La Lancia Aurelia è un'autovettura prodotta dalla Lancia dal 1950 al 1958.
Più in particolare gli autotelai per la realizzazione delle "fuoriserie" da parte dei diversi carrozzieri vengono prodotti dal 1950 al 1956.
Gli autotelai: storia e caratteristiche
Sin dal momento della presentazione al pubblico al Salone di Torino dell'aprile del 1950, la Lancia mette in costruzione, accanto alla classica berlina (B10), l'autotelaio per i carrozzieri. Nelle previsioni della Casa torinese, la produzione di questo autotelaio - denominato B50 (B51 nella versione per ospitare le carrozzerie più pesanti) - deve raggiungere almeno il migliaio di unità. Malgrado la felice mossa commerciale della Lancia, che inserisce nel proprio listino tre versioni con carrozzeria speciale (la cabriolet Pininfarina e la coupé Stabilimenti Farina sul telaio B50 e la "Giardinetta" Viotti sul più robusto pianale B51), la domanda, pur non disprezzabile, non è all'altezza delle aspettative. I motivi sono da ricercare nelle prestazioni non eccezionali (per via del motore da 1,8 litri poco potente in relazione al peso) e nei prezzi molto elevati con cui queste macchine affrontano il mercato (che partono dai 2 milioni e mezzo del listino della giardinetta Viotti ma raggiungono anche i 4 milioni nelle versioni "fuoriserie" con finiture di lusso realizzate dai diversi carrozzieri).
Da segnalare che, oltre alle "Giardinette" Viotti, risultano realizzate - sempre sull'autotelaio B51 - altre due "station": una nel 1950, opera di Frua ed una seconda nel 1951, costruita dalla carrozzeria Monterosa. Dopo la produzione di 584 autotelai (485 "B50" e 99 "B51"), nel 1952 - forse un po' tardivamente - gli autotelai vengono muniti del motore da 2 litri che eroga circa 70 HP ed assumono nuove denominazioni (B52 l'autotelaio normale, B53 quello per le carrozzerie più pesanti), ma ormai il settore è inflazionato ed i numeri della produzione risultano alla fine assai limitati: 184 pezzi (98 B52 e 86 B53).
Nel 1954, con l'uscita della "seconda serie" dell'Aurelia munita di motore da 2,3 litri, di fatto viene a cessare la commercializzazione degli autotelai: nel 1955/56 ne vengono ancora prodotti 14 (denominati B55 e B56, con suffisso "S" per quelli con la guida a sinistra), ma si tratta di esemplari destinati ad uso interno oppure carrozzati in esemplare unico (o quasi) da Pininfarina, quale la serie delle celebri "Florida". Per completezza di informazione, va ancora detto che nel 1953 viene anche costruito uno speciale autotelaio B60S, munito di motore tipo B20 e destinato ad una vettura speciale per la Polizia di Stato. Complessivamente, dunque, gli autotelai Aurelia costruiti tra il 1950 ed il 1956 raggiungono le 783 unità.
B50-B51
Periodo di produzione: dall'inizio 1950 al gennaio 1952 Modelli: tipo B50, autotelaio per carrozzerie fuoriserie, con guida a destra tipo B51, autotelaio per carrozzerie fuoriserie più pesanti (station wagon e simili) con guida a destra Motore: tipo B10 Numerazione progressiva: tipo B50: da 1001 a 1485 tipo B51: da 1001 a 1099 Unità prodotte: tipo B50: 485 tipo B51: 99 totale 584 Caratteristiche principali: motore: anteriore a 6 cilindri a V di 1754,90 cm³, potenza 56 HP a 4000 giri, valvole in testa; struttura: autotelaio a piattaforma, sospensioni anteriore e posteriore a ruote indipendenti;trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia ;dimensioni e peso: passo cm 291, lunghezza e larghezza del telaio non carrozzato cm 409 e cm 146 rispettivamente, peso Kg 770 circa; velocità max: compresa fra 120 e 135 km/h a seconda della carrozzeria montata e del rapporto al ponte adottato.
