Figlio di Sakanoue no Karitamaro, fu il secondo shōgun della storia, in quanto ricevette il titolo di Seii Taishōgun dall'Imperatore Kammu nel 797 quando questi lo mise a capo di una spedizione contro gli emishi , una popolazione che abitava la parte settentrionale dell'isola di Honshū; sono state trovate tracce archeologiche di una migrazione degli emishi verso l'isola di Hokkaidō tra il VII e l'VIII secolo, ma molti rimasero nella regione di Tōhoku accettando la sottomissione all'imperatore, ed in particolare la tribù fushu ricevette alcuni feudi che i suoi esponenti amministrarono come vassalli dell'imperatore.

Dopo la morte di Kammu, sotto gli imperatori Heizei e Saga, Tamuramaro divenne dainagon (gran consigliere) e hyōbukyō (ministro della guerra).

A Tamuramaro è attribuita la costruzione del Kiyomizu-dera, uno dei templi più famosi di Kyōto. Si crede inoltre che le feste e le processioni che hanno luogo nella prefettura di Aomori durante il Tanabata si siano originate come celebrazioni per la vittoria di Tamuramaro su quelle terre; queste celebrazioni sono chiamate Nebuta ad Aomori e a Hirosaki, e fino alla metà degli anni novanta il premio al miglior carro della processione era chiamato "premio Tamuramaro". Tuttavia, non c'è alcuna prova storica che egli si sia mai spinto più a Nord della prefettura di Iwate.

La tomba di Tamuramaro si trova a Shōgun-zuka, ad Est di Kyōto.

Note

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