Le misure di sicurezza stradale hanno come obiettivo la riduzione del numero e delle conseguenze degli incidenti stradali e lo sviluppo e il dispiegamento di sistemi di gestione. L'approccio è di tipo multi-disciplinare, in quanto sono coinvolte diverse tematiche tecnico-scientifiche, e segue il rispetto di norme esplicitamente espresse nel codice della strada al fine di minimizzare il rischio.

Storia

Gli incidenti stradali nascono con l'avvento degli stessi autoveicoli, quando l'inventore Nicolas-Joseph Cugnot si scontrò con un muro durante la prova del suo triciclo a vapore "Fardier" nel 1770.

L'incidente stradale di Bridget Driscoll fu il primo sinistro automobilistico della storia riguardante un pedone e del primo incidente automobilistico mortale in Gran Bretagna. La signora Driscoll morì il 17 agosto del 1896, a Londra, a quarantaquattro anni, mentre stava attraversando la Dolphin Terrace del Crystal Palace, nel quartiere Croydon di Londra, insieme a sua figlia May e all'amica Elizabeth Murphy, quando venne investita da un'automobile modello Roger-Benz appartenente alla ditta anglo-frencese Motor Carriage Company, che stava eseguendo una dimostrazione di guida.

Molte tra le prime innovazioni nella sicurezza stradale vengono attribuite a William Phelps Eno, considerato il "padre della sicurezza stradale". Barbara Mikkelson, Gli si attribuiscono la creazione del segnale di stop, della rotatoria, della strada a senso unico, e di molti altri sistemi del controllo del traffico oggi in uso.

I primi interventi di sicurezza stradale includevano i segni e i segnali di transito, le righe sulla pavimentazione stradale (come la linea divisoria centrale) e l'obbligatorietà della patente di guida dopo un periodo prestabilito di studio ed esami (con rigorosi test pratici).

Le cinture di sicurezza furono concepite dal canadese Gustave Desirè Lebeau nel 1903.

L'invenzione dell'airbag è datata 1952 a cura di John W. Hetrick, che ne depositò il brevetto negli Stati Uniti l'anno successivo.

Fluidità del traffico, sicurezza stradale e mobilità sostenibile Sebbene le misure per migliorare la fluidità del traffico e quelle per aumentare la sicurezza stradale spesso coincidano, non sempre questi due obiettivi vanno di pari passo: alcune misure per migliorare la fluidità del traffico, possono infatti diminuire la sicurezza stradale, così come alcune misure per aumentare la sicurezza stradale possono diminuire la fluidità del traffico. Ad esempio, una strada diritta, senza curve e interruzioni, potrebbe spingere i guidatori a viaggiare a velocità troppo elevate, aumentando così il rischio di incidente. Dall'altra parte, la manutenzione costante del manto stradale è essenziale per garantirne la sicurezza, ma al tempo stesso la presenza dei cantieri stradali sulla carreggiata determina inevitabilmente un aumento del traffico per tutto il tempo della manutenzione stradale.

In molti casi invece il traffico determina un più alto rischio per la sicurezza stradale, anche a causa della minore distanza tra i veicoli e di alterazioni negative del comportamento dei guidatori (ad esempio: stress e distrazione).

Allo stesso modo, l'adozione di misure di mobilità sostenibile può, almeno teoricamente, avere sia effetti positivi sia effetti negativi sulla fluidità del traffico e sulla sicurezza stradale, anche se generalmente tali misure determinano effetti positivi in tutti i sensi: ad esempio l'utilizzo dei mezzi urbani, oltre ad avere un impatto ambientale positivo, diminuisce la congestione delle strade e di conseguenza il rischio di incidenti stradali.

Fattori di rischio e misure di sicurezza stradale

Secondo il Vademecum sulla sicurezza stradale della Consulta Provinciale per la Sicurezza Stradale di Roma, le principali cause di incidenti stradale sono da ricondursi alla velocità dei veicoli, alla distrazione degli utenti della strada e a problemi infrastrutturali.