Contemporaneamente alla berlina B10, vengono immessi sul mercato gli autotelai "nudi" per i carrozzieri, in due versioni leggermente diverse tra di loro: il B50, che definiremmo "normale", ed il B51, più adatto per ospitare carrozzerie più pesanti. Le differenze sono minime: il B51 monta gomme di maggiori dimensioni e un rapporto al ponte più "corto". Per il resto, i due autotelai sono identici e montano il motore da 1,8 litri della B10. I due autotelai, naturalmente, sono del tipo a piattaforma.
Da notare che Pininfarina, Stabilimenti Farina e Viotti mettono in produzione – sia pure in quantità limitate – le rispettive versioni Cabriolet, Coupé e Giardinetta (Station Wagon), che la Lancia inserisce nel suo listino ufficiale. Le Cabriolet e le Coupé sono realizzate sull'autotelaio B50, mentre la Station di Viotti è costruita sul B51. Alla resa dei conti, le Coupé degli Stabilimenti Farina costruite sono pochissime, mentre la produzione di Cabriolet e di Giardinette raggiunge quantità più rilevanti: Pininfarina costruisce poco meno di trecento cabriolet (265 "normali" ed una ventina in "allestimento speciale"), mentre le giardinette di Viotti sfiorano la cinquantina (47 o 48 a seconda delle fonti). Gli altri autotelai B50 sono utilizzati da quasi tutti i maggiori carrozzieri italiani (Allemano, Balbo, Boneschi, Canta, Ghia, Pininfarina, Stabilimenti Farina, Vignale) per realizzare le rispettive fuoriserie, mentre i rimanenti telai B51 servono da base per le berline di Boneschi, Frua, Ghia, Pininfarina e per alcune giardinette realizzate dalla carrozzeria Monterosa, due delle quali in versione autolettiga.
In corso di produzione, una sola la modifica di un certo rilievo: l'aumento del valore del rapporto di compressione, da 6,85:1 a 7,00:1.
Il successo di questi autotelai è buono ma non eccezionale: ne hanno frenato la diffusione la relativamente modesta potenza del motore (che penalizza le prestazioni) ed i prezzi praticati dai carrozzieri, che sono piuttosto elevati e che in qualche caso raggiungono valori che sono doppi rispetto a quelli della berlina di serie.
B52-B53
Periodo di produzione: tipo B52: dall'inizio del 1952 alla fine del 1953 tipo B53: dall'inizio del 1952 alla fine del 1952 Modelli: tipo B52, autotelaio per carrozzerie fuoriserie, con guida a destra tipo B53, autotelaio per carrozzerie fuoriserie più pesanti (station wagon e simili) con guida a destra Motore: tipo B21 Numerazione progressiva: tipo B52: da 1001 a 1098 tipo B53: da 1001 a 1086 Unità prodotte: tipo B52: 98 tipo B53: 86 totale: 184 Caratteristiche principali: motore: anteriore a 6 cilindri a V di 1990,97 cm³, potenza 69,5 HP a 4500 giri, valvole in testa; struttura: autotelaio a piattaforma, sospensioni anteriore e posteriore a ruote indipendenti; trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia; dimensioni e peso: passo cm 291, lunghezza e larghezza del telaio non carrozzato cm 409 e cm 146 rispettivamente, peso Kg 785 circa; velocità max: compresa fra 133 e 145 km/h a seconda della carrozzeria montata e del rapporto al ponte adottato.
Nel 1952, forse un po' tardivamente, la Lancia monta sugli autotelai Aurelia da fornire ai carrozzieri, il più potente motore da 2 litri di cilindrata già adottato sulla berlina B21. I nuovi autotelai, così equipaggiati, vengono denominati B52 e B53: il B52 sostituisce il B50 ed è l'autotelaio normale, mentre il B53 sostituisce il B51 ed è quello destinato alle carrozzerie più ingombranti e pesanti.
