepiva un dividendo acquisiva il diritto ad un credito per l'imposta sul reddito, che rappresentava l'imposta sulle società già versata dalla società che erogava il dividendo. Il sistema classico fu reintrodotto nel 1999, con l'abolizione dell'«acconto sull'imposta sulle società» (advance corporation tax) e dei crediti fiscali rimborsabili sui dividendi. Un altro cambiamento vide suddividersi in tre l'aliquota principale unica delle imposte. La concorrenza fiscale tra le giurisdizioni ha ridotto al 30% l'aliquota principale, che si prevede scenda ulteriormente al 28% dall'aprile 2008.

Il Governo del Regno Unito ha affrontato una serie di problemi con la struttura della sua imposta societaria, comprese le sentenze della Corte di Giustizia Europea secondo le quali aspetti di essa risultano incompatibili con i trattati dell'Unione europea. Anche gli schemi di elusione fiscale immessi sul mercato dal settore finanziario si sono rivelati un motivo di irritazione, e sono stati contrastati mediante una complicata normativa anti-elusione.

La complessità del sistema dell'imposta sulle società è una questione riconosciuta. Il Governo laburista, sostenuto dai partiti dell'opposizione, ha portato a termine una riforma su vasta scala a partire dal progetto di Riforma della Legislazione fiscale, sfociato nel Corporation Tax Act («Legge dell'imposta sulle società») del 2010. L'imposta è andata lentamente integrando la pratica contabile generalmente accettata, dato che il sistema dell'imposta societaria in vari settori specifici si basa direttamente sul trattamento contabile.

Storia

Prima del 1965, le società erano assoggettate all'imposta sul reddito sui loro utili,Corporate Tax (PDF) , HMRC, recuperato il 9 aprile 2007 con la stessa aliquota applicata agli individui. Esisteva un sistema ad imputazione, in cui l'imposta sul reddito pagata dalla società era compensata con il debito dell'imposta sul reddito dell'azionista che percepiva dividendi dalla stessa società. Con l'aliquota ordinaria dell'imposta sul reddito al 50% nel 1949, una società che avesse fatto £1.000 di utile avrebbe pagato £500 di tasse. Se la società poi avesse scelto di pagare un dividendo di £100, il percettore sarebbe stato trattato come se avesse guadagnato £200 e avesse pagato su di esse £100 di imposta sul reddito — l'imposta pagata dalla società copriva pienamente l'imposta dovuta dall'individuo sul dividendo percepito. Se, tuttavia, l'individuo fosse stato assoggettato ad imposta per un'aliquota più alta (nota come surtax o «imposta addizionale»), lui (non la società) avrebbe dovuto versare l'imposta addizionale.

In aggiunta all'imposta sul reddito, le società erano assoggettate anche a un'imposta sugli utili, introdotta dal Cancelliere laburista Sir Stafford Cripps, che veniva dedotta dagli utili societari quando si determinava il debito dell'imposta sul reddito. Era un'imposta differenziale, con una tassazione più elevata sui dividendi (utili distribuiti agli azionisti) che sugli utili trattenuti all'interno della società. Penalizzando la distribuzione degli utili, si sperava che le società avrebbero trattenuto gli utili per gli investimenti, il che era ritenuto una priorità dopo la Seconda guerra mondiale. L'imposta non ebbe l'effetto desiderato, e così dal governo laburista del dopo guerra furono introdotti drastici aumenti50 years ago , Newark Advertiser, recuperato il 9 aprile 2007 nelle aliquote della tassazione sugli utili distribuiti, nel tentativo di costringere le società a trattenere una parte maggiore dei loro utili. All'epoca del Bilancio del 1951 di Hugh Gaitskell, l'imposta sugli utili era del 50% per gli utili distribuiti e del 10% per quelli non distribuiti.

Una serie di riduzioni dell'imposta sugli utili furono introdotte dal 1951 in poi dal nuovo governo conservatore. Le aliquote scesero al 22,5% sugli utili distribuiti, e al 2,5% sugli utili non distribuiti verso il 1957, sebbene l'imposta sugli utili non fosse più detraibile da quella sul reddito.