Gli interventi per modificare i fattori di rischio, ovvero le misure di sicurezza stradale, sono molteplici.

Seguendo l'ottica della cosiddetta "gerarchia dei controlli del rischio", tali misure possono essere classificate in: Eliminazione del rischio: ovvero non viaggiare affatto. Sostituzione del rischio: ovvero non utilizzare le strade come mezzo di trasporto, sostituendo tale mezzo di trasporto con altri più sicuri; alternative alle strade, che secondo molte statistiche risultano più sicure, sono il trasporto aereo, navale e ferroviario. Ian Savage, Research in Transportation Economics - Misure di controllo progettuale: ovvero progettazione di strade più sicure e veicoli stradali più sicuri. Misure di controllo amministrative o organizzative: tali misure includono tantissimi tipi di misure di sicurezza. Ad esempio: manutenzione delle strade, apposizione della segnaletica stradale, frequentazione dei corsi di scuola guida, controlli e sanzioni da parte delle forze dell'ordine, adozione di dispositivi di protezione collettiva (barriere di protezione stradale), ecc. Utilizzo di dispositivi di protezione individuale: come cinture, caschi, airbag.

Progettazione e manutenzione delle strade

In aree residenziali, molti utenti vulnerabili, come pedoni e ciclisti, possono essere tutelati con interventi di moderazione del traffico. Gli schemi a condivisione degli spazi, che confidano su istinti umani e interazioni, come il contatto visivo, per la loro efficacia, e sono caratterizzate dalla rimozione dei segnali di transito tradizionali, e addirittura dalla rimozione della distinzione tra carreggiata e marciapiede, stanno diventando progressivamente più popolari. Entrambi gli approcci sembrano efficaci.

In ambito extraurbano, per aumentare la sicurezza e mobilità motoristica devono essere considerati alcuni aspetti progettuali. Questi interventi comportano costi crescenti di diverso tipo: forti spese, diminuzione o dissuasione esercitata sui viaggiatori non motorizzati, danni estetici. I benefici includono anche un più ampio spettro di opzioni occupazionali, culturali e di intrattenimento rispetto a quelli usufruiti da generazioni più limitate nelle loro possibilità di viaggio.

Le autostrade hanno le caratteristiche ingegneristiche migliori, e dunque sono tipicamente le strade più sicure per chilometro percorso, e contemporaneamente consentono maggiori velocità e migliore economia di combustibile (per vari aspetti altimetrici e di raggio di curvatura).

C'è qualche controversia sul modo di come la lobby motoristica è stata vista dominare l'agenda della sicurezza stradale. Alcuni attivisti della sicurezza stradale usano il termine "road safety" per descrivere misure come la rimozione di alberi "pericolosi" e la separazione forzata dei "vulnerabili" (pedoni, ciclisti, motorini) in molte strade per avvantaggiare il traffico pesante. L'opinione di "sicurezza viaria" ortodossa fallisce nell'affrontare quello che il professore John Adams descrive come la metà superiore del termostato di rischio, le percezioni e atteggiamenti della comunità degli utenti viari.

Geometria delle strade

La geometria della strada è un fattore particolarmente importante nella sicurezza stradale. Da una parte strade tortuose possono aumentare il rischio di sbandamento e che il veicolo finisca fuori strada. Dall'altra parte, strade diritte aumentano il rischio che i veicoli viaggino a velocità troppo elevate e il rischio di colpi di sonno improvvisi.