Questi autotelai con motore due litri – la cui produzione non raggiunge neppure le 200 unità – vengono utilizzati, come i predecessori, dai più rinomati carrozzieri italiani ed anche da qualche carrozziere estero (quali gli elvetici Beutler e Worblaufen). Su autotelaio B52, Pininfarina costruisce, tra le altre, quasi tutte le famose PF200 (di cui parliamo diffusamente a parte), mentre sono da segnalare il coupé Vignale del 1953 disegnato da Giovanni Michelotti (e costruito in più esemplari anche leggermente diversi tra loro), ed il Ghia-Boano Junior, una coupé uscita in due versioni: la prima, del 1952, piuttosto convenzionale, e la "Boano-Junior 2" dell'anno dopo, che invece suscita sensazione per l'arditezza della linea (del muso in particolare). Da notare che anche quest'ultima "Junior", costruita dalla Ghia, è però frutto del disegno di Gian Paolo Boano, il figlio di Felice Mario Boano. Padre e figlio, estromessi dalla Ghia nel 1953, aprirono l'anno successivo una propria carrozzeria. L'autotelaio B53 – sul quale Viotti costruisce ancora alcune giardinette e che altri carrozzieri utilizzano per vetture di grossa mole – viene anche impiegato per la proposta di una torpedo militare che l'Esercito Italiano scarterà a favore del corrispettivo modello su telaio Alfa Romeo 1900.
B60S Si ha notizia che la Lancia abbia costruito nel 1953, in un unico esemplare numerato B60S-1001, un autotelaio speciale con sospensioni a quattro ruote indipendenti (quindi simile al B52), munito di un motore del tipo B20 (di cui non è possibile definire con certezza la cilindrata, che probabilmente era di 2 litri ma che, in linea teorica, potrebbe anche essere stata di 2,5 litri). Questo autotelaio pare fosse destinato ad una vettura speciale per la Polizia, costruita su specifiche ministeriali.
Una segnalazione: risulta in forze alla Polizia di Stato Italiana, in quegli anni, una vettura realizzata su scocca dell'Aurelia berlina (tipo B21/B22). Una immagine di questa vettura appare a pagina 17 del numero 31 (anno 1990) della rivista italiana "Ruoteclassiche". Naturalmente non è detto che questa berlina corrisponda all'autotelaio B60S.
B55-B55S-B56-B56S
Periodo di produzione: tipo B55, B55S e B56: biennio 1955-1956 tipo B56S: anno 1955 Modelli: tipo B55, autotelaio per carrozzerie fuoriserie, con guida a destra tipo B55S, autotelaio per carrozzerie fuoriserie, con guida a sinistra tipo B56, autotelaio per carrozzerie fuoriserie più pesanti con guida a destra tipo B56S, autotelaio per carrozzerie fuoriserie più pesanti con guida a sinistra Motore: tipo B12 Numerazione progressiva: tipo B55: da 1001 a 1005 (1002,1003 e 1005 trasformati in B56) tipo B55S: da 1001 a 1008 (1005 e 1006 trasformati in B56S) tipo B56: da 1001 a 1005 (di cui 1002, 1003 e 1005 già B55)(il numero 1004 non è stato utilizzato) tipo B56S: da 1005 a 1006 (entrambi già B55S) Unità prodotte: tipo B55: 2 tipo B55S: 6 tipo B56: 4 tipo B56S: 2 totale: 14 Caratteristiche principali: motore: anteriore a 6 cilindri a V di 2266,37 cm³, potenza 87 HP a 4300 giri, valvole in testa; struttura: autotelaio a piattaforma, sospensioni anteriore a ruote indipendenti, sospensione posteriore tipo De Dion a ruote semi-indipendenti;trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia; dimensioni e peso: passo cm 291, lunghezza e larghezza del telaio non carrozzato cm 409 e cm 146 rispettivamente, peso Kg 800 circa; velocità max: compresa fra 135 e 150 km/h a seconda della carrozzeria montata e del rapporto al ponte adottato.
Nel 1954, quando esce la "seconda serie" dell'Aurelia berlina con il motore da 2,3 litri, termina la costruzione degli autotelai (B52, B53) destinati ai carrozzieri. Nel biennio successivo (1955-56), tuttavia, stando ai registri di produzione della Lancia, vengono ancora costruiti 14 autotelai muniti del motore da 2266 cm³. Questa limitatissima produzione viene contraddistinta dalle sigle B55 e B56, che, come nel caso delle precedenti B52 e B53, identificano due autotelai diversi tra loro soltanto per il valore del rapporto al ponte adottato.