Il Bilancio del 1958 di Derick Heathcoat-Amory sostituì l'imposta differenziale sugli utili con un'unica misura fiscale sugli utili stessi, applicabile sia a quelli trattenuti che a quelli distribuiti. La diminuzione graduale, e l'abolizione finale, delle imposte sulle distribuzioni di capitale riflettevano differenze ideologiche tra il Partito Conservatore e quello Laburista: l'approccio conservatore era di distribuire gli utili ai detentori del capitale per investirli altrove, mentre il Partito laburista cercava di obbligare le società a trattenere gli utili per reinvestirli nella società, nella speranza che questo beneficiasse la forza lavoro della stessa azienda.

Finance Act del 1965 Sotto il Cancelliere dello Scacchiere James Callaghan, il Finance Act («Legge Finanziaria») del 1965 sostituì dal 1º aprile 1965 il sistema dell'imposta sui redditi e dell'imposta sugli utili con un'unica misura, la corporation tax o «imposta sulle società», che reintrodusse aspetti del vecchio sistema. L'imposta sulle società fu applicata con un'aliquota uniforme su tutti gli utili, ma vi erano poi imposte addizionali da pagare se gli utili erano distribuiti come dividendo agli azionisti. In realtà gli utili subivano una doppia imposizione. Questo metodo dell'imposta sulle società è noto come sistema classico ed è simile a quello usato negli Stati Uniti. L'effetto del tributo era di ritornare all'imposta sulla distribuzione dei dividendi in vigore dal 1949 al 1959: i pagamenti dei dividendi erano assoggettati ad una tassazione più alta degli utili trattenuti all'interno della società.

La Legge Finanziaria del 1965 introdusse anche l'«imposta sui guadagni in conto capitale» (capital gains tax), con un'aliquota del 30%. Si trattava di un'imposta addebitata sui capital gain, ossia i guadagni derivanti dalla cessione di attività in conto capitale effettuata da individui. Mentre le società erano esentate dall'imposta sui guadagni in conto capitale, esse erano assoggettate all'imposta sulle società per i loro «guadagni imputabili», che erano calcolati nello stesso modo dei guadagni in conto capitale degli individui. L'imposta si applicava alle azioni della società come pure alle altre attività. Prima del 1965, i guadagni in conto capitale non erano tassati, ed era vantaggioso per il contribuente sostenere che un'entrata era «capitale» non tassabile piuttosto che «ricavo» tassabile.

Acconto sull'imposta sulle società La struttura di base dell'imposta, dove gli utili delle società erano tassati come tali, e i pagamenti dei dividendi erano poi tassati come reddito, rimase immutata fino al 1973, quando fu introdotto un sistema ad imputazione parziale per i pagamenti dei dividendi. Diversamente dal precedente sistema ad imputazione, il credito fiscale per l'azionista era inferiore all'imposta sulle società versata (l'imposta sulle società era più alta dell'aliquota ordinaria dell'imposta sul reddito, ma l'imputazione, o compensazione, riguardava solo l'imposta ad aliquota ordinaria). Quando le società facevano distribuzioni di utili, pagavano anche l'«acconto sull'imposta sulle società» (advance corporation tax, ACT), che poteva essere compensato con il debito principale dell'imposta sulle società, subordinatamente a certi limiti (l'importo totale dell'ACT versato non avrebbe potuto essere recuperato ove fossero stati distribuiti importi significativamente elevati di utili).Company Taxation Manual CTM20105 — ACT: set-off against CT on profits: introduction, HMRC, recuperato il 13 aprile 2007 Gli individui e le società che percepivano un dividendo da una società del Regno Unito ricevevano un credito d'imposta che rappresentava l'ACT versato.Company Taxation Manual CTM16120 — Distributions: impact on CT: franked investment income: general, HMRC, recuperato il 12 aprile 2007 Gli individui potevano compensare il credito d'imposta con il loro debito ai fini dell'imposta sul reddito.Company Taxation Manual CTM15150 — Distributions: general: tax consequences, HMRC, recuperato il 12 aprile 2007