Oltre alla tortuosità della strada, altri parametri geometrici che influenzano la sicurezza stradale sono: larghezza della carreggiata: una carreggiata più larga diminuisce il rischio di contatto tra due veicoli, il rischio di urto con elementi fuori dalla carreggiata e di finire fuori strada pendenza: le strade in discesa aumentano la velocità dei veicoli, mentre le strade in salita la diminuiscono; variazioni di pendenza improvvise, quali dossi, diminuiscono la visibilità aumentando così il rischio di impatto forma della sezione: spesso le strade hanno una sezione convessa, in modo da spingere l'acqua verso i lati, facilitandone il drenaggio; una sezione convessa invece aumenta il rischio di pozze d'acqua e quindi di aquaplaning angolo di inclinazione delle curve: durante il passaggio di curve, il veicolo è soggetto ad una forza centrifuga che lo spinge verso l'esterno; per diminuire questo effetto, spesso le curve sono progettate in modo che la parte interna della curva sia più bassa; ciò permette di compensare, almeno in parte, l'effetto della forza centrifuga.

Sicurezza dell'asfalto Compito dell'asfalto stradale è quello di garantire che gli pneumatici abbiano il corretto attrito con la strada, evitando così perdita di aderenza e sbandamenti.

L'asfalto drenante presenta una maggiore porosità che favorisce un migliore drenaggio dell'acqua, diminuendo così il rischio di "scivolamento sull'acqua" (aquaplaning).

Considerato che le condizioni dell'asfalto peggiorano nel tempo, richiedendo, in tempi più o meno lunghi, la manutenzione e il rifacimento della pavimentazione stradale, una maggiore resistenza dell'asfalto, garantendo un buono stato dell'asfalto, ne migliora la sicurezza. A tale proposito, è stato messo a punto una tipologia di asfalto ad alta resistenza, ottenuto miscelando all'asfalto la gomma di pneumatici usati. Tale soluzione è inoltre vantaggiosa per l'ambiente, in quanto gli pneumatici sarebbero altrimenti difficili da smaltire.

Un'altra soluzione che permette di aumentare la vita e quindi la sicurezza dell'asfalto è il cosiddetto "asfalto autorigenerante", che in caso di fessurazioni si ripara da solo.

Intersezioni stradali e interazioni dei veicoli

Le intersezioni stradali, assieme alle interazioni dei veicoli ad elevata velocità, sono state individuate come le maggiori cause di incidenti stradali negli Stati Uniti.

Per ridurre il rischio di incidenti in corrispondenza delle intersezioni stradali, esistono varie misure di sicurezza, tra cui: regole di precedenza e appositi segnali stradali (ad esempio: segnale di stop, segnale di obbligo di dare precedenza, segnale di diritto di precedenza) corsie di accelerazione per immettersi in maniera più sicura nelle autostrade semafori rotatorie

Rispetto ai semafori, le rotatorie sono più sicure per le autovetture, e spesso (ma non sempre) migliorano la fluidità del traffico. Le rotatorie possono invece non essere altrettanto sicure per i ciclisti, per i quali è bene che siano predisposti dei percorsi ciclabili ai lati della rotatoria, ove possibile.

Guida notturna e illuminazione

Un'adeguata e corretta illuminazione notturna è particolarmente importante per la sicurezza degli utenti della strada (guidatori, passeggeri, ciclisti e pedoni). Secondo i dati della Royal Society for the Prevention of Accidents, sebbene tra le 19:00 e le 8:00 il numero di viaggi in auto sia il 25% del totale, il numero di incidenti in tale intervallo di tempo è pari al 40%. La guida notturna dunque rappresenta un fattore di rischio per sicurezza stradale.

Uno studio in Nuova Zelanda ha rilevato, in seguito al miglioramento della qualità dell'illuminazione stradale, una diminuzione di almeno il 30% del numero di incidenti. Jackett, M. And Frith, W. (2013) ‘Quantifying the Impact of Road Lighting on Road Safety- A New Zealand Study’, IATSS Research, 36: 139-145.

L'illuminazione delle strade, sia per il traffico motorizzato che per quello non motorizzato è disciplinata da normative legislative e da specifiche documentazioni tecniche.

Interventi in caso di ghiaccio e neve